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venerdì 20 ottobre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di ottobre 2008, ottobre 2009, ottobre 2010, ottobre 2011,
ottobre 2012, ottobre 2013, ottobre 2014 e ottobre 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Febbraio 2009

Dov'è Dio, dov'è?

 

 

 Ave Maria!

 

1 febbraio 2009
 "Oggi il mondo grida e dice: "Dov'è Dio, dov'è?…"

"Mia piccola Maria, lo so, da tutto ciò che ti è intorno, dalle vicende che vivi, sembra che niente sia vero di ciò che ti ho predetto. Ma non sai che i miei diletti vanno provati? Pensa ai miei grandi: ad Abramo, ad Elisabetta e Zaccaria, come anche ad Anna e Gioacchino, a Simeone… anime benedette che hanno atteso, e per molto tempo ciò che Io avevo loro promesso. Questo è stato permesso perché il tempo e la grazia fosse arricchita dalla loro preghiera, dalla fede, dalla speranza, ma poi la Parola di Dio sempre si compie.

Oggi il mondo grida e dice: "Dov'è Dio, dov'è ?"…Ci sono omicidi, stupri, violenze, guerre, dolori di ogni genere, e gridano: "Dov'è Dio ?!". Io ci sono, sono presente e sarei già intervenuto, ma l'umanità non invoca il mio aiuto: è così poca la preghiera e la fede in confronto al peccato che c'è nel mondo, che permette che satana entri e lo possieda.

Ma tornerò, tornerò Io su questa terra, che vedo immersa, sempre più nelle tenebre. Tornerò proprio quando il nemico crederà di avere ormai vinto e, dinanzi alla mia Luce, alla mia Voce che grida: "satana, esci dalla terra!". Egli, nel suo solito modo, emetterà urla, grida, …sconquasserà per un po' il mondo, ma poi, per mia autorità, ritornerà, precipitando, agli inferi. La terra sarà simile al travaglio, ai dolori del parto, ma ne uscirà la nascita di un nuovo figlio, un'umanità rinnovata, in cui tutto, anche l'aria sarà tersa, pura, le strade del mondo pulite, e ogni cosa porterà il senso e il sapore di Dio. Ti benedico!".

 


2 febbraio 2009
 "Anche la Madonna veniva formata nella Sacre Scritture, sin da bambina"

"Mia piccola Maria, …Ecco, oggi Maria e Giuseppe mi conducono al tempio per offrirMi al Padre. Anche per l'offerta per eccellenza Iddio ha preparato i tempi, ha formato le creature. Negli antichi profeti annunciava la mia Venuta, la mia Offerta, per prepararne il popolo. Anche la Madonna veniva formata nelle Sacre Scritture, nella preghiera, sin da bambina, a questo Evento. E quando esso si realizza nella presentazione al Tempio, ancora continua questa preparazione nell'arco dell'intera mia vita, in ogni giorno, che è già mia donazione, che mi prepara e mi forma all'estrema offerta nel martirio.

Ancora nell'orto degli ulivi ho vissuto la grande battaglia per dare il mio ultimo consenso a morte tanto cruenta. Oh, non era battaglia che veniva dall'offrirmi in olocausto al Padre, del quale ero felicissimo, e gioia era per me la salvezza che ne veniva per l'umanità. Ma era il dover accogliere in Me l'aberrazione di tutte le nefandezze umane, il fango e il malsano di tutte le colpe di cui dovevo assimilare, prendere in Me per poterle lavare.

Pochi sanno che nel momento della Presentazione al tempio, alla mia offerta, alla quale si univa la Maternità purissima, ma pure trafitta e addolorata, di mia Madre in un unico martirio, in un unico dolore offerto, c'era anche l'offerta della vita di San Giuseppe. Egli, nella sua preghiera umile e nascosta, dona la sua persona, la sua vita, il suo operare, la sua orazione adorante e silenziosa, la sua malattia dolorosa, sino al suo ultimo respiro, perché fosse sostegno all'Opera della Redenzione, fosse aiuto e forza nel tempo della mia predicazione.

Anche a voi è chiesta l'offerta della vostra esistenza, che viene presentata al Padre perché sia santa e dia santità. Fosse anche la vita, solo per un istante, un solo vagito dopo la nascita, o una creatura che è presente ed è entrata da poco nel grembo, è sempre un palpito, è sempre vita, e tutto di essa si fa donazione, come gemma preziosa, che viene offerta. O è dono nel vostro sì spontaneo, poiché adulto e cosciente, o è dono che viene offerto da altri per mezzo di chi accoglie l'esistenza, dato che ancora così piccolo e inconsapevole. Io vi dico che sulla terra l'offerta è un tempo vissuto e accompagnato dalle lacrime, ma è riscatto che vi conduce ad un tempo nel quale il sorriso non ha mai termine. Ti benedico".

 


3 febbraio 2009
 "Io mi faccio presente per dire: Sono con voi! Bisogna aiutare le anime, figlia mia!"

