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sabato 19 ottobre 2019

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di ottobre 2008, ottobre 2009, ottobre 2010, ottobre 2011,
ottobre 2012, ottobre 2013, ottobre 2014, ottobre 2016 e ottobre 2017 6

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Marzo 2018

"La voce di Dio è luce che acceca, che irrita il malvagio: non la vogliono,
e per questo motivo perseguitano e uccidono per far tacere la sua voce"

 

 

Ave Maria!

 

2 marzo 2018
"La voce di Dio è luce che acceca, che irrita il malvagio: non la vogliono,
e per questo motivo perseguitano e uccidono per far tacere la sua voce"

"Mia piccola Maria, questo figlio che tu consacri al mio Divin Sangue, sarà unito e vincolato a Me per sempre. Non temere per le spese, Io provvederò come è accaduto per il mese passato. Ecco, i miei profeti sono stati sempre perseguitati, e persino uccisi; i miei veri profeti hanno vissuto una vita di martirio, martiri anche se non hanno pagato con il sangue. Questo accade poiché essi parlano in nome di Dio, rivelano la sua volontà che smaschera le cattive conoscenze, mentre gli uomini vogliono fare di testa loro ed errare e continuare ad errare, giustificando il loro stesso errore. La voce di Dio è luce che acceca, che irrita il malvagio: non la vogliono, e per questo motivo perseguitano e uccidono per far tacere la sua voce.

Nella 1ª lettura Giuseppe possiede il dono dei sogni nel quale il Padre Celeste rivelava i suoi disegni, Giuseppe è un prediletto che suscita però gelosie e contese fino a cercare di ucciderlo; tramutata poi la decisione finale di venderlo schiavo a un popolo straniero, lo abbandonano a chissà quale misera sorte. Ma sarà proprio Giuseppe riscatto e liberazione per interi popoli e per la sua medesima famiglia che lo aveva tradito. Il Padre Santissimo ha continuato a mandare profeti, tra i quali il Battista, e ha mandato Me, suo Figlio: non sono stato né accolto, né compreso, ma vilipeso e tormentato sino ad essere martirizzato.

Pure oggi i miei autentici profeti vengono perseguitati e pagano con il sangue la loro testimonianza a Me. I miei fedeli cristiani cosa possono fare per difendersi dai tanti attacchi, dai colpi inferti dal mondo, dalle prove e dalle durezze di ogni persecuzione se non aggrappandosi, se non amando, unendosi al mio Divin Cuore, di cui oggi nel 1º venerdì del mese ne ricorre la memoria? Il mio Cuore darà la fortezza, il sostegno, la speranza, la perseveranza, eccetera. Portate a Me tutti coloro che potete, consacratevi al mio Divin Cuore per la loro salvezza. Il mio Cuore è l'ombrello che vi ripara, è la casa che vi fa da rifugio, è la mamma che vi nutre della sua sostanza, che vi infonde una tale fede, un tale amore che supera ogni martello doloroso che vuole colpirvi, ogni colpo dato alla vostra esistenza, anche all'interno della famiglia. Esso vi sostiene, vi fa da scudo, vi è di corazza per proseguire sino alla fine, si fa in voi il mio rintocco, Il mio amore che è più grande di ogni dolore e ingiustizia. Ti benedico".

 


3 marzo 2018
"Rimarrà un 'piccolo resto' fedele, e con esso Io ricostruirò un nuovo tempio dell'umanità,
un nuovo tempio della Chiesa, un nuovo tempio del mio Corpo Mistico
che tornerà a ricostruirsi e risorgere in Me"

"Mia piccola Maria, è bene pregare per chi è nel peccato, quanto più per i propri cari. Stasera la Santa Parola vi esorta fortemente, nella 1ª lettura, a vivere la Santa Legge, ad adempiere ai Divini Comandi che rendono l'uomo degno, libero, vero, di essere figliolanza divina. I Comandamenti sono però tutti trasgrediti, ancora si balla intorno al vitello d'oro che rappresenta satana con ciò che offre; e l'uomo decade, l'umanità precipita e perde il senso autentico dell' esistenza: ha perso l'orientamento al retto cammino, e si è dispersa.

Nel Vangelo Io entro nel tempio e vi ritrovo cambiavalute e commercio di capri e montoni, banchi vendita, la mia verga s'innalza per abbattere tutto ciò, poiché è Casa del Padre mio, e seppur ciò si svolge nel suo recinto esterno, è sempre luogo sacro che deve essere adibito interamente al luogo di preghiera e adorazione a Lui. Io sono il mezzo di divisione dall'antico al nuovo testamento, sono la verga che colpisce il sacrifico antico di capri e agnelli, che spezza e purifica il sangue offerto di animali per offrire una nuova alleanza, un tempio santo nel sacrificio del mio Divin Sangue. Oggi cosa dovrei fare, quante verghe toccherebbe alzare per togliere tanta corruzione, tanta umanità decaduta e perversa, che trasgredisce e inveisce contro il suo Dio? Su una Chiesa che fa commercio e intrallazzi di valuta e compromessi con il mondo, che vende il mio Divin Sangue inquinandolo e mescolandolo con gli idoli della terra?

