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giovedì 17 agosto 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di agosto 1996, agosto 1998, agosto 2009, agosto 2010, agosto 2011, agosto 2012, agosto 2013, agosto 2014, agosto 2015 e agosto 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Aprile 2012

"Gocce di Luce sono parole mie, date a questa povera figlia: è la mia Voce che vi parla"

 

 

Ave Maria!

 

1 aprile 2012
"Solo chi medita, ama e vive la mia Passione è mio vero amante"

"Mia piccola Maria, presto ti ristabilirai. Oggi, giorno delle Palme, la Chiesa ricorda l'entrata a Gerusalemme quando gli uomini, al mio passaggio, inneggiano ponendo palme al mio cammino, accogliendomi come Re; sono gli stessi uomini che, a distanza di giorni, mi condannano al "crucifige!", proprio perché Re. Quanto è instabile, incoerente e incostante l'animo umano!... Si muove e ondeggia come il soffiare delle bandiere al vento, a seconda dei propri interessi o del proprio pensiero. Quando l'uomo si fa costante, coerente, fedele…? Quando ha fede ed ha amore per la mia Persona. Il Vangelo vi presenta la mia Passione, la mia crudele e inenarrabile Passione. Quanti sacerdoti o religiosi, vedendo le scene della mia Via Crucis in alcuni film che mi rappresentano, dicono che sono troppo cruenti e le immagini esagerate. Certe immagini, pur in dipinti o altro, che mi ritraggono, per loro sono troppo sofferente, dicono che sono dipinti allegorici, superiori alla realtà vissuta. Io vi dico che la mia Passione è stata di ben lungo maggiore alla loro rappresentazione: sono stato scarnificato in ogni mia cellula, crocifisso nella Mente, nello Spirito, nel Cuore e nel Corpo, poiché ciò che è interiore non può essere espresso: vi si fa palese nella sua sofferenza, quella fisica, esterna, che esprime, vi fa evidente anche il dolore morale, dato che il corpo e l'anima si fanno unitivi nel dolore.

Amate la mia Passione! Meditatela! Essa è ricchezza infinita. Non lasciate sprecare tanto Sangue e Lacrime a terra, dimenticate e calpestate. Ho vissuto la mia Passione da solo e abbandonato; me ne sono presa l'intera pena sulle mie spalle: solo il passo di mia Madre e di Giovanni, con alcune figlie devote, mi hanno accompagnato. Ora cerco amanti, amanti che con Me onorano, amano, meditano il mio dolore che esprime, nella sua durezza vissuta, l'intensità di un amore folle per voi.

Solo chi medita, chi ama e vive la mia Passione è mio vero amante: non la lascia relegata a questi giorni della settimana santa, ma ne fa parte a sé nella sua storia di ogni dì e nel suo cuore; in questo stato egli varca i confini dello spazio e del tempo, i secoli, e giunge così ai miei tempi: si fa Cireneo che mi aiuta a sostenere la Croce, che mi scava ormai le ossa, si fa Veronica che mi asciuga il Volto poiché il Sangue mi ricopre lo Sguardo, si fa amico pietoso che mi dona l'unguento delle sue lacrime che sono balsamo alle mie Piaghe.

La mia Passione è continua: la vivo nel Santissimo Sacrificio, nelle membra lacerate e dissacrate dell'Eucaristia, nei sacrilegi e negli abomini compiuti contro di essa, le vivo nel tradimento di quelli della mia Chiesa, nella condanna e nella crocifissione del peccato che gli uomini ancora mi infliggono. Meditando e amandola voi compite una grande carità come Maria che mi si pone ai piedi e mi adora con lacrime e unguenti, mi ricopre per prepararmi alla prossima Passione, morte e sepoltura; e mentre gli altri commensali si scandalizzano, Io dico: "Ella ha compiuto un'opera buona per Me". Così la mia Passione viva in voi: presente, viva, attuale, essa è perennemente redentiva: scende con il suo Sangue, lava con le mie Lacrime e con le Lacrime della Madre mia, vi innesta nelle mie Piaghe, vi rende visibile la Croce santa che si fa baluardo di salvezza e di difesa per l'attacco del nemico alla Chiesa e agli uomini. Pregatela, come sapete, nella Via Crucis, nella lettura del Vangelo, nell'intercalare dei Misteri dolorosi, meditandola nel Santo Rosario, nelle orazioni di Santa Brigida, o con le vostre parole: ma fatela vivere, amandola.

Essa si fa: I° - carità per Me, vostro Signore, dato che, pregandola, voi mi consolate, vi fate vicini e riparate a tanta dissacrazione al mio Cuore ferito e crocifisso. 2° - É carità per voi stessi perché vi aiuta nella mia ad accogliere la vostra, ad accettarla e ad amarla, a darvi il pentimento dei vostri peccati e, con le lacrime che ne scaturiscono, a donarvi il cambiamento del cuore, e la compassione del dolore altrui. 3° - É carità per i fratelli perché pregandola, e lo potete per ogni necessità, essa discende su di essi: li aiuta nella loro guarigione e conversione, li allontana dal male, ed opera per i suoi meriti Misericordia e pentimento, riparazione per i loro peccati.

La Chiesa di oggi presenta solo continuamente la Risurrezione come punto fondamentale, e lo è: è il punto d'arrivo e il fulcro della fede. Ma Io vi dico che non c'è Risurrezione se non è prima vissuta la Passione mia e vostra; non è come quando vi dicono: "Non rimanete fermi al Venerdì Santo!". Voi vivete il Venerdì Santo, sarò poi io a trasformare e a darvi per esso la Domenica di Pasqua. Ti benedico".

 


 

2 aprile 2012
"Il Padre Santissimo vi ha dato 24 ore nella giornata…
e in esse quanto tempo date a Dio?"

"Mia piccola Maria, Io estendo la tua preghiera, e le sofferenze che provi non andranno perdute: cadrà il velo dagli occhi dei tuoi figli un giorno e sapranno vederti.

Oggi il Vangelo vi presenta l'atto di Maria che mi lava i piedi con le sue lacrime e li asciuga con i suoi capelli: espande su di essi un profumo sì tanto costoso da scandalizzarne i presenti. É un atto di intima tenerezza, di compassione, di adorazione; ed è proprio l'adorazione a Me che fa scatenare l'ira di satana in Giuda, mascherandola in un atto manchevole poiché toglieva denaro ad un altro servizio per i poveri, più nobile. L'offerta d'amore a Me e gli atti di adorazione superano ogni carità poiché ciò che è dato a Me Dio lo maggiora e lo centuplica nella sua benedizione ed assistenza nel frutto della sua eccelsa Carità. Essi si fanno, nel loro atto, riparazione per le colpe che vengono così risanate, e il Padre Celeste ne fa scendere grazie di salvezza su tutte le creature.

L'azione di servizio di Marta è lodevole, ma il Vangelo vi ricorda la parte migliore in Maria che nella sua dedizione particolare, offerta alla mia Persona, supera ogni servizio, dato che essa si fa gloria per il Signore e salvezza per tutti gli uomini. Iddio moltiplica ed espande con le sue mani ogni piccolo atto d'amore nella sua Provvidenza.

Quanti cristiani vengono perseguitati e accusati dai loro stessi familiari, dai compagni di lavoro e dagli stessi sacerdoti, se notano, fra di essi, alcuni che sembrano eccessivi nel seguire la fede; e ciò è relativo particolarmente alle tante donne, alle mogli, se vengono più spesso alla Santa Messa, mentre essi ritengono giusto tenerle relegate continuamente in cucina. Le pongono in uno stato di colpa se esse donano il primato a Dio, se occupano del tempo alla preghiera, se partecipano, con desiderio assiduo, ai Santi Sacramenti, se si dedicano ai malati, dato che per chi non mi ama, o ama molto poco, è tempo sprecato: viene tolto alla famiglia o ai propri compiti che devono, secondo il loro metro di giudizio errato, ergersi su tutto.