"Mia piccola Maria, Io ti tengo nascosta. Se ci fosse qualcuno che venga a conoscenza della tua storia è perché Io l'ho permesso a quei pochi che servono per aiutare a sostenere la mia Opera. Bisogna aiutare le anime. Oggi quante, pur buone, che vengono in chiesa, sono così smarrite; mi vanno cercando, ma non trovano la strada sicura, e la loro anima si va spegnendo in un mondo così terribile: perdono la fiducia, la speranza, ed Io, tramite anche questi messaggi, vengo a sostenere, illuminare, curare, vengo a condurre ad una profondità spirituale, che si fa più intima per far sì che siano più certe, si ritemprino e riprendano il cammino, e aiutino, esse stesse, in tanta oscurità, a far luce ai tanti persi, confusi e smarriti nelle tenebre.

Ai miei tempi quanti venivano Io guarivo. Solo il tocco del lembo del mantello e la donna emoroissa guariva, il sangue s'arresta. Solo al tocco della mia mano e il suono della mia Voce e la fanciulla riprende vita.

Così anche queste mie parole, che sono il soffio della mia Voce, che scaturisce dal mio Cuore divino, sanano, guariscono, conducono all'intimità della fede, della mia unione. E ancora Io vi grido: "Vieni a Me, lascia i medici, che non sono riusciti a sanarti, vieni a Me che sono il vero Medico!". A quelli con l'anima che geme, e sta morendo Io dico: "Alzati, tirati su, prendi vigore! Si riaccenda la vita alla fede nella tua anima!". Io mi faccio presente per dire: "Sono con voi!".

Bisogna aiutare le anime, figlia mia! Ti benedico".

 


6 febbraio 2009
 "Il mio Cuore divino è interamente dilaniato e squarciato dal dolore"

"Mia piccola Maria, tutti i problemi, le rotture dei tubi nella casa, le visite, le analisi, i contrattempi… tutto si fa croce e, come tu hai ben pensato, è il demonio che li crea per cercare di fermarti, per toglierti il tempo e impedirti la preghiera e soprattutto lo scrivere. Ma, come ben vedi, Io ti aiuto, ti sostengo. Questa croce poi la unisci a Me, la deponi sull'altare, ed Io ne faccio un bene prezioso. La casa verrà sistemata, e riparati i danni, e i figli che ora sono lontani, o nel dolore, torneranno.

Oggi onorate il mio Cuore divino, che è interamente dilaniato e squarciato dal dolore. É un Cuore tutto forato, di fori che vengono attraversati, bagnati dal mio preziosissimo Sangue. Non c'è pausa tra un lembo di carne all'altro, che sia sano. Non trovo consolazione né riparazione. Ciò che mi dilania è che il peccato viene ora legittimato, viene propagandato come bene, come un valore che viene legalizzato. Satana attacca, in questo tempo, soprattutto la vita, l'innocenza, i miei Sacramenti, dato che, attaccando essi, attacca e colpisce, ferisce e piaga il Cuore di Dio. Egli attacca e perseguita i miei diletti che amano con cuore sincero, che amano con la tenerezza e l'affettività del mio Giovanni, e cerca, come con te, di fermarli perché non abbiano a fare riparazione e consolazione.

Riparate al mio Cuore con l'offerta di Sante Messe, con inni e preghiere, dirette al mio Cuore divino, amando, intercedendo, pregando, tramite il Cuore di mia Madre, che è il più simile al mio: con digiuni, e pregando, onorando, meditando la mia Santissima Passione. Chi onora la mia Passione, medita i miei dolori, conosce la profondità dei sentimenti del mio Cuore, ne partecipa, e mi ama.

Se voi avete avuto carità per un fratello, essa non sarà mai dimenticata. Ma se avete avuto carità per il vostro Dio, voi ne riceverete un amore che sarà godimento eterno. La riconoscenza alla vostra riparazione e consolazione, data a Me, vi verrà ricambiata nella pienezza del vostro cuore, che scoppierà, per la gioia, di una carità che riceverete per sempre. La carità offerta a Dio è sublime, e vi viene settuplicata per il Regno dei Cieli. Ti benedico".

 


7 febbraio 2009
 "La Madonna riceve così poca preghiera di riparazione al suo Cuore"

"Il Cuore della Madonna palpita e partecipa di ciò che vivete sulla terra, di tutti i suoi eventi. Lei è presente, li condivide. Il suo Cuore gioisce in Paradiso con i figli, ormai al sicuro, nella Patria celeste, ma guarda la terra e ne è desolata. Il suo Cuore soffre ed è desolato dai figli che non pongono più barriere al peccato, non hanno più recesso contro il male, non si difendono da esso per proseguire la via della Verità. Il demonio scandaglia le coscienze e vi inietta il suo veleno, le ottenebra nell'oscurità del suo pensiero, e lo può, dato che gli uomini non pregano più, non hanno più luce per opporsi.
La Madonna riceve così poca preghiera di riparazione al suo Cuore ma pur, per quella poca, ne è lieta, e La rende gioiosa così come una Madre di molti figli, che pur abbandonata da tutti e rifiutata, ne rimane uno solo ad amarLa; questo figlio diviene fortezza alla sua speranza e consolazione alle sue pene.