Pensate: verrebbe distrutto tutto, ma Io tornerei in tre giorni a ricostruire ogni cosa, così come ho risorto il mio Corpo; se ancora non accade che Io alzi la mia verga per colpirvi, è perché do' il tempo alla vostra conversione per far sì che non andiate perduti, ed anche perché c'è un Cuore materno che batte dinanzi al mio Trono e perora la vostra causa, e piange per i suoi figli che vuole salvi, e oggi, nel 1º sabato del mese, che voi ricordate nel Cuore Immacolato di Maria. É questo Cuore ancora itinerante verso le creature, ma chiede che essi si volgano a Lei con preci e suppliche per unirsi ad esso. Da tutti voi, dalla vostra unione Ella riceverebbe forza, potenza, e alito con molti cuori uniti al suo, e formerebbero dinanzi al mio altare ad invocare misericordia, e con un soffio caccerebbero tutti i cambiavalute, e tutti i diavoli sarebbero cacciati agli inferi.

Pochi rispondono e dovrò intervenire Io; e del mio di Soffio, che taglia il male dal bene, rimarrà un 'piccolo resto' fedele, e con esso Io ricostruirò un nuovo tempio dell'umanità, un nuovo tempio della Chiesa, un nuovo tempio del mio Corpo Mistico che tornerà a ricostruirsi e risorgere in Me. Ti benedico".

 


9 marzo 2018
"Una croce, figli, la dovete portare e amarla, e lo potrete solo nell'Amore Divino,
potrete chiederne di esserne liberati, se profondamente ingiusta poiché viene dal peccato.
Chiedete che vi sia data una croce vissuta nella pace"

"Mia piccola Maria, sii paziente! É tempo di maturazione per la liberazione di G. Non spaventarti, non prenderti paura per lui: c'è la gloria di Dio che è certezza della mia Presenza. Ah, se tutti avessero questa certezza, questa fede nella gloria di Dio che vi attende, tante peripezie, problemi, difficoltà, verrebbero affrontate con un nuovo coraggio, con un nuovo cuor! Il cristiano vivrebbe la sua dimensione nella gioia di questa speranza che vive, e si attua nella sua realtà già nel presente. L'uomo ha necessità di amare, e se non finalizza quest'amore in Dio, va alla ricerca degli Dei pagani, di idoli che lo rendono dipendente e prigioniero. Se amaste Dio nella sua priorità, così come vi annuncia il Vangelo di stasera: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, la mente, le forze", voi non temereste: l'amore suo si compenetrerebbe nella vostra croce, sì che vi darebbe fortezza, sostegno, consolazione, vita.

Una croce, figli, la dovete portare e amarla, e lo potrete solo nell'Amore Divino, potrete chiederne di esserne liberati, se profondamente ingiusta poiché viene dal peccato. Chiedete che vi sia data una croce vissuta nella pace.

Come avere questo Amore Divino se non ascoltando e mettendo in pratica la Santa Parola? Vivendo in santità i Sacramenti, rivestendovi di bene, partecipando con l'innocenza, sapendo guardare e apprezzare il bene anche degli altri, alzando gli occhi al cielo nella sua contemplazione e grati contemplereste le meraviglie del creato che vi riconducono al mio amore. Voi mi direte: "Signore, io ho si una forza di devozione, ma se scruto dentro di me, riconosco che prima vi sussistono altri amori, che possono essere per sé stessi, per i propri cari, per i propri interessi, eccetera; ma quest'amore partecipato con Dio è un amore limitato, inquinato, non è la primizia santa da dare ed offrire all'Altissimo.

In molti dicono "Signore, tu chiedi troppo, sei esigente!". Figli, Io voglio il vostro tutto, dato che tutto io ho dato, tutto quel che possedevo, Mi sono lasciato martoriare su una Croce per voi e immolare; vi santifico e vi sostengo perennemente. Io sono il vostro Creatore, e voi le mie creature. Io sono il vostro Redentore, e voi i miei figli redenti dal mio Sangue. Io sono lo Spirito che vi irradia, che porta a santificazione continuamente. Voi, miei poveri figli peccatori, tuffatevi in quest'amore, e scoprirete il senso autentico della vostra vita. Ti benedico".