Io vi dico: è bene svolgere il proprio dovere e il proprio compito a seconda dello stato che vivete, ma il Padre Santissimo vi ha dato 24 ore nella giornata che usate per dormire, mangiare continuamente, per lavare, per i rapporti personali, per il lavoro, ecc… e in esse quanto tempo date a Dio? Possibile che se viene dedicato del tempo di qualche ora al Signore o all'apostolato si scatena la guerra in casa? Cosa vi viene tolto? In Verità Io vi dico: "Lasciatele stare! Ciò che fanno verso di Me mi è molto gradito e mi consola". É quello il tempo più prezioso: ridiscende poi come benedizione e salvezza sulla stessa famiglia e santifica il vostro quotidiano. E, simile a Giuda, che giustifica il suo intervento contro l'atto di adorazione di Maria, camuffandolo per l'interesse ai poveri, così è per quelli che si accaniscono contro queste mie figlie e anche contro alcuni figli. E ciò perché viene tolto il primato alle loro proprie persone e al servizio continuo ai loro comodi. Se sapeste come quelle ore benedette, dedicate alla preghiera, di notte magari e di nascosto…: sono state quelle preghiere che sono discese a salvezza per i mariti, i familiari, …e proprio nel momento della loro agonia!

Figli miei, Io varco, ribalto il pensiero e la tradizione umana; Io porto all'essenzialità della Verità. Il sovrabbondare nei fornelli, quando basta il necessario, è errato, riempie lo stomaco, ma poi, poco dopo, finisce nella fogna. Il brilluccicare di una casa che riluccica nell'estetica di un lucidare continuo lascia il tempo che trova, la polvere poco dopo si rideposita sui mobili, mentre l'azione fatta a Dio è eterna: non verrà mai persa, e sarà la vostra eredità celeste (*). Il servizio è cosa buona, la carità umana è lodevole, ma se non intessuta, non infusa e rivestita dell'adorazione al vostro Signore finisce per avere senso e fine a sé stessa e non viene santificata; se non unite a Dio si finisce spesso per essere già ricompensati solo su questa terra.

Figli miei, la vostra vita ha senso nell'amore di Dio: non potete accontentarvi del poco amore; quando si ama davvero si desidera stare con l'amato. Io vi dico che se uno mi offre i suoi atti di amore, di intimità, di primato nel suo cuore, difficilmente non sarà cosciente di svolgere i propri doveri; invece chi non crede in Me o vive in modo superficiale la fede spesso decade e tradisce i suoi compiti. Non potete raggiungere e adempiere tutto, affannarvi continuamente: compiuto ciò che dovete in coscienza, riposatevi in Me. Ai mie amanti Io soccorro, supplisco e sostengo il loro servizio. Ti benedico".

(*) Vi assicuro che la casa della piccola Maria è sempre tutta ben in ordine, e lei ci tiene! Ma ella riserva per se stessa anche il congruo tempo per pregare anche in casa e stare sola con Gesù, e poi ogni sera va alla Santa Messa.

 


 

3 aprile 2012
"Chi è che mi tradisce? Quanti sono i Giuda?"

"Mia piccola Maria, stasera il Vangelo vi dice: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà!" …"E chi è?", mi chiede Giovanni che posa il suo capo sul mio Cuore. "É colui a cui offrirò il boccone del mio piatto". E, datolo a Giuda, il diavolo entrò dentro di lui. Chi è che mi tradisce? Quanti sono i Giuda? Sono coloro che colpiscono, che denigrano, che compiono cose abominevoli ed innominabili all'Eucaristia e a ciò che più gli è simile: all'innocenza. Sono traditori quelli che, pur non compiendo atti così gravi, sono colpevoli dato che vengono a Me ricevendomi nel peccato: vedo file lunghe venire a comunicarsi e così pochi quelli che vanno prima a lavarsi al confessionale che, pur consapevoli del loro male, vengono comunque a ricevermi, ed è satana che li spinge perché in questo modo abbiano a dissacrarmi, a fare sacrilegio. E quanti sacerdoti che celebrano il Rito dell'Amore in modo vuoto, freddo, insensibile, superficiale, che più non credono al Sacramento!

E in tutti loro, dissacrandomi, entra satana, che li rende schiavi di sé. Offendere, ferire l'Eucaristia e ciò che più gli è simile, l'innocenza: compiere cose spregevoli, oltraggiando, abusando, opprimendo, è la cosa che più ferisce il Signore Dio poiché essi sono ciò che è più nobile, puro, sommo, che appartiene alla sua natura, e che satana vuole colpire; sono le realtà che più fanno accrescere la sua potenza malefica. Cosa poter fare per riparare a ciò? Il Vangelo vi risponde: "Seguitemi, prendete la vostra croce e seguitemi!". Offritevi, datevi in dono, offrite la vostra vita dinanzi all'Eucaristia: amate, fate adorazione, fate atti di amore ad Essa in modo che, al posto del bacio di Giuda, voi fate carezze sul mio Volto come mia Madre; vi fate il capo di Giovanni che si posa sul mio Cuore. Non abbiate troppa sicurezza sulle vostre forze: l'uomo è fallace e stretto dalla paura o dalla tentazione; cade Pietro, pieno di entusiasmo e, baldanzoso nelle sue forze umane, è sicuro di essere pronto ad offrirmi la vita mentre, messo alla prova e alle morse dell'accusa, mi rinnega tre volte.

Figli, a tutti giunge il tempo della prova e della tentazione: per non tradire, per non rinnegare il vostro Signore e Maestro, non credete a voi stessi, ma rimanete saldi nella preghiera; pregate, fatevi come Giovanni, adoranti e abbandonati sul mio Cuore, e simili a lui, state accanto alla Madre: non lasciatela! Ella vi manterrà fermi, forti e fedeli alla mia Persona. Ti benedico".

 


 

5 aprile 2012
"Il dolore di mia Madre…! Ella rappresenta il dolore di tutte le madri
che hanno sofferto la perdita o l'ingiustizia subita dei loro figli"

"Mia piccola Maria, sono con te, sono con te! E tutto ti ritorna. Stasera la Chiesa ricorda e celebra la mia ultima Cena, Cena tanto desiderata ed attesa, saluto finale ai miei e al mondo che stavo per lasciare. Essa viene vissuta secondo il Rito ebraico, anticipando la prossima festa di Pasqua, mangiando l'agnello sacrificato e le erbe amare; e da questa Cena, e in Essa, Io vengo a portare la mia Pasqua, quello che poco dopo avrei vissuto. L'agnello simboleggia Me, l'Immolato! E le erbe amare la sofferenza da patire. Ho intorno a Me gli Apostoli, che guardo uno ad uno con amore e tristezza infinita, pur se essi non comprendono il mio stato d'animo.

Nella stanza accanto ci sono le donne e mia Madre, che hanno preparato, e sono quelle che sempre mi hanno seguito e servito, non solo nell'accudire ma anche partecipando con la preghiera e con l'offerta di Sé. Queste figliole, accanto a mia Madre, si sono fatte tutte Sante. É la sera in cui Io mi faccio dono ed offro Me stesso nell'Eucaristia per far sì che nel pane e nel vino nel quale mi trasfondo, gli uomini non abbiano a rimanere soli, e possano prendere forze per potermi vivere. Vi dono l'Eucaristia perché mi perpetui nel corso dei secoli nella mia Presenza, vi dono il Sacerdozio, nei miei Apostoli, perché, attraverso il loro Ministero, l'Eucaristia si perpetui e viva. Vi dono l'amore nel segno della lavanda dei piedi, che va vissuto nell'umiltà e nel servizio, poiché quale amore nella verità può essere se non nell'umiltà e nel servizio?

Ecco però le ombre della notte si addensano con la loro oscurità e ricoprono la casa, ricoprono il cuore di Giuda con il suo tradimento e, in lui, tutti coloro che nella Chiesa mi tradiranno: le ombre dell'incomprensione sui miei amati Apostoli che presto mi abbandoneranno e, in loro, tutti quelli che per codardia mi lasceranno, mi rinnegheranno. Lascio e mi separo dalle pie donne, e da mia Madre che, con accorata veemenza, mi implora di poter condividere la mia morte, ma accolgo che mi rimanga associata nella partecipazione alle mie pene in una Passione mistica del Cuore.

Il dolore di mia Madre…! Ella rappresenta il dolore di tutte le madri che hanno sofferto la perdita o l'ingiustizia subita dei loro figli. Ormai tutto si fa più denso nella sua tenebra nella notte: è pronta la battaglia, i cui colpi saranno interamente sulla mia Persona e che da solo dovrò sostenere! I colpi dei diavoli e dell'intero inferno contro di Me! Il peccato e l'ingratitudine degli uomini che mi scarnificheranno e per quanti tanto Sangue e Lacrime andranno perdute, rimanendo in terra…! Il silenzio che non varcherà alito, che non darà risposta del Cielo al mio grido, …solo!