Per Eluana, ti dico che è una creatura benedetta, una vittima d'espiazione che soffre per i peccati contro la vita. La sua stessa storia, è segno e testimonianza dinanzi alla coscienza umana, che pone in crisi, e dinanzi ad una scelta. Lei, nella sua sofferenza, si fa genitrice di anime. Per questo il demonio l'attacca, e la vuole far perire; ha comprato e oscurato la coscienza di molti. Ecco, Eluana si va spegnendo, e si spegne una luce sulla terra, ma nasce una nuova stella in Cielo. La sofferenza, il suo dolore, ha un senso, ha una motivazione: è un valore, sennò Dio la toglierebbe. Niente Egli lascia sulla terra che non sia utile all'economia della salvezza. Il dolore, la malattia sono grazia che purifica dal peccato, sono luce all'anima e via di ritorno a Dio.

Per quelli che sono innocenti, i bambini, i benedetti, quelli come Eluana: essi, nella loro storia di sofferenza, si fanno e sono i generatori di vita, croce che, nella sofferenza e nell'amore, diviene potenza che esplode e genera vita come due cellule che si uniscono, si fondono, e formano una nuova esistenza, simile alla sorgente che dà origine allo scorrere delle altre acque. Pur piccoli, sono i capo-cordata che tirano su molte altre anime, rigenerandole per la vita eterna.

Vedi, Io sulla terra guarivo, sanavo dalle malattie, e ciò per accrescere, rafforzare, essere di testimonianza alla fede, e per dare gloria al mio Nome, perché quella croce aveva finito il suo ciclo vitale, ma poi ne giungeva un'altra. Sempre nel percorso della vostra esistenza c'è la croce, la cura che vi risana dal peccato e dona salvezza. Ti benedico".

 


8 febbraio 2009
 "C'è un'organizzazione a livello mondiale,
di ispirazione satanica; satana la dirige…"

"Mia piccola Maria, tutto si fa croce, anche lo scrivere. Questi scritti sono conditi con il sudore del tuo sacrificio, sicché ti fai parte di questo dono, che diviene così meritorio per te. É per mezzo della tua partecipazione che può essere donato ai fratelli.

Stasera la mia Parola vi ricorda proprio la sofferenza e la croce nella figura di Giobbe, mio diletto, così provato, ma così duramente provato…! Perché queste prove? Perché venisse fuori e fosse manifestata la sua fede. Oggi la sofferenza, più che per manifestare la fede, è lavacro, pulizia, purificazione dal male, dal proprio peccato, ed è via che riconduce al Padre. La croce ha una dimensione personale, per cui ogni uomo vivrà il fardello del suo dolore per la propria salvezza. Ma c'è anche una croce di purificazione comunitaria, che l'umanità dovrà vivere, per lavarsi e potersi ancora salvare.

C'è un'organizzazione a livello mondiale, di ispirazione satanica, satana la dirige, il cui scopo, il suo programma è quello di rendere il mondo un paradiso terrestre: l'uomo chiamato a vivere una felicità pienamente umana, fisica, legata alla terra, nella quale viene così aborrita ogni forma di sofferenza, eliminata ogni adesione alla Croce, per cui i malati fisici o mentali, la vecchiaia con le sue conseguenze, difetti e handicap, che non rispecchiano i canoni dell'estetica, dell'esteriorità, andranno eliminati. Ciò nell'assoluta libertà, la felicità pretesa agli estremi, togliendo ogni forma di divieto morale, ogni residuo o limite dei Comandi di Dio, ogni barriera ad ogni coscienza etica, che porterà l'uomo alla sua aberrazione.

Per questo il Signore Iddio tornerà, per salvare l'umanità dalla perdizione. Ed è ancora: per i meriti e il valore della Croce, che intercede, e viene offerta dal Sacrificio di Cristo nella Santa Messa e dalle lacrime della Madonna, che piange per voi, per i figli diletti che amano e offrono se stessi e le proprie sofferenze al Signore; è per questo che Dio tornerà. La Croce è la Gemma preziosa che ogni uomo dovrà mostrare dinanzi al Giudizio di Dio! Ti benedico".

 


9 febbraio 2009
 "Oggi la mia Parola annuncia la creazione del mondo"

"Mia piccola Maria, Io sono presente in te come Cristo crocifisso: la mia crocifissione in te è per la risurrezione, e sarà risurrezione per te, per la tua famiglia, per molte anime, e particolarmente per i sacerdoti. Solo in Cielo ne vedrai il frutto e capirai il senso. Vedrai il risultato di tante sofferenze, contrattempi, problemi che facevano risorgere, davano vita.

Oggi la mia Parola annuncia la creazione del mondo (*). Essa viene creata per amore. Dio non poteva contenere l'eccesso del suo Amore, ne travasava, ne effondeva tanto, ne era così ricolmo che esplode nella creazione. Egli ne vuole riversare su altre creature, perché ne partecipino, lo condividano, lo vivano. Per questo crea un luogo, formato di cieli, terra, acqua, e ciò che lo contiene, perché gli uomini vi possano vivere, per conoscerLo e amarLo.