 


10 marzo 2018
"Ma vivete un tempo tenebroso, oscuro, e la croce si fa vitale:
è luce che permette di vedere il suo percorso, è la cura che vi risana.
Chiedete il mio aiuto, pregate! Io vi sarò vicino, vi sosterrò, ed essa vi condurrà con Me
alla conquista della pienezza di ogni salute spirituale"

"Mia piccola Maria, puoi dire a D. F. che la strada che Io ho scelto per lui è quella della liberazione dei sofferenti; e molti verranno a cercare soccorso alla sua porta. Non tema! Io gli darò tutti i mezzi per adempierla, ma richiedo fermamente che non aggiunga nessuna stranezza, niente di suo o altri, nessun'altra iniziativa, ma rimanga ed usi solo ciò che le regole canoniche della Chiesa offrono, in esse c'è già tutto ciò che occorre.

Ecco, Mosè innalza il serpente su un palo: lo sguardo ad esso si fa da antidoto al veleno dei morsi dei diavoli rappresentati dai serpenti, i diavoli, che hanno origine e prendono potere dal peccato e da ogni male. La mia Croce è la medesima cura, la cura per eccellenza, ad ogni forma di sanità e liberazione. Il mio Sangue, che la ricopre, redime, lava e scioglie dalle catene del nemico; le mie Piaghe è Carne immolata e lacerata in essa, nella quale immergervi per essere guariti. Quel Sangue e Carne offerti sull'altare, di cui vi nutrite, sono scaturiti dalla mia Croce: liberati dal nemico, sanati dal peccato, spesso venite poi anche colpiti da malattie mentali o da patologie fisiche di cui ne sono conseguenza.

È richiesto però adesso la partecipazione della vostra croce che vi lava dalle vostre colpe: la vostra anima e quelle altrui. Essa vi risana e vi ricrea a creature nuove: la croce vi si fa da tavola che non permette che cadiate negli anfratti degli abissi dell'inferno, vi si fa da scala che v'innalza al cielo: le sue sofferenze offerte sono gli scalini che vi fanno salire in alto. Lo so: fa male, ma spesso essa è appesantita dal fatto che non è sostenuta da una vera fede, da una preghiera perseverante, dal soccorso della carità dei fratelli, e il loro sostegno, per cui nella solitudine tutto si fa più duro e inaccettabile. Se viveste in un mondo senza tanto male, portereste una croce gloriosa, che non pesa, poiché già fa parte del Cielo: non ha bisogno di riscatto.

Ma vivete un tempo tenebroso, oscuro, e la croce si fa vitale: è luce che permette di vedere il suo percorso, è la cura che vi risana. Chiedete il mio aiuto, pregate! Io vi sarò vicino, vi sosterrò, ed essa vi condurrà con Me alla conquista della pienezza di ogni salute spirituale. Ti benedico".

 


13 marzo 2018
"Oggi, che siete qui a ricordare la Madonna di Fatima,
cosa Ella è venuta ad annunciare se non la conversione e la penitenza?
In coloro che attuano il suo messaggio c'è la cura e la purificazione.
Nel cambiamento di vita e nella riparazione al male fatto, cicatrizza le sue ferite nel suo Cuore,
e troverete ogni forma di rifugio, aiuto, sostegno per vivere la vita cristiana.
Ai suoi occhi amanti voi troverete la forza di non peccare più"

"Mia piccola Maria, ecco, mi accosto alla piscina di Siloe ove una moltitudine di malati si appressano: sordi, ciechi, zoppi, eccetera. per ricevere guarigione, ed Io mi avvicino a un paralitico che, per evidenti motivi, non poteva gettarsi nelle sue acque, e Io gli chiedo: "vuoi guarire?" . Al suo grande desiderio e fede lo risano, ma gl'intimo di non peccare più! Oggi il mondo tutto è malato, inquinato, corrotto, gli uomini ne sono colpiti nello spirito, nel corpo e nella mente, ed Io mi avvicino loro per sanarli, ma non credono in Me, non mi vogliono e vogliono persistere a peccare.

Quando si comprenderà che è dal peccato che deriva ogni male e sorta di malattie? Quando si capirà che ogni uomo che pecca porta in sé le sue conseguenze di sofferenza e male, e che simile a una ramificazione si espande ovunque; sì , è come chi vive il bene porta la sua diffusione nella benedizione e nella salute. E oggi, che siete qui a ricordare la Madonna di Fatima, cosa Ella è venuta ad annunciare se non la conversione e la penitenza? In coloro che attuano il suo messaggio c'è la cura e la purificazione. Nel cambiamento di vita e nella riparazione al male fatto, cicatrizza le sue ferite nel suo Cuore, e troverete ogni forma di rifugio, aiuto, sostegno per vivere la vita cristiana. Ai suoi occhi amanti voi troverete la forza di non peccare più.