Il mio passo s'approssima nell'orto degli ulivi: non mi lasciate ora solo! Rimanete con Me, pur semplicemente per asciugare le Lacrime o il Sangue che a rivoli scorre sulle mie gote! Rimanete con Me a farmi compagnia da questa notte a sempre: solo uniti a Me voi onorerete l'Eucaristia, aiuterete a santificare il Sacerdozio, vivrete in verità l'amore in umiltà e servizio. Ti benedico".

 


 

8 aprile 2012
"Chi sono i risorti? Sono gli uomini che sulla terra vivono in stato di grazia"

"Mia piccola Maria, è la Pasqua di Risurrezione, il giorno in cui la Vita ha sconfitto la morte! Un grande grido si eleva dalla terra al Cielo in segno di vittoria… ed ancora il Cielo esulta. Io mi presento al Padre mio Risorto e con bianco splendore e Luce infusa, e dalle cui Piaghe traspare Luce rossa del mio Sangue glorioso, e intercedo, per i miei meriti, presso il Padre Eterno per la salvezza del mondo perché gli uomini che vogliono, in Me ancora risorgano e vincano ogni male. La Risurrezione è la vittoria della grande battaglia contro tutte le forze di satana, del peccato e della morte. Nella mia sofferenza attraggo, assorbo in Me ogni veleno: lo combatto, lo espio, lo lavo; come un'oliva sotto il torchio viene spremuta e tolto ogni residuo: ne viene tratto solo olio preziosissimo.

Da questa mia sofferenza e Croce c'è l'esplosione della Risurrezione che viene a vincere tutto ciò che mi è contrario; è per voi, figli miei, per farvi risorgere, per far sì che in Me anche voi possiate vincere ogni vostra miseria e male, ciò che vi fa decadere. Siete abituati a celebrare la Pasqua senza comprendere appieno quale giubilo, quale gaudio l'anima vostra dovrebbe provare, dato che la vita vi è stata donata per andare in Cielo, e questa via vi era preclusa, ogni via d'accesso al Regno, per il peccato; e persino i Giusti non vi potevano accedere poiché portavano in sé il peccato originale. Per voi patisco, per voi vinco: per riaprirvi le porte della Risurrezione.

Chi sono i risorti? Sono gli uomini che sulla terra vivono in stato di grazia, alleati, amici, e veri figli di Dio che, pur nelle tribolazioni, nei dolori, essi vivono nella speranza; e ciò non è di condanna, ma è per risorgere. Sono le anime purganti che sono i salvati e che espiano le scorie, che ancora separati dalla perfezione della vita eterna, dall'Amore, anelano l'unione fusa a Dio. Sono i Beati che vivono la beatitudine della Risurrezione, la pienezza, la realizzazione di ciò che ho sofferto, insegnato, percorso e che si adempie in voi, che ne avrete avuto fede. Non lasciate disperdere la mia Risurrezione! Solo chi è risorto in Me è gioioso e felice, ha completezza nel cuore, si sente realizzato come uomo e donna, sente e comprende il fine e il compendio della propria esistenza.

Come vivere la Risurrezione? Risorgo e vinco sulla Croce: non rimango morto in essa, ma da essa Io sconfiggo satana che grida e precipita agli inferi, e vi apro un mondo, quello che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, da sempre ha preparato per voi. Come i discepoli mi riconoscerete dallo 'spezzare il Pane', nel farvi un tutt'uno con l'Eucaristia, nello 'spezzare il Pane' con Me. Tanto più L'amerete, La vivrete, La parteciperete e vi fonderete in Essa, voi ne acquisterete la Sapienza infusa della mia conoscenza: simili ai Discepoli, vi fate risorti e vivrete della mia Risurrezione. Ti benedico".

 


 

10 aprile 2012
"Il mondo ha perso il suo Signore e non sa dove trovarlo:
rimane chiuso nel sepolcro di se stesso"

"Mia piccola Maria, tutti quelli che mi porti Io li custodisco. Io me ne occupo, a Me appartengono. Rimani serena, non dubitare, riposati ed abbandonati fiduciosa in Me; pur nelle difficoltà del loro agire errato rimani in Me poiché nell'inquietudine entra il pungolo del demonio, che cerca di demoralizzare e togliere la fede.

Stasera nel Vangelo Maria Maddalena cerca intensamente: nel suo cammino di risorta, che però non è completo, mi cerca nel sepolcro ove era stato depositato il mio Corpo morto, e per questo le vado incontro e le dico: "Donna perché piangi?" Ed ella: "Non trovo più il mio Signore, non so dove trovarlo". E Io dico a voi: "Popolo, perché piangi? Perché ti disperi e sei nel tormento?". …Ovunque vedo inquietudine e lamento: non si giubila, non si inneggia, non si partecipa, e non si vive la certezza della mia Risurrezione.

E come mai avviene questo? Il mondo ha perso il suo Signore e non sa dove trovarlo: rimane chiuso nel sepolcro di se stesso, nel chiuso del suo peccato che non vi permette, non vi fa entrare la Vita: Me, il Cristo che ho sconfitto tanto male! Se, simili alla Maddalena, si ponessero in ricerca, pur tra i sepolcri, come degli immondi, Io di certo mi farei trovare, sarei proprio Io a farvi partecipi della mia Risurrezione, e a fare di voi dei risorti. La Maddalena aveva molto peccato ma, anche se non nella trasparenza assoluta della mia Risurrezione, si pone in ricerca autentica, e di lei ne ho fatto la mia annunciatrice, la prima! Così può essere per voi, figli miei!

Io vi vengo incontro e vi faccio grazia della mia vittoria: le sofferenze, i limiti, le paure, le angosce, i dolori, pur se vissuti da crocifisso, ma se penetrati della mia Risurrezione, si fanno croce da risorti: crocifissi risorti che vivono già nella speranza che è certezza, che dà senso e vittoria alla propria croce. I mie Santi giungevano alla gioia e alla letizia, dato che la loro fede superava i limiti e la paura della croce, dava loro la forza e la speranza che li sosteneva. Se vissuta senza questa adesione che fortifica l'anima e fa dono del sorriso, il demonio viene a pungerla, e tormenta; mentre la mia vittoria, partecipata in voi, già lo sconfigge.

Farò di voi i miei annunciatori, che annunciano la speranza, la gioia, la vittoria che nella croce vi rende già i risorti che annunciano al mondo, nella propria anima risorta, la mia Risurrezione. Ti benedico".

 


 

11 aprile 2012
"Avete una Tradizione di Insegnamento che dura da secoli nella Chiesa"

"Mia piccola Maria, non è la tua tristezza che mi offende: sono periodi nello spirito. Rimani sempre unita a Me! Stasera nel Vangelo i discepoli di Emmaus vanno percorrendo la via con discorsi tristi poiché non hanno compreso la mia missione, il suo esito e la sua vittoria; per questo mi pongo accanto a loro in cammino per illuminarli nell'insegnamento delle Scritture, che già parlavano e rivelavano di Me.

Se allora era pure comprensibile che i discepoli non avessero piena conoscenza poiché la Chiesa era agli albori, oggi, figli miei, non lo è: avete una Tradizione di Insegnamento che dura da secoli nella Chiesa: le letture e le meditazioni del Vangelo, ripetute perennemente, il dono dei Sacramenti che attestano la mia Risurrezione: eppure rimanete chiusi in voi, ripiegati in voi stessi, tristi, senza aver compreso la mia Persona e la vittoria della mia Risurrezione. Tutto ciò che avete intorno a voi testimonia di Me, ma voi del miracolo di ciò che vivete, che è straordinario, lo rendete ordinario.

La vita che prosegue e si rinnova, si riforma e continuamente ne ricevete, diviene per voi scontato e ordinario. Tutto ciò che vi è dato nell'esistenza lo considerate dovuto e banale. Non sapete vedere, né ascoltare: non Mi conoscete. Se andaste alla mia ricerca, pur tristi, pur in una conoscenza incompleta, Io mi appresso a voi, mi accosto e vi insegno: sono il "Maestro eterno", che do spiegazione alle Scritture e vi porto alla Mensa celeste ove spezzo il mio Corpo per voi, per unirvi, per farvi parte di Me sicché, fusi in Me, mi conoscete, mi incontrate e vivete la mia Risurrezione. Ti benedico".

