banner di gocce di luce banner di gocce di luce
giovedì 17 agosto 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di agosto 1996, agosto 1998, agosto 2009, agosto 2010, agosto 2011, agosto 2012, agosto 2013, agosto 2014, agosto 2015 e agosto 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Luglio 2015

 

 

 Ave Maria!

 

6 luglio 2015
"Nella povertà dei piccoli c'è il vuoto di sé,
e nel vuoto Iddio ricolma dei suoi beni e vi compie le sue opere"

"Mia piccola Maria, vai a confessarti per lavare le ombre depositate nella tua anima. Stasera nel vangelo Iddio ricerca l'umiltà, cerca con il lumino gli umili in questa notte oscura sulla terra. Non ricerca, non celebra i dotti, le potenze, non perché esserlo sia peccato, ma perché l'uomo se ne appropria, ne diviene prigioniero, se ne fa suo dono, ed entra l'orgoglio. Nella povertà dei piccoli c'è il vuoto di sé, e nel vuoto Iddio ricolma dei suoi beni e vi compie le sue opere.

Questo luogo ove ti ho portato è segno del tramonto della vita dell'uomo: tempo di grazia è la vecchiaia, e la malattia è tempo di purificazione che non è dato a tutti. Queste anime che tu vedi presenti, che pur hanno peccato nella loro vita, oggi si aggrappano alla fune della mia Misericordia, ed Io li abbraccio per condurli all'eterna giovinezza del Cielo. Solo coloro che sono umili sanno accogliere la vecchiaia, la malattia, il tempo di purificazione che diviene per essi trasformazione verso l'essere spirituale che Io voglio; e quanto maggiormente si fanno umili e abbandonati tanto più Io li vedo non nella loro tarda età, ma piccole creature.

Siete stanchi, figli miei, siete oppressi? Io sono la Veronica che vi asciuga il volto dalle lacrime e il sudore. Io sono il Cireneo che passa e viene a sostenervi la croce. Sono la Madre Addolorata che vi accompagna e vi conduce in una via che è consolazione, coraggio, grazia. In tutte le età Io ci sono, ma in particolare nella fragilità degli ultimi anni. Sono accanto, nella mia tenerezza, per condurle ove, non c'è più solitudine, nè incomprensione o malattia, né il timore della morte che accompagna con la sua angoscia ogni giorno che giunge al suo tramonto. Ecco, Io dirò: "Guarda, figlio, il mio Giardino ove è solo l'eterno godere!". Ti benedico".