La natura ha sempre contraccambiato l'amore di Dio, lodandolo nella manifestazione della sua bellezza, della sua armonia, nell'ubbidienza alle sue leggi, nell'alternanza delle sue stagioni. Ha partecipato agli eventi della storia, condividendo con l'uomo la vita nel susseguirsi dei tempi.

L'uomo ha compiuto in essa cose buone e cose malvagie, della cui responsabilità ha dovuto rispondere al suo Giudizio.
Ma mai, come in questo tempo, la creazione soffre e geme (**), prigioniera del male, dato che il suo inquinamento fisico nasce da un inquinamento interno, morale. Nasce dal peccato umano, che la oscura, la possiede, la lega.

Il demonio attacca tutto ciò che porta l'impronta della magnificenza della potenza di Dio, e le sue meraviglie. Sconvolge la natura, la provoca. É da lui che nascono i disastri, le catastrofi, le calamità: ne ha il potere, che assorbe, che scaturisce, dal peccato nel mondo. La natura attende: Essa è presente, reale, viva, ed attende che sia liberata. Ogni preghiera, ogni gesto di bene è amore che ad essa ritorna, dato che, per amore, è stata creata e lo recepisce. Questo le dà la possibilità di poter ancora vivere. E per questo sussiste.

Giungerà ancora l'oscurità, le tenebre, per cercare di distruggerla, ma giungerà pure il Soffio divino di Dio, che spira forte il suo Alito, per togliere la polvere, i detriti, la caligine, il fumo nero che la ricopre, perché ne vengano allontanati, e se ne rivedano il mulinìo dei variopinti colori. La creazione tornerà ad essere pura, libera, bella, così come l'Altissimo l'ha creata. Ti benedico".

(*) Gen 1, 1-19
(**) Rm 8, 22

 


10 febbraio 2009
 "Scolastica è stata il sostegno, il bastone,
nella vita spirituale di San Benedetto"

"Mia piccola Maria, ..Oggi la Chiesa celebra e ricorda Santa Scolastica, la mia dolce Colomba. Colomba perché candita, innocente, piena di stupore; come suscitano i colombi che pure voi, quando li rimirate, ne rimanete incantati, e così Io, al suo sguardo, rimanevo meravigliato. Ella mi si dona totalmente nella sua persona e nel servizio, come una sposa. Non trattiene niente per sé, ma si offre con la dedizione, con l'ardore di una vergine innamorata, che si dà in oblazione totale al suo Sposo celeste.

Scolastica è stata il sostegno, il bastone, nella vita spirituale di San Benedetto, e anche la lucerna, che ha illuminato i suoi passi, in un percorso tanto tortuoso. Lei si offre, dona se stessa, e la sua orazione, anticipatamente, per le sue figlie e per tutte le anime che avrebbero scelto questa via di servire Dio; sicché Scolastica può ben dirsi la madre dei Benedettini. Essi nascono per quest'amore sponsale che l'ha unita a Me, e ha partorito sì tanta figliolanza santa. Simile a Maria nel Vangelo, ella si pone ai miei piedi, tutta intenta e protesa all'ascolto della mia Parola, completamente fusa nella contemplazione e nell'ardore dell'adorazione della mia Persona, sì da esserne compenetrata ogni sua azione, ogni sua opera, ogni suo lavoro. E guarda quale frutto ne è nato!

Dico a voi: quando anche il lavoro è buono, utile, operoso, non sia fine a se stesso: vi inaridisce. Ma conditelo con l'amore di Dio e con la preghiera, e sarà fecondo. Chiamo la Chiesa, i miei consacrati, i sacerdoti, le religiose, che si tuffano in questi tempi soprattutto nell'azione, nelle opere sociali: non dimenticate il servizio primario da dare al Signore. Non dimenticate la priorità della preghiera, e di vivere accanto all'altare nell'adorazione, perché esso benedica e santifichi l'intero operato della mia Persona. Figlia, mia piccola, ti faccio mio megafono, mia eco, e mia voce per farmi ascoltare, far ricordare la mia Parola, affinché tutti poi la vivano. Ti benedico".

 


11 febbraio 2009
 "A chi vuol essere figlio suo si getti, si tuffi nelle sue acque materne…"

"Oggi a Lourdes, come in molte altre parti del mondo, la Madonna viene onorata, ricordata con novene, preghiere e celebrazioni. É venuta per richiamare gli uomini e per ricordare a tutti che Ella è presente, e che vive nella loro storia. Lei viene nei luoghi dove essi vengono più dimenticati, là dove più hanno bisogno, usa le creature piccole nel cuore, che possono vedere, ascoltare ed essere suoi strumenti, che sono innocenti nell'animo come Bernardette, che può contemplarLa, in visione, perché pura, e può essere anche mezzo per trasmettere il suo messaggio.