 


 

12 aprile 2012
"Vedrete miriadi di anime, oceani di creature,
passare attraverso Me, il Crocifisso Risorto"

"Mia piccola Maria, coloro per cui preghi tutti benedico e su ognuno, sii certa, Io intervengo. Stasera nel Vangelo appaio agli Apostoli, ed essi, pieni di stupore e timore gridano. Io dico loro: "Perché tutti questi dubbi nel vostro cuore? Sono Io! Non sono un fantasma, sono vivo, non sono un morto" e per attestarlo mi faccio toccare e mi faccio veder mangiare.

Figli miei, Io sono il Vivente, sono reale presso di voi, sono il Crocifisso Risorto, che vive in un Corpo spiritualizzato e divino, che vi offre la Mensa Celeste, e si fa vostro Cibo, in tutti i tempi, per rimanere con voi e per offrirvi la propria Risurrezione. Sono il Signore della storia, Colui che risorge su tutti gli eventi e i secoli: cammino con tutti gli uomini di ogni generazione per condurli a risorgere, e sull'intero agire umano, sul peccato, sull'intera battaglia del nemico, sulla morte: Io mi ergo vittorioso, giungendo sino all'ultimo giorno dell'esistenza del mondo che terminerà con il suo ciclo e di cui rimarrà Protagonista e ne riassumerà la motivazione: la vittoria nella mia Risurrezione.

Voi vedete il mondo decadere: guerre, malattie…la natura che spesso esce dai suoi argini e si rivolta contro l'uomo, il male compiuto ovunque; ed è vero: Io stesso ve lo attesto e ve ne faccio la radiografia perché, facendola palese, ed essendo a conoscenza della realtà di tale male, voi vi poniate più fortemente a pregare, vi uniate maggiormente a Me, per la sua cura. Più a Me si ricorre e più c'è la vittoria: si allontanano le guerre, si sanano le malattie, si purifica il peccato, la natura torna alla quiete della sua creazione. Ogni cosa Io porto al bene; di tutto ciò che è conseguenza del peccato dell'uomo Io ne faccio una storia di redenzione, di purificazione, di riscatto; Io porto sempre al pentimento, al bene, alla vita che si rigenera nella Grazia dell'anima e che si fa risurrezione.

Passa questo mondo, la terra e i cieli; tutti gli uomini la calcano per breve tempo, e se ne credono i padroni, mentre non sono già più in essa. Invece Io sono il Vivente, rimango eterno sull'intera umanità, e su ogni realtà, il Vincitore supremo. Tutto il male, dinanzi a Me, sarà povera cenere al vento oppure brace che continua solo a riardere nel fuoco degli abissi; ma per chi ha cercato ed amato Me, il Signore della storia, con Me avrà vinto! Vedrete miriadi di anime, oceani di creature, passare attraverso Me, il Crocifisso Risorto, per entrare nella Vita della Risurrezione eterna. Ti benedico".

 


 

13 aprile 2012
"…solo in questo modo le chiese torneranno ad essere piene,
le vocazioni e i seminari fiorenti"

"Mia piccola Maria, Io aiuto più di quanto tu possa pensare, e giungo lontano ove tu non sai.

Nel Vangelo di oggi Io chiamo i miei Apostoli e dico: "Non avete niente da mangiare, figliolini miei?", dato che hanno pescato con grande fatica tutta la notte invano, e li invito a gettare le reti dalla parte destra della barca, ed essi, sulla mia Parola, le gettano, e la pesca sarà abbondante. "Venite a mangiare!"; ancora li chiamo a partecipare al pasto ove Io, il Signore, sono presente e benedico: sono la Fiamma che accende e consuma l'offerta che è frutto della loro fatica. Sono simboli che richiamano ad un Cibo che non va al ventre, ma è spirituale, che nutre nella Parola di Dio e nell'Eucaristia.

Ancora oggi richiamo i miei Apostoli, i sacerdoti, e dico loro: "Figliolini miei, non avete niente da mangiare?", poiché lo stomaco è sazio, ma le tante anime loro e dei miei cristiani, gridano a Me, denutrite, la loro fame. Vedo chiese sempre più vuote, seminari le cui vocazioni muoiono, famiglie divise, figli che non nascono, tormento e guerra nei cuori, e perché questo?... Richiamo i sacerdoti ad essere più presso l'altare, a vivere, ad incarnare la Parola di Dio, ancor prima di parlare agli altri. Le parole poco contano perché la pesca di anime sia abbondante: si è ciò che si vive, e si vive ciò che si è, si emana e si trasmette ciò che uno è. E se la Parola si accende nello spirito, richiama la anime; se si vive l'Eucaristia, amandola, facendo adorazione, facendosi eucaristia che si spezza con Me per l'umanità, la fiamma viva della mia Carne e Sangue in voi fa amare: simile ad una calamita attrae e riconduce anime a Gesù Cristo.

Sono le ginocchia piegate, e il cuore a Dio, che si nutre di Lui, più che il vostro pur buon agire umano che fa sì che le reti trabocchino di creature che tornano al Signore. Solo in questo modo le chiese torneranno ad essere piene, le vocazioni e i seminari fiorenti. Se i miei cristiani mi vivessero, e con Me bruciassero nel Fuoco ardente dell'Eucaristia, le loro offerte sarebbero lievito per il mondo, e scenderebbero grazie, benedizioni sull'umanità, luce per le altre religioni, di cui molti tornerebbero a Me. Le famiglie tornerebbero ad essere unite: la figliolanza di una maternità ricca e un'infanzia serena, una croce vissuta non più in modo così gravoso ma in soavità e leggerezza, e la morte nella Grazia; sul mondo scenderebbe la pace.

Venite a mangiare, figlioli! Appagatevi del mio Cibo! Solo allora non andrete raminghi a cercare pane avariato che vi avvelena. Venite a Me che sono il Pane buono. Solo Io vi posso saziare d'amore. Ti benedico".

 


 

15 aprile 2012
"La mia Misericordia vi rincorra per l'intera esistenza!
Senza di essa Iddio non potrà che attuare la sua Giustizia
per amore della Verità, che è"

"Mia piccola Maria, Io ti benedico! Non ti preoccupare così per tuo figlio. Oggi la Chiesa celebra la mia divina Misericordia: le mie braccia si allargano, si estendono per poter abbracciare tutti, per stringere al mio Cuore le creature, per dare il perdono e il mio Amore. É il mio un Cuore squarciato dal quale fiorisce Acqua e Sangue: una Fonte inesauribile che zampilla e che tutti può dissetare in modo sovrabbondante; ma quanti vi si abbeverano? Quanti fanno ricorso alla mia divina Misericordia? Sono lo Sposo innamorato, l'Amico fedele, il Maestro che sussurra per insegnare, e il Salvatore che perdona. Se sapeste quale grazia è stata donata all'umanità, il ricorso alla mia Misericordia, e così poco ve ne avvedete! Se sapeste quante anime nel Purgatorio sono rammaricate per non averne fatto ricorso…, si sarebbero risparmiati il Purgatorio o di molto abbreviato il tempo.

Quanti moribondi, se fosse stata recitata la coroncina, o invocata la mia Misericordia, non sarebbero andati perduti! Iddio Padre, alla mia invocazione, rivede la mia Passione, e la sua Santa Ira si placa, si ferma per dare benedizioni e grazie. Pregatela per le anime purganti; di certo si aprirebbero i cancelli per molti di esse per la loro uscita, o di molto attenuata la pena. Pregatela dinanzi ai moribondi per far sì che la mia Misericordia li abbracci e si faccia più morbido il loro cuore per accogliermi: molti non andrebbero perduti! Pregatela nelle famiglie ove i figli sono ribelli perché ne sia riportata la pace e l'unità. Dinanzi al mio Cuore squarciato il Padre Santissimo si disarma: la sua Giustizia si arresta, e su di voi si stende ancora la Misericordia e il perdono.