Cosa rappresenta quest'acqua della piscina di Siloe se non la purificazione dal peccato, il lavaggio della propria sporcizia per riacquistare purezza, grazia e guarigione? La Madre vi aiuta a tuffarvi in Lei per ritrovare a nuova vita il figlio che era perduto. Ti benedico".

 


15 marzo 2018
"La prima liberazione è proprio nella confessione; eppure quanta ostilità verso questo sacramento!
Ma è difficile per voi, figli, seguire Dio? Venite dalla Santa Madre, che vi aiuterà.
Ella è la Mediatrice tra Dio e l'uomo: è Lei che taglia le catene, le funi,
e scioglie i nodi del male e vi aiuta a rincontrare, ad accogliere Me, e con Me la vostra liberazione"

"Mia piccola Maria, la signora I. deve analizzare profondamente la sua coscienza per confessare peccati che non ha confessato, per poter avere piena liberazione dal nemico. La sofferenza che prova è di espirazione per il tempo passato, deve pazientare. Per le suore è bene che anch'esse si confessino meglio, da peccati mai detti.

Per D.F. : Va bene riguardo a queste Sante Messe offerte per la liberazione, ma deve parlare meno e attenersi di più e solo alla preghiera canonica della chiesa, fare preghiere di liberazione, imporre le mani sul capo e dare l'olio degli infermi.

La Santa Parola di stasera si attua continuamente nei tempi ed anche in questo tempo: Io non sono accolto, creduto, amato poiché l'uomo cerca la sua gloria e non quella di Dio, cerca la menzogna e non la verità, non segue i Divini Comandi ma innalza il vitello d'oro che è il trono di satana che paga soddisfacendo le loro nefandezze e depravate passioni. Vitello d'oro che è penetrato anche all'interno della Chiesa, e per questo l'umanità decade e si fa sempre più pervertita, e miriadi sono i malati e i sofferenti di ogni genere.

La prima liberazione è proprio nella confessione; eppure quanta ostilità verso questo sacramento! Ma è difficile per voi, figli, seguire Dio? Venite dalla Santa Madre, che vi aiuterà. Ella è la Mediatrice tra Dio e l'uomo: è Lei che taglia le catene, le funi, e scioglie i nodi del male e vi aiuta a rincontrare, ad accogliere Me, e con Me la vostra liberazione. Sei venuta oggi in questo monastero proprio per dire a S.B. che bisogna ritornare dalla Santa Madre, aprirgli degli spazi, fare i 3 giorni al mese di preghiera eucaristico-mariana, e piano, piano si riaccenderà la fiamma del fervore religioso e l'apertura a nuove vocazioni.

Nei monasteri benedettini, che sono stati i primi ad aprire l'evangelizzazione all'Europa, la fiamma che Io voglio si riaccenda! E proprio dai monasteri, se si vivrà Maria, si rinfiammerà la santità della Chiesa: dalle loro mura al mondo intero! Santità della quale devono essere impregnate le mura, e le loro porte si riaprano per i fedeli che, entrando, al solo respiro, tutti ne traspirino e ricevano nuova salute. Ti benedico".

 


16 marzo 2018
"Cosa dovete fare voi figli, miei? Ambite la Sapienza, chiedetela come un dono prezioso,
ricercatela seguendomi, ponendovi gli occhi nei miei occhi, amando la Santa Legge, vivendo la Carità.
Sappiate che sarete giudicati e perseguitati come Me!
Ma il suo possesso dà discernimento al bene, libera dalle ingiustizie, sostiene il mondo.
La Sapienza è sempre vittoriosa su ogni ripercussione, essa è libera e forte"

"Mia piccola Maria, le anime che mi porti Io le tengo tra le mani raccolte come in un cristallo prezioso, ove Io soffio gli eventi e spando le mie grazie. Stasera, nella prima lettura, vi viene descritta la Sapienza. La Sapienza è degli eletti che seguono, amano e parlano in vece e in nome di Dio. Essa è Luce che acceca la menzogna, è Verità che denuda gli errori, è Via che indica il cammino, è Sole che dà sapore alla vita cristiana. Ma la Sapienza, in un mondo tanto insipiente, viene giudicata e perseguitata, poiché irrita la coscienza corrotta dei corrotti e dei malvagi.

Io sono la Sapienza, e vengo giudicato e perseguitato. Nel Vangelo di stasera mi allontano dalla Giudea perché vogliono uccidermi: vago per la Galilea; entro nelle sue città, ma non vengo riconosciuto come il Cristo, il Messia, nonostante che la mia Sapienza sia Divina, la mia Parola autorevole che mi testimonia nelle opere che compio. Ma essa viene rifiutata, dato che irrita la coscienza ingiusta e malsana, lo spirito ipocrita e falso.