Maria viene a dire agli uomini che vuole conversione, preghiera, ma anche riparazione. Poco si pensa che al peccato fatto, al male compiuto, ci vuole riparazione mediante l'esercizio della carità. La Madonna viene a dire che è vicina, sta presso la sofferenza, viene a dire che cura i malati, che è accanto a loro, e che la malattia è preziosa. Ella guarisce dai mali, dal peccato, e risana, risana dando grazia alle anime, e gli stessi corpi ricevono salute. Sì, il loro stesso corpo malato è avviato alla guarigione, che si attua poi entrando in Cielo, dato che in Paradiso non può entrare che ciò che è sano, ciò che è perfetto nello Spirito. Ma giungerà pure il tempo che il corpo si ricongiungerà all'anima e godrà dei suoi meriti. La Madre viene a ricordarvi che l'uomo deve lavarsi e ricorrere alle acque, le acque dei sacramenti: del Battesimo, della Confessione, l'acqua del proprio pentimento e della propria sofferenza… attraverso l'acqua della sua Immacolata Concezione.

L'uomo si sporca nel peccato e ha bisogno di lavarsi. A chi vuol essere figlio suo, si getti, si tuffi nelle sue acque materne: la Madre lo immerge nelle acque del suo Grembo per lavarlo e farne una creatura nuova. Ella lo lava continuamente, immergendolo in Lei, dona così la sua purezza, il suo desiderio di un rinnovarsi in un percorso in cui lo prende per mano e lo conduce alla santità completa, ove si fa pieno del suo candore, e diventa nuovo figlio di Dio".

 


13 febbraio 2009
 "La Parola vi chiama ad aprirvi: apriti, apriti allo Spirito!"

"Mia piccola Maria, il percorso spirituale è fatto così: di smarrimenti, di crisi, di lotte, di croce. La Grazia perenne e pacifica della visione di Dio l'avrete solo in Cielo. Sulla terra la vita nello spirito, che si forma in Me, vive così. Non mi scandalizzo quindi del tuo smarrimento, del tuo grido di aiuto; e come si può, dinanzi ad un figlio che grida perché le acque lo sommergono, o che sta precipitando in un dirupo, se non accorrere e aiutarlo?

I miei più cari, le anime che Mi seguono, sono quelli che di più il demonio perseguita e percuote. Sono le ultime sfuriate nella tua casa. Egli lo sa che Io sto venendo a cacciarlo, a cacciarlo per sempre.

Oggi la mia Parola vi chiama ad aprirvi: "apriti, apriti allo Spirito!". Il tatto di Dio dà la sua energia, l'alito della mia saliva crea, sanando, e dà nuova vita. In questo gesto vengo soprattutto a richiamare la potenza di Dio, che opera nella vostra apertura di cuore e di ascolto. Già agli albori della creazione Dio grida all'uomo: "apriti! Apri lo spirito!", e ciò avviene nell'obbedienza ai suoi Comandi, e alla fiducia nella sua Parola. Per questo vi ha posto nel giardino dell'Eden l'albero che vi aveva detto di non toccare, proprio per la prova dell'obbedienza e della fedeltà. L'uomo si è chiuso al Signore, e ha scelto la disobbedienza; e attraverso di essa si è formata una feritoia, uno squarcio che ha permesso a satana di entrare con la sua morte e le conseguenze del suo male, rendendo l'uomo sordo e muto nello spirito.

Ancora Io grido, per le strade del mondo, e dico: "Apriti!". Apriti la mente alla sapienza della Luce di Dio, che ti viene dall'ascolto della sua Parola e dall'obbedienza ad essa. Apriti, apri la bocca per lodare la sua gloria, per inneggiare all'attuazione della diffusione del suo Regno.

Ma quanti sono ormai i sordomuti nel mondo, quanti nel popolo ascoltano con il cuore la Sacra Parola, la meditano e la confrontano con la propria vita? Quanti sono quelli che pregano e lodano? Quanti sono quelli la cui esistenza si fa orazione? Quanti evangelizzano con il fremito dell'anima, che fa scoprire il mio Amore? Io vengo, chiamo; ma torno a ripetere: se non è l'uomo che cerca, che mi vuole, che grida aiuto, non posso forzare la volontà. Per questo vado dai miei figli che ancora si pongono in ascolto: vengo da te per far ascoltare le mie parole, la mia voce, che grida a tutti: "Apriti, apriti a questa mia Parola!" (*), falla entrare nel cuore perché venga approfondita, e cresca nel tuo spirito. E tu stesso ti faccia mia parola, che propago; e guarisca tanti sordomuti.Ti benedico".

(*) "Apriti!". É come "l'effeta" che Gesù pronunciava, guarendo i sordomuti. É "l'apriti" che il sacerdote pronuncia sul neo battezzato, toccandogli l'udito e l'olfatto.

 


16 febbraio 2009
 "Si cerca di legalizzare l'omicidio,
così che la legge metta a tacere le coscienze"

"…Oggi che ricordate anche la figura di Eva, la madre di tutti i viventi, vi faccio notare come, pure se lei è stata la porta per l'entrata del peccato e della morte per l'umanità, Iddio che è l'Autore che genera continuamente vita, ne fa una nuova storia, dona una maternità che, attraverso il dolore, si purifica e redime nell'attesa di una nuova maternità, che sarà quella che in Maria, nuova Eva, porterà vita, non solo naturale, ma vita nello spirito, rinascita nella Grazia, per lavare e vincere tanto peccato.