Oggi nel vangelo viene dato agli Apostoli il dono del Sacramento della Confessione: "A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete non saranno rimessi!". Ma Io dico: per coloro che molto hanno amato la mia divina Misericordia, onorato la mia Effigie, e pregatala costantemente nella vita, seppure in terre lontane, nell' impossibilità di confessarsi, se pentiti sinceramente, Io vi assolvo, vi abbraccio: vi accoglie la mia Misericordia per essere salvi. Onorate la mia Immagine, tenetela in casa in bella mostra (*), radunatevi presso di essa per fare le vostre orazioni, particolarmente nell'ora del mio morire. Molte saranno le grazie che discenderanno e vi saranno concesse.

Figli miei, cosa credete che Io voglia: che venga attuata la Giustizia divina o la mia Misericordia? Io vengo per far vivere la Misericordia, il perdono, l'accoglienza delle anime a Me. La mia Misericordia vi rincorre per l'intera esistenza! Ma se non ne fate ricorso, senza di essa Iddio non potrà che attuare la sua Giustizia per amore della Verità, che è. Persino dinanzi al Giudizio ancora Mi presenterò con il Cuore squarciato che trabocca Acqua e Sangue, e chiederò di venire a Me… ma vi dico che, per molti, tanto è il male e la durezza che essi sono, che mi rifiuteranno essi stessi; e, senza il ricorso alla mia divina Misericordia, cosa resterà se non la Giustizia? Sulla terra anche quando voi dite che Dio vi ha provati, vi ha percosso, che vi ha sottoposti con rigore alla sua Giustizia, Io dico: è sempre una Giustizia nella Misericordia e una Misericordia nella Giustizia. Dio infatti ne fa storia di purificazione per salvarvi, per il vostro bene perché, nel suo Cuore misericordioso usa anche il rigore per trarne il meglio per voi.

Venite a Me! Venite dal Maestro Buono! Pregatemi: vi renderò un cuore misericordioso; e tanto più onorerete la mia Misericordia, tanto più essa opererà condonandovi il vostro peccato, tanto più discenderà con il suo perdono e con il suo bene di salvezza sulla terra. Ti benedico".

(*) La piccola Maria tiene, in bella vista, dentro la sua casa, una bellissima Immagine grande di Gesù Misericordioso, dove ogni giorno ella prega e sfoga il suo cuore sul Cuore misericordioso di Gesù: spesso Essa si ravviva, emanando luce a colori variopinti come arcobaleno di pace e di gioia per il suo spirito.

 


 

16 aprile 2012
"Vivete dell'alto: delle acque e dello Spirito, ed in voi nascerà una nuova creazione"

"Mia piccola Maria, Io benedico tutti i tuoi defunti: molti sono già in Cielo, altri ancora in Purgatorio.

Stasera la Parola vi dice: "Quel che è carne è carne, quel che è spirito è spirito!". E lo spirito è superiore alla carne, sovrasta e risorge su di essa, se voi fate vivere le opere sue. Voi nascete alla vita naturale e carnale, che equivale al I° stadio di esistenza, perché da essa possa nascere, nella sua trasformazione, in un'evoluzione nello spirito, ad essere vita spirituale: formi ad esseri spirituali, che vi darà la possibilità di una nuova Rinascita al Cielo, quella per cui siete chiamati a venire alla Luce. Voi nascete al mondo proprio perché essa sia possibilità alla Nascita celeste.

Se però voi non vivete questo cambiamento, questa trasformazione, la carne è carne e, se rimane tale, muore e va in decomposizione. É l'anima che forma la stessa corporeità. Dinanzi a Nicodemo che mi chiede come è possibile questa nuova nascita "bisogna ritornare nel grembo materno di nuovo?". Io rispondo: "É nascita che viene dall'alto, dall'acqua e dallo Spirito" Questa nascita avviene in Dio. Si nasce dalla propria madre una volta sola; nel grembo siete immersi nelle sue acque, nutriti al suo sangue materno, ma con l'anima che il Padre Creatore vi ha dato. Dall'anima si accende la scintilla della vita, l'energia sua che fonde gli elementi della carne e li compone nella vostra corporeità. Però poi il corpo nato si fa strumento per l'anima che deve passare i suoi stadi di crescita, evolversi per giungere ad essere un corpo spiritualizzato in cui non è la natura decaduta a sovrastare, ma lo spirito che santifica ed eleva l'anima. Questo processo avviene e passa mediante la purificazione dell'acqua della mia e vostra sofferenza e il fondersi nella fusione ai Sacramenti che vi nutrono nello Spirito.

Il II° stadio sono le lacrime del dolore di una sofferenza che lava il peccato, vi distacca dal male e ricrea in voi uno stato di grazia, che è la salvezza. Gli altri stadi si attuano in una crescita continua di purificazione, che vi rendono sempre più radiosi e puri e, nella luminosità acquisita, tanto più vi fate radiosi e puri, che Iddio vi penetrerà ed infonderà i suoi Misteri, la sua bellezza, i suoi doni. Quanto maggiormente ci si compenetra nell' amore divino che la stessa carne si eleva per farsi eterea, purissima, santa sì da godere la visione beatificante. L'ultimo stadio è proprio la santità, il godimento pieno di Dio, che avviene per mezzo di questa rinascita.

Lasciatevi immergere nelle acque della mia e vostra sofferenza, coprirvi del Sangue di Cristo, che vi redimono, innestandovi nei Santi Sacramenti nei quali lo Spirito Santo v'infonde di Sé. In Cielo Dio Padre, il Santo Paraclito sono Puri Spiriti; vivo anche Io, Cristo Signore, in un Corpo spiritualizzato e divino, ma ci sono già coloro che godono di una risurrezione anticipata nel corpo e nell'anima, e non solo la Madonna, ma anche San Giuseppe, San Giovani Battista, vari Profeti e Santi. Vivete dell'alto: delle Acque e dello Spirito, ed in voi nascerà una nuova creazione. Ti benedico".

 


 

17 aprile 2012
"Non voglio l'indigenza dell'uomo, ma voglio il necessario per ognuno,
dato che il superfluo porta al vizio e al peccato"

"Mia piccola Maria, il mio Cuore gioisce per l'uscita della pubblicazione di Gocce di luce perché questa mia parola possa essere diffusa, conosciuta e portata lontano (*).

Stasera nella prima lettura la Santa Parola vi presenta come i primi cristiani vivessero in Comunità, condividendo tutti i loro beni, seguendo in concreto il mio Vangelo, in modo che per tutti ci fosse il necessario e a nessuno ne fosse mancante. I più possidenti vendevano case e terre per portarne il ricavato, come offerta da depositare dinanzi agli Apostoli, perché Dio la benedicesse e andasse in soccorso per i più poveri. Questa è la realtà sociale che dovrebbe essere vissuta, l'insegnamento che vi ho lasciato. Se così fosse non vivreste forme di ingiustizia. Non voglio l'indigenza dell'uomo, ma voglio il necessario per ognuno, dato che il superfluo porta al vizio e al peccato.

Vi ho lasciato per questo la mia Parola, e vi sono stati dati i Comandamenti per far sì che viviate nella pace e nella gioia. Vedo invece da una parte palazzi sontuosi, lussi di ogni genere e casseforti ricolme di ogni ricchezza, e dall'altra bambini che languiscono nella fame, tormentati dagli insetti, come in Africa, o moribondi che agonizzano tra i rifiuti nell'indifferenza, come in India, malati che non possono curare le primarie necessità, e ogni altro tipo d'indigenza e sofferenza.

E mentre il ricco si fa insaziabile e sempre più duro e affama l'altro, il povero si fa scontento e rabbioso e inveisce spesso contro Dio la sua situazione. Io vi dico, figli miei, non è Dio che fa morire di fame e crea l'indigenza: il Padre Santissimo è Provvidenza, dà sole e pioggia a tutti, dà terra e sementi, selvaggina e pesca in abbondanza, dà materiale di ogni tipo per le vostre necessità e dimore; vi dona ogni materia prima nel creato, persino le pietre preziose e i metalli pregiati nei sottosuoli. Sono gli uomini che usurpano e defraudano: pochi ricchi che governano e tiranneggiano sulla massa, che scatenano odi razziali, o religiosi, per fomentare guerre il cui vero scopo è sempre quello degli interessi e del denaro che accresce il potere e il proprio benessere.