Cosa dovete fare voi figli, miei? Ambite la Sapienza, chiedetela come un dono prezioso, ricercatela seguendomi, ponendovi gli occhi nei miei occhi, amando la Santa Legge, vivendo la Carità. Sappiate che sarete giudicati e perseguitati come Me! Ma il suo possesso dà discernimento al bene, libera dalle ingiustizie, sostiene il mondo. La Sapienza è sempre vittoriosa su ogni ripercussione, essa è libera e forte: va oltre la vostra vita, e rimane retta e luminosa per l'eternità. Ti benedico".

 


17 marzo 2018
"Le creature sentono il mio calore e la mia Presenza!
Alla vostra fede testimoniata ancora la mia Opera si spande sulla terra,
sicché vedendovi, sentiranno e diranno: "Abbiamo incontrato e visto il Signore!".

"Mia piccola Maria, chiedono di Me, vogliono vedere Gesù, dice Bartolomeo ad Andrea e lo conducono da Me, ma Io insegno che: non è vedermi solo nel mio aspetto fisico, toccare la mia presenza, ma è 'seguirmi e vivermi'.

Cosa si fa oggi per vedermi che non potete più incontrarmi nella mia Persona fisica? E in quanti c'è questo desiderio che trabocca? Dato che, se così fosse, Io verrei incontro, mi farei percepire nel cuore, e ne verrebbe illuminato il pensiero. Del cuore, che si infiamma del mio amore, della fede esercitata, che rende testimonianza alla mia Persona e accresce la speranza. Con la Sapienza voi salite sempre più in alto, sino a raggiungere la Visione santificata del mio aspetto in Cielo nella sua totalità e perfezione.

Ora voi, nel seguirmi, nel portare la vostra croce, nel rinnegare voi stessi, odiando la fallacità del mondo, darete priorità a Dio e al suo primato, farete vivere la sua Santa Volontà e gli darete gloria. In voi si riformano le fattezze del suo Spirito, i tratti delle sue potenzialità e virtù, si delinea la forma della sua Persona che si riflette in voi, nell'anima vostra, nella vostra condotta, sicché voi mi riportate nel mondo, nel vostro essere, che si infiamma dell'amore mio: e le creature sentono il mio calore e la mia Presenza! Alla vostra fede testimoniata ancora la mia Opera si spande sulla terra, sicché vedendovi, sentiranno e diranno: "Abbiamo incontrato e visto il Signore!". Ti benedico".

 


19 marzo 2018
"Andate da Giuseppe: Egli allarga le braccia, vi dona il cuore, e tutti vi può contenere ed aiutare!"

"Mia piccola Maria, San Giuseppe ti ha sempre protetto.

Oggi celebrate San Giuseppe e in lui celebrate la Paternità, la divina Paternità di Dio, dato che Egli è un suo riflesso, che filtra nella sua Persona le sue virtù, vissute da Giuseppe nella sua massima potenzialità, per quanto può una creatura contenere. Abbracciando la missione di Padre del figlio Divino, Egli abbraccia la paternità di tutti gli uomini. Giuseppe forte, umile, di bell'aspetto, dal cuore buono, sensibile e giusto, accoglie la Divina Volontà nella sua missione di Sposo e Padre nella Santa Famiglia, che Egli adempie fino al suo ultimo Fiat, fedele pur in mezzo a tribolazioni, persecuzioni e povertà.

Egli, come porcellana finissima, simile a cristallo delicato e di gran valore, ha cura e protezione della sua Sposa e di Me suo Figlio.

Sin da piccolo Egli veniva preparato dallo Spirito Santo che lo illuminava e lo seguiva, e Giuseppe, fra i suoi fratelli, è il più umile, buono, generoso e ubbidiente. Si rifugiava spesso nella preghiera al Padre Santissimo e fece voto, nella sua tenera età, di essere sempre casto e puro, come oblazione e offerta a Lui. E Giuseppe è stato sempre adempiente.

Egli si sposò giovane, ed amava sicuramente Maria: il suo amore per Lei e per Me è stato immenso; ma sono rimasti entrambi Vergini per divenire un'unica primizia di purezza solo per il Signore Dio. E come è possibile questo? Poiché essi amavano in Dio: amavano nel cuore e nello Spirito che s'innalzava in modo tale da superare ogni istinto fisico, pur avendo molti gesti d'intensa tenerezza. Essi erano protesi al primato dell'adorazione all'Altissimo che sosteneva e andava oltre ogni umanità. Giuseppe era di un'operosa attività, di cui molta era protesa per la carità, per dare soccorso ai poveri, non solo, ma voi non sapete che Egli si è fatto dono nella sua Persona e nella sua vita, rinnegandosi, e donandone ogni gesto, opera e pensiero, per sostenere la mia Predicazione e la mia Redenzione.