Da Eva è entrato il male. L'uomo, nel susseguirsi delle generazioni, porterà in sé l'istinto, la fomentazione all'omicidio. Io chiedo il dominio a non piegarsi a tale istinto, ma il sangue dell'omicidio ha bagnato la terra, dall'albore del suo sorgere, per il dominio e nell'oppressione del fratello. Eva trasmette questo male già nel frutto della sua carne in Caino, che uccide Abele, e questo male prosegue ai nostri giorni. Se nei tempi antichi esso era palese, violento, per dominare e opprimere l'altro, oggi si nasconde, si camuffa persino nel bene, e lo si giustifica con molti pretesti. Si cerca di legalizzare l'omicidio, così che la legge metta a tacere le coscienze, e lo Stato si sostituisca a Dio.

La vita è di Dio! Da Lui prende origine, in Lui si alimenta, a Lui ritorna. Il Padre genera continuamente, ma chi Lo comprende? Solo chi rimane unito al suo Creatore, ai mezzi donati nella sacra Parola, nei Sacramenti, nella preghiera, nella Santa Madre, che vi rigenera nella vita dello Spirito. Solo rimanendo nutriti alla Vita di Dio, voi venite alimentati e illuminati dalla luce dello Spirito Santo, che vi mantiene, che vi rivela la Verità, dato che, senza la sua luce, il demonio ha il potere di oscurare le menti, di pervertire le coscienze.

Il Padre è Colui che crea. Egli può dare solo vita, e cerca persino di trasformare Caino, i tanti Caino, e di cambiare loro il cuore, di portarlo a sé, dato che un figlio che torna è un figlio riconquistato, riacquistato; è una vittoria! Un figlio che va perduto è un dolore, una sconfitta! Ogni vita ha valore, è preziosa. Ognuna ha un disegno, un progetto, anche quando per l'uomo è incomprensibile, perché egli ragiona nei suoi limiti umani di spazio e di tempo. Dio guarda oltre: il suo sguardo si protende all'infinito, al bene della vita eterna, ai suoi piani che sono salvezza, sapienza che genera vita per l'eternità. Voi dite: "…E gli Abeli, gli innocenti uccisi, perché non vengono difesi e lasciati a sé?…?". Io vi dico che mai questi sacrifici verranno dimenticati: sono il sangue che irrora la terra, e che Dio rigenera dal peccato a farne risurrezione.

Il sangue di Abele è santo, benedetto; non è andato perso. Si è unito alla terra, che lo ha assorbito con il Sangue di Cristo, che ne ha fatto Redenzione. Ove è stato sparso il sangue di Abele è stato sepolto Adamo, e su quella terra è stata posta la Croce e crocifisso Gesù Cristo. L'effusione del suo Sangue si è unito al sangue di Abele: hanno infuso e bagnato il corpo morto di Adamo per far si che ne rinascesse un uomo nuovo, un uomo ad immagine di Gesù Cristo, e non più fomentato all'omicidio, ma generatore di vita, Ti benedico".

 


17 febbraio 2009
"L'Arca, che Io offro oggi per rifugio,
è il Cuore Immacolato della Madonna"

"Mia piccola Maria, ti do nuova conferma che presto è risurrezione per i tuoi figli che saranno benedetti.

Oggi la mia Parola richiama Noè ad entrare nell'Arca. Il mondo si era fatto così malvagio da non trovare giusti sulla terra, tranne lui. Il diluvio viene per lavare il male e, da questo germe buono, far rinascere una nuova umanità.

Oggi i tempi sono più malvagi di quelli del diluvio, tempi orribili, ed Io chiamo i miei piccoli, che ancora mi amano, ad entrare nell'Arca. E l'Arca, che Io offro oggi per rifugio, è il Cuore Immacolato della Madonna. Coloro che vi entreranno saranno i salvati. Verranno le tempeste, le persecuzioni, verrà la discesa del fuoco sulla terra. I miei piccoli sono le anime, il germe buono che ricrea una nuova umanità. Non verrà più il diluvio, ma la discesa del fuoco dal cielo, che purificherà la terra da ogni male. Ti benedico".

 


18 febbraio 2009
 "Con la discesa del fuoco dello Spirito Santo
verrà rigenerata una nuova umanità"

"…Dopo il diluvio è ritornata a nascere la vita sulla terra. Dopo terremoti, cataclismi, carestie, guerre, sempre è ritornata a vivere un'esistenza nuova. Anche nei prossimi tempi, con la discesa del fuoco dello Spirito Santo, verrà rigenerata una nuova umanità. Il Padre dei cieli richiama, con mille inviti. E solo quando non c'è più possibilità al cambiamento, e il male prevale e ricopre, è allora che Egli interviene con la sua Potenza. E interviene per togliere il male, per liberare, purificare, per rigenerare a vita nuova: una vita degna di Dio perché, contemplandola, Egli possa ancora dire della sua creazione: "É cosa buona! (*)".

Ecco, viene posto il cieco dinanzi a Me, e gli ridono la vista, la luce degli occhi e dello spirito. Io sono la Luce, e in questa umanità, pervasa da tenebre, ricoperta di buio, i cui cuori e le menti sono ormai ciechi e privi di luce; solo se vengono a Me, che illumino, si può rigenerare in essi il chiarore di una esistenza rinnovata. Senza la mia Luce da chi la potranno ricevere?
Per questo scenderà lo Spirito Santo. Egli viene, viene a ridare la Luce che rischiarerà i cuori di questo mondo nella notte, per ricreare su di essi una nuova generazione, e un nuovo giorno, una vita vera che continua… Ti benedico".