A tutti dico: "Non defraudate! Non rubate! Chiunque non assolve il suo lavoro con coscienza ed è truffaldino, ruba agli altri e impoverisce". Date ciò che è il di più e maggiora le necessità reali al vostro fratello, che non ne ha. In confronto alle realtà di alcuni Paesi voi possedete molte inutilità alle quali il diavolo vi lega e siete colmi di sazietà che, sovrabbondando, vi conducono ad ammalarvi. E non inveite per la vostra situazione, se siete poveri, ma sappiate invocare, nella preghiera, il Padre e la sua Santa Provvidenza. Se tutti pregassero anche dalle pietre nascerebbe il pane!

Ai ricchi dico: "Non trattenete a voi la ricchezza e la potenza che vi ha ingordito e della quale vivete e usufruite. Tutto si lascia! Credete di essere eterni, ma morirete, e nemmeno un soldo porterete con voi. Il vostro sepolcro sarà più sontuoso, ma forse il suo lusso fermerà la vostra corruzione interna? E la vostra decomposizione sarà diversa da quella del povero?". Vi alletta il fatto che lascerete agi e ricchezze ai vostri cari? Non sapete che con esse date spesso un'eredità di maledizione poiché molte volte è scaturita dal peccato e dall'abuso, dal pianto di altri, e causerà guerre e odi tra i fratelli? Per chi sarà stato causa di afflizione all'altro, che avrà affamato, assetato e svestito il fratello, griderà per la fame, per la sete e il freddo in eterno. Per chi invece si sarà impoverito, per ricoprirne dei suoi beni, le nudità della povertà altrui, tanto più sarà tra i ricchi del Cielo. Ti benedico".

(*) Proprio in questi giorni l'Edizione Segno ha terminato la ristampa del libro Gocce di luce, che si stanno divulgando sempre di più come a macchia d'olio anche tramite internet.

 


 

18 aprile 2012
"Molti dicono: non esistono conseguenze e né punizioni!
Dio è talmente Buono che non ha con Sé fomento all'ira e al castigo…
...non esiste l'inferno!"

"Mia piccola Maria, stasera nel Vangelo Io proseguo il mio discorso a Nicodemo: chi crede in Me, chi crede in Gesù Cristo, avrà la vita eterna; ma chi non crederà incombe su di lui l'ira di Dio. Molti dicono: "sono credente, io credo!". Invece si fanno una fede "fai da te!", una fede propria, lontana dalla Chiesa, lontana da Me, e si ritengono credenti. Ma Io vi dico: chi crede in Me, mi vive, testimonia il mio Insegnamento con la sua vita; è inerente e fedele a ciò che Io ho detto. Anche il demonio è credente: ha visto Dio nella sua intera gloria, eppure Lo rifugge, Lo teme, Lo odia, Lo combatte. Voi invece, seppur non giungete magari all'odio o a combatterlo, siete indifferenti, passivi, vuoti. Dite di credere, ma… in chi?... In un Dio ipotetico nei Cieli ma lontano dalla vostra storia, in una fede che non ha fondamenta e non ha senso. Con che La testimoniate? Lo potete con un'esistenza partecipata nei Sentimenti del mio Cuore, nei Sacramenti, nell'orazione e con l'adorazione, nelle opere di carità, nella fedeltà ai divini Comandi: essi sono la risposta concreta e veritiera di un credo che è fede autentica sulla Persona che in voi vive; lontano da Me non entra lo Spirito, e se anche venite in chiesa ma non siete adempienti, non veritieri, non entra lo Spirito; e senza lo Spirito non entra la Vita eterna: si è senza radici, senza il possesso di Dio; e senza il suo possesso cosa rimane se non la sua Ira?

Molti dicono: "non esistono conseguenze e né punizioni… Dio è talmente Buono che non ha con Sé fomento all'ira e al castigo …non esiste l'inferno!" Eppure il Vangelo ve ne parla…, e se non credete alla mia Parola, e non posso che dire il vero, se non l'amate o non la temete, in che credete? L'Ira di Dio è Santa perché, rifiutata la sua infinita Misericordia, avete tolto dalle sue mani, dal suo Cuore e dal suo Pensiero ogni bene che Egli ha creato per voi; avete tolto la mia stessa Vita offerta e la Santità con cui lo Spirito Santo vuol coprirvi e ornarvi. Non rimane quindi che la vostra estrema nudità nel male e l'Ira alla quale avete fatto voi stessi ricorso. Ti benedico".

 


 

20 aprile 2012
"Oggi quanti sono quelli che per amor mio si sottopongono
lieti di difendere la propria fede?"

"Mia piccola Maria, la mia benedizione scende su questi tuoi cari che sono ancora in Purgatorio.

Stasera la Parola insegna fortemente. Gli Apostoli vengono messi sotto processo e li si vuole condannare, ma Gamaliele si alza e, con voce forte e autorevole, intima: "Non condannateli poiché se questa dottrina è umana decade, ma se è divina non fate che vi ritroviate a combattere contro Dio!". Gli Apostoli verranno così non condannati, ma sottoposti alla flagellazione e intimati di non diffondere più questa mia Dottrina. Essi escono dalla flagellazione gioiosi, gioiosi di essere stati degni di aver tribolato per mio amore, e continueranno, fedeli, a diffondere il Vangelo nelle case d'Israele.

Oggi quanti sono quelli che, per amor mio, si sottopongono lieti di difendere la propria fede? Quanti ringraziano Iddio, felici di essere perseguitati in mio Nome? Solo i Santi lo fanno, dato che in loro tanto s'è incarnato il mio Vangelo che vivono per amore del Cristo; non c' è altra realtà che le è superiore e degna di essere vissuta. …"Ma sono i Santi !…", mi direte. Ecco, voi non siete chiamati e sottoposti a flagellazioni o chissà a quali penitenze per la fede, anzi vedo che i cristiani per un nonnulla la barattano e non rinunciano per essa ai propri piaceri e, per i propri interessi, la piegano ad ogni compromesso.

…Chi violenta se stesso per vivere il Vangelo? Facilmente si danno al peccato e a satana. Preferiscono spesso seguire nuovi maestri e filosofie varie, gurù di ogni genere, che pongono sulle spalle pesi ancor più gravosi e schiavitù, ma cosa non è capace di accogliere l'uomo quando si fa convinto di una realtà, pronto a recepire anche molti dolori e umiliazioni, mentre verso di Me, che chiamo all'amore, quanta resistenza! Se voi sapeste cosa Iddio vi ha preparato... quale tesoro e magnificenza…! Cosa non fareste per giungervi! Se voi vedeste le meraviglie che il Padre Celeste ha posto per voi, le poche pene di questa vita non vi sembrerebbero niente. Se vedeste o provaste le sofferenze terribili delle anime perdute negli inferi, o la dura espiazione dei Purganti, sareste pronti ad accogliere, se non per amore, ma per timore le umiliazioni, le persecuzioni e chissà quali tribolazioni umane che non sono paragonabili ad esse.

Ma Io vi dico: "Figli miei, Io non voglio che voi andiate perduti, ma nemmeno vorrei che viveste un istante di Purgatorio: vorrei che veniste subito all'abbraccio eterno del mio Amore. Ti benedico".

 


 

22 aprile 2012
"Tornate a sgranare il Rosario, recitatelo più volte….
Sono questi i mezzi semplici che vi salvano;
e spesso sono proprio quelli che voi allontanate"

"Mia piccola Maria, potrai dire a don… quando lo ascolterai, che il dispiacere che prova per le condizioni di B. è il mio; lo associo un poco al mio dolore. Egli faccia quello che è nelle sue possibilità, la sua parte, al resto ci può pensare solo Dio. Sembrerà che tutto decada e vada in rovina, ma solo da queste piccole lanterne, che Io accenderò, si farà luce su tutto il luogo.

Stasera nel brano del Vangelo vi si ripresenta l'apparizione agli Apostoli. Io vengo per sostenere, per rafforzare la loro fede: essi mi dovranno essere testimoni nell'annuncio della Buona Novella nel mondo, e come lo potranno? Io indico il mezzo: l'unione, la condivisione nello spezzare il Pane mio, la partecipazione vissuta all'Eucaristia. Chiamo i discepoli, gli Apostoli, i sacerdoti di ogni tempo ad annunciare la Buona Novella nella conversione e il perdono dei peccati, ma come lo potranno se non lo vivono loro stessi? Se per essi sono un fantasma, un essere etereo, lontano, non mi possono vivere: mi devono sentire e partecipare come Persona concreta che vive accanto a loro. Mi devono sentire effettivo, presente nell'anima, nella vita.