Per la sua missione Egli ha offerto la sua lunga malattia, soffrendo di non poter starmi accanto a sostenermi anche nella mia Santissima Passione. Quante volte il mio tenero e forte Padre mi conduceva alla bottega ove con sollecitudine mi contemplava e rimirava, dandomi trucioli e pezzetti di legno per poter fare e costruire giochi, insieme a Me, e poi pian piano, crescendo, mi istruiva al suo lavoro. Quanti giorni, anni vissuti insieme, cosa non ho condiviso con Giuseppe! Ora Egli brilla tra le mie altezze celestiali!

Il Padre mio ve lo indica a modello: se tutti i padri lo prendessero ad esempio quale benedizione ci sarebbe sulla vostra figliolanza! Andate da Giuseppe: Egli allarga le braccia, vi dona il cuore, e tutti vi può contenere ed aiutare! Ti benedico".

 


22 marzo 2018
"Figli miei, vivete la mia Santa Parola, che vi procurerà incomprensioni e persecuzioni,
ma Essa sarà vincitrice, e nessuno potrà abbatterla: andrà oltre la vostra esistenza, che vi farà eterni"

"Mia piccola Maria, stasera nel Vangelo vengo accusato di essere un demonio, poiché dichiaro di essere ciò che sono, nella mia Divinità: di seguire la mia Parola, così non conosceranno la morte. Ma gli uomini si scandalizzano. E: "Chi credi di essere?", mi dicono, e cercano di uccidermi. La mia Parola è Pace, è Carità, è Verità: chi la vive si fa parte di Me, ne assorbe la natura, la mia sostanza, e si fa Divino; e ciò che è Divino non può morire. Se io sono 'Colui che sono' , egli sarà nell'eternità. Chi compie la mia Parola ne conseguirà l'opera, e l'opera sarà testimonianza e si farà feconda. Così il suo raccolto proseguirà nella sua figliolanza, che sarà numerosa.

Abramo, per ubbidienza alla chiamata dell'Eterno ricevette un'abbondanza di progenie che ancora oggi sussiste in intere popolazioni. Figli miei, vivete la mia Santa Parola, che vi procurerà incomprensioni e persecuzioni, ma Essa sarà vincitrice, e nessuno potrà abbatterla: andrà oltre la vostra esistenza, che vi farà eterni. Ti benedico".

 


23 marzo 2018
"Stasera, a Me uniti e fedeli, non vi distaccate dalla mia tunica, rimanendo ad essa attaccati:
è nella mia unione che voi vi fate autentica Figliolanza Divina;
ed Io dirò di voi dinanzi alla vostra fede testimoniata: "Essi sono realmente figli di Dio!"

"Mia piccola Maria, anche se preghi continuamente per la tua famiglia ed anche per le medesime intenzioni, non temere perché Io dilago: diffondo la tua preghiera alle altre creature nella sua dimensione Divina. Per M. puoi dirgli che è sulla strada giusta che Io le sto tracciando. Se vive il deserto è normale: le creature che mi seguono vivono i vari stadi, le varie tappe della mia vita nella misura in cui possono partecipare. Non abbia a temere perché Io sono nel suo pensiero, nel suo cuore e nelle sue mani. Le ho donato il carisma di occuparsi dei giovani. Fondi una Casa per raccoglierli per dare ad essi un mezzo di salvezza. Io le dono la grazia, i mezzi, e la capacità. Sono i giovani che hanno bisogno: gridano i loro spiriti agonizzanti nel loro abbandono, nel loro dolore e nel loro peccato in un mondo che vuole la loro distruzione: non trovano a chi rifugiarsi per salvarsi! Aiuti G.! Non è stato casuale il suo incontro, e in Lei trovi la via del rifugio e della ricostruzione.

Stasera nel Vangelo: cercano di nuovo di uccidermi, dato che non accolgono la mia Divinità, che non è creduta, e quindi viene ritenuta una bestemmia contro Dio stesso. Io offro le mie opere che mi testimoniano: opere buone che, nel loro portento e dall'autorità che ne scaturiscono, danno segno che solo da Dio possono venire e portano il loro effetto nella carità. Ma l'uomo ragiona con i suoi schemi e preconcetti, e non va alla ricerca del vero per comprendere, ma rifiuta a priori, poiché non vuole la Verità Divina, ma vuole solo sé stesso.