(*) Gen 1,18

 


20 febbraio 2009
 "La croce fa male, e Io la conosco"

"…Cosa dice stasera la mia parola? 'Chi è mio discepolo rinneghi se stesso e mi segua'. La croce, figlia mia, è l'unica strada che vi salva. Lo so, fa male. É un duro legno sulla pelle morbida: sgraffia, ferisce, a volte fa sanguinare. Io per primo mi sono adagiato su di esso, e mi ha scavato in ogni mia fibra; per questo ho così compassione. Ho pena della croce degli uomini! Iddio aveva creato l'uomo perché fosse felice, gioioso. Gli aveva donato il paradiso terrestre per condividere l'Amore e l'amicizia con il Padre Celeste. Ma all'uomo non è bastato, non gli era sufficiente, e ha scelto la conoscenza del male, ha aperto la sua porta, e con essa, ha permesso che penetrasse il dolore, la morte. Iddio è fedele alla sua Parola, ed è fermo dinanzi alla scelta dell'uomo, ma ha trasformato la sofferenza in croce di redenzione, di salvezza. L'ha resa meritoria. In essa la vita della persona si nobilita, si impreziosisce, acquisisce santità, e con essa l'accesso di nuovo al Paradiso, al Regno dei cieli.

La croce fa male, ed Io la conosco. Ma vi dico che sono con voi: partecipo, condivido, vi curo, lenisco, consolo, sano, guarisco, santifico. E se, a volte, vi si fa così dolorosa o ingiusta, Io dico: pregate, e fate pregare, ascoltate e partecipate a Sante Messe, fate opere di misericordia, operate nella carità, che si facciano gesti d'amore concreti, e meditate la mia santa Passione. Se il mondo facesse questo, la mia Croce diverrebbe balsamo, e sarebbe consolazione alla vostra croce. Io stesso sono l'anestesia che placa, mitiga, rende lieve e soave la croce. Quanti la vogliono rigettare, e la rifiutano perché non la comprendono, e la vedono oscura; e gettandola, la pongono sui fratelli, divenendo causa di maggiore sofferenza, e la loro vita perde il senso, si svuota, non ha motivazione, si fa povera.

Si tuffano di conseguenza nei piaceri della terra, della materia, e finiscono per essere schiacciati dall'angoscia, dalla schiavitù. Gli stessi piaceri si rivoltano contro di essi e li conducono alla morte.

Vivendo con Me, Io vi do la pace. Chi mi rinnega e mi lascia, viene coperto dalla croce del diavolo, che è più pesante: è una prigione che conduce alla disperazione.

Chiamo i miei giganti nella fede, i miei amanti, che hanno compreso la sapienza della Croce. Ne hanno capito il valore, la preziosità, il senso dell'offerta e dell'amore, che in essi si fa gioia. Così si fanno cirenei (*): prendendo su di sé il peso dei fratelli deboli, fragili, che ne rimarrebbero schiacciati, per sollevarli. Tramite loro, la croce diventa amore, e si illumina. Allora le si va incontro, la si accoglie, la si prende con pace, e la si ama.

É la croce che vi unisce a Me, l'unica via che vi porta in cielo. Ti benedico".

(*) Nella Via Crucis a San Giovanni Rotondo si nota San P. Pio che porta la Croce insieme a Gesù: fa il Cireneo.

 


21 febbraio 2009
 "Faccio nuove tutte le cose"

"Mia piccola Maria, Io sono con te. Vivo nella tua anima, sono presente, e condivido la tua croce, la tua sofferenza, i tuoi problemi, ma anche le tue pause di gioia e le tue consolazioni. Stai certa quindi che Io ci sono, e sono Colui che può.

Stasera la mia Parola vi dice: "Ecco, Io faccio nuove tutte le cose (*). Dio è Colui che fa rinascere continuamente la vita. É Colui che rigenera, crea, che fa evolvere, non è mai statico, fermo, ma fa crescere ogni cosa, maggiora, trasforma, dà la vita e fa nuove tutte le cose, fa una nuova creazione su ciò che Egli stesso ha già creato.

Cambiano perennemente le stagioni, si seccano le piante, appassiscono i fiori, ma ritornano poi a rinverdire i loro rami, e a rifiorire i prati, e nuovi frutteti e raccolti nell'estate. Muore il giorno al suo tramonto, ma torna a rinascere poi con l'alba; e nel susseguirsi di secoli, la vita si rigenera, si perpetua, si rinnova, e fa vivere.