…Ma in un tempo in cui i diavoli attaccano particolarmente i sacerdoti, e si fanno sempre più arditi con il mondo che preme e spinge con le sue attrattive e influenze peccaminose, e il proprio essere che deve combattere contro i propri desideri e istinti, come è possibile non cedere ed esser fedeli…? Figli miei, vi indico, come ai discepoli e Apostoli di allora il mezzo: la comunione intima, forte, con l'Eucaristia che viene amata, condivisa, partecipata; e non vivendola, rimanete in uno stato di freddezza, insensibile, e lontani. E come potete amare così l'Eucaristia? Fate adorazioni, venite presso il tabernacolo e pregate, pur tra i molti impegni che vi assorbono e vi portano lontani. Fate un sacrificio, alzandovi mezz'ora prima, per adorare il Santissimo e offrire la vostra giornata e la vostra persona; e quando tra le ore del giorno che scorrono vi sarà possibile, venite, Io vi attendo!

Tornate a sgranare il Rosario, recitatelo più volte, chiamate, ed offrite alla Madonna. Sono questi i mezzi semplici che vi salvano; e spesso sono proprio quelli che voi allontanate. Per mezzo di essi il demonio potrà pur molestare, ma voi lo vincerete; il mondo non avrà più l'attrattiva con i suoi influssi negativi, e la vostra persona sarà nella pace in una volontà ferma che convoglia in Dio le proprie pulsioni ed emozioni. Nelle cadute veloce è la risalita, la fiducia, e non l'abbattimento; e nel cuore, nell'anima e nello spirito si riaccende forte l'amore divino sicché potrete annunciare il Vangelo, la conversione e la remissione dei peccati al mondo intero. Ti benedico".

 


 

23 aprile 2012
"La Carità per eccellenza è l'amore in Gesù Cristo,
è testimoniare questo amore vissuto nella propria esistenza"

"Mia piccola Maria, stasera nel Vangelo mi si chiede quali siano le Opere di Dio da fare, ed Io rispondo che l'Opera massima è la testimonianza nella fede in Me: credere e amare la mia Persona, dato che tutta l'Opera compiuta deve essere filtrata nel mio Sangue perché sia accolta dal Padre. La Carità per eccellenza è l'amore in Gesù Cristo, è testimoniare questo amore vissuto nella propria esistenza. E chi si fa così nel mio amore, testimone autentico, deve essere pronto a ricevere la sofferenza e le persecuzioni, il pungolo del nemico, ma pure il frutto santo della salvezza delle anime e della glorificazione al Padre Santissimo.

Santo Stefano, di cui parla la Parola stasera, ha un aspetto angelico: il suo volto d'angelo già manifesta la celestialità della sua anima. La sua parola è Sapienza e Spirito, a cui i dottori della Legge non riescono a controbattere, e per questo la gelosia e il livore fa sì che creino inganni e menzogne contro di lui e spargano calunnie per ucciderlo, accusandolo che voler sovvertire le Leggi di Mosè e di essere blasfemo contro Dio. Stefano paga, muore per essere fedele e testimone fino la sangue per la mia Persona. Egli, dando se stesso per Me compie la massima carità: l'Opera di Dio che lo glorifica.

L'amore che si dona totalmente per Me è l'opera maggiore che si compie in Dio. Dico, continuando, nel Vangelo: "Cercate un cibo che non perisca ma che duri per la vita eterna!". Cercate e testimoniate con una vita vissuta e partecipata nell'Eucaristia, che si fa amante di Essa: la difende, la diffonde, l'adora, dà la vita per l'Eucaristia, dà così opera massima a Dio poiché compie carità per amore di Dio stesso. E chi vive di quest'amore eucaristico, in lui l'amore si diffonde, si dirama e si riversa sui fratelli, compiendo opere di misericordia. Chi mi testimonia diviene amore mio che ama: le sue mani daranno, il suo cuore arderà, il suo pensiero e la sua parola canteranno per Me intorno a tutto ciò che li circonda, testimoniandomi,

Voi direte: ma anche chi non crede compie opere di carità!... É vero, ed è un bene, ed è già salvezza, ma rimane opera umana; anch'essi dovranno, pur giunti al Giudizio, porla ed offrirla a Me, il Signore, che la benedica e la santifichi per far sì che diventi Opera di Dio. Ognuno di voi che m'ama e mi testimonia nella vita con verità, questi si fa Opera di Dio. Ti benedico".

 


 

26 aprile 2012
"Non riuscite a capire quanto sia grande il dono fattovi nell'Eucaristia"

"Mia piccola Maria. per tuo figlio non ti crucciare: io veglio su di lui. Stasera il Vangelo vi dice: "Io sono il Pane disceso dal Cielo, il Pane che vi fa entrare nella vita eterna". Non un Pane solo spirituale, ma un Pane vero, concreto: il mio Corpo dato a voi perché, mangiandomi, voi riceviate in Me la Vita eterna: Carne nella carne, Sangue nel sangue, sicché in una vera fusione voi vi fate parte di Me. Non riuscite a capire quanto sia grande il dono fattovi nell'Eucaristia: Dio è con voi, si fa vostro Cibo, si lascia triturare dalla vostra bocca perché Egli ama divenire un tutt'uno con voi: farvi suoi simili, creature celestiali, divini.

L'Eucaristia, farmaco di salute, che vi risana da tutti i mali, se voi la ricevete in modo coerente, fedele e in stato di grazia per l'intera vita, Essa vi guarisce nell'anima, nel corpo e nella mente. Vi risana dai legami del nemico: li spezza e vi ricrea nel Patto d'Alleanza con il vostro Salvatore, che ha pagato per voi, e vi ha riscattato dalle sue fauci; vi riforma nella conversione e vi dona delle sue virtù e le sue bellezze per ornarvi alla sua magnificenza. Vi libera da fissazioni, da paure, angosce, dandovi la libertà da tali prigioni, dandovi la pace.

L'Eucaristia vi risana dalle malattie anche fisiche. Voi mi direte: "E quando, Signore, quando pur devota la creatura che si comunica, in Grazia di Dio, e non viene guarita?...". Quando, figli miei, la malattia è per Volontà di Dio, il Padre eterno ne fa una storia di bene più grande nella Sapienza della sua Economia, storia di redenzione e di salvezza, santità per la creatura e per molti. L'Eucaristia dà forza per vivere la croce, dà consolazione, allevia la pena e vi placa l'anima. Dio è con voi a viverla; non vi lascia mai soli, vi tiene non solo la mano e gli occhi negli occhi: vi parla al cuore e vi sta amando, vi compatisce e partecipa della vostra sofferenza per portarvi alla felicità della salute eterna.

Fate anche adorazione: dolci colloqui con il divino Ospite nei tabernacoli, lasciato troppo solo, soprattutto quando non potete accostarvi alla Comunione. L'Eucaristia è il Sole radioso di Dio che porta i suoi benefici effetti, e riscalda il cuore. Essa illumina la mente, dà sollievo alle sofferenze, s'irradia nell'anima e toglie tante pietre, tanti vincoli, legami e prigionie: vi dà allegrezza e ne ritornate sollevati. Così come le radiazioni delle centrali nucleari o le esplosioni atomiche s'irradiano e portano i loro effetti negativi con le loro nefaste conseguenze, così il Sole dell'Eucaristia porta tutta l'irradiazione del suo bene: la sua salute, la sua santità. Il sole naturale della terra riscalda, cura, dà giovialità con la sua luce, ugualmente il mio Sole vi ricrea, illuminandovi di Me stesso, se per l'intera vita ne avete partecipato e, nutriti in Grazia, vi sarete formati alla vita eterna, ove il Banchetto celeste non avrà termine: ove, oltre che la Visione completa di Dio, voi potrete ancora nutrirvi dell'Eucaristia, vero Cibo, mia Carne e mio Sangue; e non più nel segno della Croce del dolore, ma della Risurrezione; e dato che l'Eucaristia è Amore, voi assimilerete, parteciperete del possesso, della fusione, della completa unione dell'Amore risorto in voi. Ti benedico".

 


 

27 aprile 2012
"Quante domande, quanti perché in coloro che, non avendo fede,
vogliono restringere tutto secondo le proprie esperienze!"