E anche voi, quando vi dichiarate cristiani, sappiate che ciò va testimoniato con le opere! Sono infatti le vostre opere che possono provare che portano la mia effigie, di Me significata. Sappiate però che, nonostante la carità testimoniata, riceverete, come Me, discriminazioni e verrete attaccati perché molti non cercano la Verità e non vi accoglieranno, seppur lo fate in onore mio, dato che sono presi da sé stessi, dal mondo e da Satana, ed è quella la vita che vogliono vivere. Stasera, a Me uniti e fedeli, non vi distaccate dalla mia tunica, rimanendo ad essa attaccati: è nella mia unione che voi vi fate autentica Figliolanza Divina; ed Io dirò di voi dinanzi alla vostra fede testimoniata: "Essi sono realmente figli di Dio!". Ti benedico".

 


24 marzo 2018
"Tocca a voi ora vivere la vostra piccola Passione che, unita alla mia, vi fa risorgere.
Io sono venuto con amore in pace, nel bene massimo da donare, ma l'uomo non ha voluto:
ha continuato a persistere nei suoi peccati.
Per questo ho dovuto dare la croce, la sofferenza che lava, che redime e restituisce la primaria purezza"

"Mia piccola Maria, tua madre è in Paradiso, tuo padre lo sta raggiungendo. Questa Santa Messa, offerta per loro è stato uno sbalzo al suo avvicinamento. Vincenzo ha la mia grazia, ha l'Angelo custode che lo assiste, e tua madre che molto lo aiuta a sostenerlo. Ora egli mi ama e vive di desiderio di raggiungere il Paradiso. Per M. non è bene l'annullamento: gli uomini di chiesa cambiano a loro piacere e secondo le proprie vedute ciò che non è nella Verità Divina. Essi si sono sposati innamorati, consapevoli e coscienti del Sacramento, che hanno assunto, pur se il marito ha delle problematiche e turbe psichiche, che necessita di esorcismi e di benedizioni per la sua guarigione, più di ogni altra cura. Ecco, ella può distanziarsi in altra abitazione con la sua figliolanza, ma la separazione è già bastante, non è bene sciogliere il sacramento poiché, nella dissacrazione della mia Legge, non può compiersi nella mia grazia l'opera che Io richiedo.

Ecco, stasera voi celebrate la mia Santa Passione: Essa è scolpita nelle mie carni, è intessuta, inabissata nel mio intimo, si che non può essere cancellata. Passo dopo passo, entro nel dolore e vengo ad offrire la mia Vita, e mentre gli uomini mi crocifiggono e mi odiano, Io vengo per amarli: porto la Salvezza, ma essi mi rifiutano; non sono compreso, e né mi viene dato modo di poter avere una difesa. Vengo ripudiato, tradito e abbandonato, ma il mio Amore, la mia Passione ama, supera, e va oltre il peccato dell'uomo. Essa supera i tempi e i secoli della storia e, nella sua sofferenza redentrice, dà continua risurrezione, ed è vincente. Tocca a voi ora vivere la vostra piccola Passione che, unita alla mia, vi fa risorgere. Io sono venuto con amore in pace, nel bene massimo da donare, ma l'uomo non ha voluto: ha continuato a persistere nei suoi peccati. Per questo ho dovuto dare la croce, la sofferenza che lava, che redime e restituisce la primaria purezza. Una Passione che è personale, ma può essere anche collettiva, di vari stati e nazioni, espiatrice per l'intera umanità. Ti benedico".

 


29 marzo 2018 (giovedì santo)
"Ecco, Io mi addentro nell'orto del Getsemani: il mio passo si addentra, si inoltra nell'oscurità del tormento,
vado a vivere la mia grande battaglia: seguitemi, non mi lasciate solo, rimanete desti,
non lasciatevi appesantire dal sonno del nemico, dato che ora è tempo della vostra di battaglia!"

"Mia piccola Maria, tutto ciò che avete fatto per dare consolazione, sostegno alla mia agonia nel Getsemani, particolarmente la Santa Messa, non verrà mai dimenticato; Io verrò poi in soccorso alle vostre di notti oscure. Mai me ne dimenticherò. Non temere quindi quando giungeranno i tre giorni di buio poiché Io difenderò i miei da ogni male. Ecco, è la notte dell'abbandono, del tradimento, della solitudine, ma anche la notte dell'Eucaristia e del Sacerdozio, scaturiti proprio da questo grande Sacrificio. É così grande che voi non potete comprenderne mai la profondità, l'acume, l'intensità del suo patimento. È la notte dell'ultima cena nella quale Io celebro l'offerta di Me stesso, offro le mie Carni Immacolate e Immolate, per far si che sia a vostro nutrimento: conficcate su una Croce, offerte a vostra salvezza.