"La Madonna è così lieta che tutti questi figli siano a Lei accorsi. Stasera nel Vangelo gli uomini si scandalizzano di Me: "Come è possibile che quest'uomo possa darci la sua Carne e il suo Sangue da mangiare?" Tutt'ora molti dicono: "Come è possibile che questo pane e questo vino si facciano Corpo e Sangue di Cristo, che si trasformi in Eucaristia? Come è possibile che Gesù Cristo sia Uomo e anche Dio, che sia morto e sia risorto… o che la Madre Santissima abbia concepito per opera dello Spirito senza concorso d'uomo e sia rimasta Vergine pur nel Parto…?". Quante domande, quanti perché in coloro che, non avendo fede, vogliono restringere tutto secondo le proprie esperienze e conoscenze umane, ai limiti dell'intelligenza dell'uomo, che sottopone ogni cosa alla propria razionalità.

Figli miei, Dio non è uomo: da Dio opera, da Dio!!!... E il Vangelo vi risponde: "Nulla è impossibile a Dio!". Colui che non è mai nato, che mai è stato creato, è il Creatore che non ha argini e confini, ma dal quale tutto prende vita. Egli, che non può essere contenuto nell'intero universo, è Colui che contiene e possiede tutte le potenze, e niente gli è precluso. Voi volete sondare l'origine e la sostanza dell'Onnipotente, ma che nella vostra povera natura non potete. Per fede dovete credere, fedeli alla mia Parola che è veritiera, che all'Altissimo Signore tutto è possibile… altrimenti che Dio sarebbe?... L'interezza di ciò che vi circonda parla della sua Opera e dei suoi prodigi: i fiori, così diversi nella fattura e variopinti nei colori, il seme che dà vita all'albero e il frutto nelle sue svariate forme. Tutte le specie create, …il bimbo che si forma nel grembo senza che voi ne plasmiate nessun tratto, …non sono, tutto questo, un miracolo di Dio…? Quando il cuore di un malvagio si plasma al bene non è un prodigio..? Eppure per voi che valutate nella conoscenza di fatti continuativi, visti, e vissuti solo naturali, come ovvii, vi si fanno scontati e abitudinari, e non ne date il valore che riconduce all'alto. Invece per un evento che avviene in modo raro o unico, dite: "è eccezionale, come è possibile?... Non si può attuare!".

Tanto più fate entrare Dio nelle vostre realtà: chiesa, seminari, famiglie… tanto più Egli compie i suoi miracoli. Maggiormente si vive lo Spirito divino, e per questo vi dono la mia Carne e il mio Sangue per assimilarvi a Me e alla Natura divina, tanto più Dio opera in esse e compie. Quando non c'è opera e non è attuato nessun frutto, è perché non è entrata la realtà di Dio. I Santi s'innalzavano al Padre Santissimo e si aprivano a Lui che li infondeva di Sé, sicché compivano i miei prodigi, e anche di più.

Pure in questo luogo ove la Madre Santa ti ha fatto luce sulle Opere che si compiranno: esse si attueranno mano a mano che ci sarà l'entrata e il possesso di Dio in questo luogo mediante la preghiera, la Santa Messa, il cambiamento dei cuori. Sorgeranno opere che oggi non ci sono e diranno: "Come è stato possibile?!...". Ti benedico".

 


 

29 aprile 2012
"Quando il mercenario vi si accosta?
Quando le anime, la Chiesa, non pregano più, non mi amano, non mi seguono"

"Mia piccola Maria, Io ti sono stato sempre accanto; non ti ho mai lasciato perché, se così fosse stato, come avresti potuto superare questo periodo? Non avresti mai potuto farcela da sola.

Stasera la Parola vi indica il Buon Pastore che ama le sue pecore e dà la vita per loro: le cura, le governa, le guida per la via dell'Ovile Santo perché possa ricondurle tutte nel loro rifugio, al sicuro, ove non potranno più esser molestate e sbranate dai lupi. Finché le pecore mi seguono, mi riconoscono per loro Pastore, si fidano di Me e nella mia sequela, Io le difendo, per quanto i lupi possano accostarsi, ghermire con le loro zampate; se siete come Me e mi chiamate, Io accorro, mi pongo dinanzi a voi e bastono, fustigo i lupi che indietreggeranno.

Quando i lupi possono portarvi con sé e possono sbranarvi?... Quando vi allontanate da Me, lontani dal Buon Pastore: giungono i falsi pastori, i mercenari ai quali nulla importa delle pecore… e cosa fanno i mercenari? Barattano, fanno commercio, vendono le pecore ai lupi perché le uccida e ciò è per guadagno, per soldi e potere, per pascere stessi. Quando il mercenario vi si accosta? Quando le anime, la Chiesa, non pregano più, non mi amano, non mi seguono. Esse vanno raminghe per le strade del mondo, disperdendosi in loro balìa. Dato però che la Carità mi consuma, la Compassione mi sovrasta per le miserie e le fragilità delle mie pecorelle, pur perdute, Io ne vado con amore alla ricerca per salvarle e ricondurle a Casa.

Richiedo a voi, figli miei, alle pecorelle rimaste fedeli, di accompagnarmi nella ricerca, di vigilare con Me, di ricordarle per nome, una per una, nella preghiera; e anche se le vedeste già nella bocca, nelle fauci del lupo, chiedo di chiamarmi, di pregare per esse… Io accorro! Mi pongo dinanzi al lupo che è pronto a sbranarle e dico ad una ad una: "Vuoi venire con il tuo Pastore che ti ama?": Se la pecorella mi dice di sì, Io guardo il lupo che, al mio sguardo, apre la bocca e decade la preda che viene alle mie braccia, salva. Il lupo inizierà a guaire come un cagnolino terrorizzato e fuggirà. Ma se la pecora non vuole, il lupo continuerà il suo macabro pasto e la ucciderà. Io andrò allora alla ricerca di altre pecore.

Venite al Buon Pastore che vi ama veramente! Per chi sarete mai così importanti e ricordati se sarete lontani da Me… e ehi avrà più cura di voi? Cosa saranno gli inferi se non le grida di pecore ormai perdute e continuamente maciullate dai lupi, anime che prendono consapevolezza dell'amore perso per sempre, che non saranno più amate e né ricordate? Per chi avranno più valore…? Ti benedico".

 


 

30 aprile 2012
"Gocce di luce sono parole mie, date a questa povera figlia:
è la mia Voce che vi parla"

"Mia piccola Maria, stasera il Vangelo vi dice: "Le mie pecore riconoscono la mia voce". Le mie pecorelle, coloro che sono dalla mia parte, riconoscono la mia Parola; quando qualcuno parla in mio Nome sa discernere, nei doni e nelle realtà mistiche, se esse realmente mi appartengono, dato che la mia Parola non si discosta mai dal Vangelo, ma viene data per maggiorarla ed arricchirla. Chi la riconosce? Chi è umile, veritiero, chi vive lo Spirito del mio Cuore. Chi è onesto e, pur nel dubbio, si pone comunque all'ascolto e prega chiedendo lumi a Dio.

Invece chi è saccente e superbo non ascolta, non si pone minimamente a conoscere o non sa riconoscere quando pur è mia Parola, perché il suo spirito non è il mio, il suo cuore è lontano da Me. Anche per coloro che, pur della Chiesa, conoscono il Vangelo, lo hanno studiato e lo predicano: se non lo vivono nel cuore, non hanno e non sanno riconoscere la mia Voce. La mia Parola rivela la realtà del mio Cuore, viene data per conoscere i miei Sentimenti, ciò che essi sono, per far sì che li riceviate e li amiate. Il cuore è la porta: attraverso di esso dovete entrare per accedere al Pascolo divino, ove tutti vi attendo.

Gocce di luce sono parole mie, date a questa povera figlia: è la mia Voce che vi parla; chi è dalla mia parte, chi è umile e aderisce al cuore, la riconosce: è mia! Per quanto ella ne porta errori ortografici, o non riesca ad aderire alla perfezione del discorso così come gliel' ho dato in ogni minimo tratto: è fedele a tutta la mia sostanza, e sono le mie parole, che vi sono trasmesse in dono perché abbiate ulteriormente ad amarmi: le mie pecore sanno riconoscere la mia Voce. Ti benedico".