Chi poteva riparare e saldare l'offesa del vostro peccato alla Maestà Sovrana se non Io? Chi poteva riformarvi, stipulare la Nuova Alleanza con l'Eterno se non Io con il mio Sangue? Chi si sarebbe salvato senza il mio estremo Sacrificio? Perché mi offro in tanto supplizio se non per amore, per l'immensità di un amore che, da Padre, vuole salvare tutti i suoi figli? Come potete vivere bene quest'Alleanza con Dio? Come vivere l'Eucaristia e il Sacerdozio? La lavanda dei piedi portata ad emblema nel Vangelo è il segno che vi porta all'umiltà, a piegare voi stessi per porvi a servizio dell'altro. Solo nel servizio, nell'umiltà che vi fa piegare al soccorso, voi vivrete bene il rapporto con il Signore, l'Eucarestia e il Sacerdozio.

Siete chiamati a fare del vostro essere Oblazione, Offerta, con il dono delle vostre carni, della vostra vita, così vi fate Eucarestia, vi fate Sacerdoti della celebrazione della vostra Messa con il vostro operato e vissuto. Lavate con le vostre lacrime, scaturite dalla brocca della vostra anima, con le mani che sono la manifattura della vostra esistenza, lavate le miserie, le lordure del vostro prossimo: voi ne lavate e purificate il peccato, vi fate liberazione, guarigione, conversione per il fratello, venite in soccorso alle molte povertà, non solo materiali, ma anche spirituali e morali, ridonando la nuova immagine a mia appartenenza all'altro.

Ecco, Io mi addentro nell'orto del Getsemani: il mio passo si addentra, si inoltra nell'oscurità del tormento, vado a vivere la mia grande battaglia: seguitemi, non mi lasciate solo, rimanete desti, non lasciatevi appesantire dal sonno del nemico, dato che ora è tempo della vostra di battaglia! Ti benedico".

 


30 marzo 2018 (venerdì santo)
"La mia Passione è stata bastante a se stessa per riparare e dare Risurrezione,
ma è l'uomo che persiste nella malvagità, che continua a peccare grandemente,
e c'è bisogno perciò di una continua Croce per riparare e salvarsi.
Io vi sostengo, vi sono vicino, vi tengo le braccia, e asciugo le vostre lacrime:
Io che, per primo, ne ho pianto"

"Mia piccola Maria, è il giorno della mia Santissima Passione e della mia morte. Le vado incontro nella lacerazione tra il desiderio veemente di dare la vita per la salvezza degli uomini e il terrore per l'aggressività, la violenza e l'odio che dovrò affrontare da essi. Patisco in ogni viscera del mio Corpo e del mio Cuore di sì immensi dolori da non potersi descrivere. Entro nell'orto per combattere ogni tormento e angoscia: vengo tradito e umiliato, posto in tribolazione e messo in prigionia, esposto al ludibrio e alla derisione, al malvagio giudizio. Vengo flagellato da mani impietose che con tempesta di colpi devasta il mio corpo, sì che non c'è spazio in ogni suo lembo di piaghe; e ogni colpo riapre e scava maggiore il solco, si forma una pozza di sangue tutto intorno e ogni sembianza umana mi è tolta.

Vengo coronato di spine e deriso, offeso nella mia dignità Divina, ogni balzo e colpo inferto rinnova, scavando le ferite nel capo. Il peso del legno deposto su un corpo sfiancato, martoriato e moribondo, che ad ogni passo le spine si conficcano e il legno scopre le ossa. Giunti al Calvario, mani e chiodi non hanno tremore del loro Creatore, e si infilano spezzando le carni. Quale patire, figli miei, quando la Croce s'innalza e, nelle ore eterne, agonizzo di dolori inenarrabili, per cui nel Cuore non trovo sostegno, sino spezzarsi nell'ultimo grido!

Figli miei, non sono le poche parole che possono far comprendere le durezze e le asprezze di tale Sacrificio, ma la mia Passione dona nel suo martirio la Redenzione, la mia Morte la Risurrezione, nell'abbraccio della Croce la Vita. Ora, figli, dovete voi accogliere la vostra piccola Passione che non avrà l'intensità e la vastità dell'immensa sofferenza della mia, che varca i dolori dell'intera umanità. Voi dovete soffrire per la vostra salvezza e quella di altri legati alla vostra esistenza e allo spazio del vostro tempo. Io ho vissuto il travaglio di un parto che porta a nascere l'umanità. Lo so: è dura, fa patire, ma non la respingete! Io ne comprendo ogni pena: la mia Passione è stata bastante a se stessa per riparare e dare Risurrezione, ma è l'uomo che persiste nella malvagità, che continua a peccare grandemente, e c'è bisogno perciò di una continua Croce per riparare e salvarsi. Io vi sostengo, vi sono vicino, vi tengo le braccia, e asciugo le vostre lacrime: Io che, per primo, ne ho pianto. Ti benedico".