Muore l'uomo vecchio, ma viene alla luce il bambino, e l'uomo si rigenera e vive. Ma ancora più il suo stesso spirito cresce in continuazione in Dio, cresce, e non si ferma. Solo chi è con il diavolo sta fermo, stabile, impantanato, prigioniero, e muore. Nel Padre Celeste la crescita è perenne, evolve alla sua conoscenza, e non solo qui sulla terra, ma anche in Cielo, ove l'anima si fa perpetuamente nuova, cresce nell'Amore di Dio, sale e continua la sua ascesa, dato che Iddio è l'Altissimo, l'Irraggiungibile. Ma, nella misura in cui si evolve, l'anima aumenta la sua conoscenza, la sua santità, e partecipa della sua Gloria, irradiandosene, inondandosi di infinito gaudio. E così i Santi, morti secoli fa, oggi sono ancora più santi.

"Faccio nuove tutte le cose", e richiamo i miei figli, che vivono nel peccato, a rigenerarsi nella Grazia, a venire al confessionale, ove il mio Sangue fa nuove tutte le cose. É richiesto solo un vero, reale pentimento, e il desiderio del ravvedimento: e Iddio compie una nuova creazione nell'anima che, per quanto nera e più oscura di ogni tenebra, Egli la fa divenire candida come l'innocenza di un bimbo, che ha appena ricevuto il Battesimo.

IL Signore fa nuove tutte le cose: vi aiuta nel cammino per rigenerarvi di continuo, perché abbiate a ricevere la sua Vita. Sono con voi per aiutarvi in questa nascita e in questa crescita".

(*) Ap 21, 5

 


22 febbraio 2009
 "Chiamo i miei sacerdoti a fare, in ogni confessione,
un'analisi accorta dei Comandamenti"

"Mia piccola Maria, non t'abbattere. Questo tuo carisma viene vissuto nei fastidi, nelle molestie, nell'incomprensione, nei contrattempi. Ma sempre è così quando un dono di Dio è autentico: viene continuamente provato e perseguitato. …Ma Io ti dico: "vai avanti!", pur se non riesci a portare l'interezza del mio messaggio, quel che porti è buono, è ottimo, viene da Me, e ha con sé tutto il contesto del mio contenuto, ne ha il senso vero.

Ancora Io grido, questa sera, nella mia Parola: "Ecco, Io vengo a fare nuove tutte le cose". E vi indico ove: nel sacramento della confessione. Essa nasce come dono dei miei inenarrabili dolori, morte e risurrezione, per dare a voi una rigenerazione continua nell'anima, per ritemprarvi dalle cadute, dai fallimenti, e dalle tristezze del peccato. Ecco, Io vi faccio rinascere a vita nuova: nella confessione vi rigenerate a nuove mie creature. Ma quanti sacrilegi in questo sacramento! Quanti pochi sono quelli che vengono nel pentimento, e in verità! I più omettono di dire le colpe e tornano ingiustificati. S'accostano poi a riceverMi con ulteriore peccato. Quanti, e ancor di più, sono coloro che non si confessano più e vengono, con sacrilegio, a fare la Comunione, dato che non hanno più il senso del peccato che commettono. Quanti ancora usano la confessione come una seduta psicologica, mentre la direzione spirituale è tutt'altra cosa: è entrare nelle realtà dello spirito, è divenire introspettivi della vita con Dio, e crescere.

Chiamo i miei sacerdoti a fare, in ogni confessione, e in ogni penitente, un'analisi accorta dei Comandamenti, un aiuto per entrare nell'esame di coscienza e nella dimensione dello spirito.

Aborrisco le confessioni generali o il perdono comunitario. Ogni confessione è unica e personale. Solo in casi di estrema urgenza, quando c'è il desiderio di confessarsi, ma c'è l'impossibilità a farlo, nel pericolo di vita, è accolta. Ma sono casi limite.

Chiamo i sacerdoti a stare nei confessionali. In molte chiese non ci sono più, e i fedeli devono andare alla loro ricerca. Grave sarà la responsabilità quando saranno dinanzi a Me! Si vede la santità del sacerdote anche dal tempo che vive nel confessionale: se un sacerdote poco confessa, è perché poco è santo, poco ama le anime, e poco ama Gesù Cristo. Ti benedico".

 


23 febbraio 2009
 "Nel Vangelo Io scaccio il diavolo in un ragazzo"

"Questa sera, nel Vangelo, Io scaccio il diavolo in un ragazzo, che ne è tormentato sin da piccolo. É un demonio sordo e muto perché non parla, non mi attacca con le parole, ma attacca la creatura, la occupa per cercare di farla perire. Questo ragazzo era innocente. Il male gli era stato procurato da altri, e il Signore Iddio lo ha permesso per trarne la santità. La sua sofferenza è stata espiazione per il peccato altrui, e sofferenza santificatrice per la sua famiglia, in un padre che ne ha stimolato la fede e la crescita in Dio, preghiera e offerta. Liberato, il ragazzo si è incamminato in un percorso, che lo ha condotto alla santità. Egli morirà martire cristiano.

Cosa ci vuole per scacciare satana? Prima ancora di ricorrere all'esorcista, ai sacerdoti, ci vuole una preghiera che sia generale nella chiesa, quella dei fedeli, per questi figli tormentati. Poco si prega per i posseduti. I vessati dal maligno vengono ritenuti alleati di satana, o colpevoli, e s'allontana la preghiera, che ferma l'avanzata del male, e molti, figlia mia, sono innocenti. Il male è procurato da altri, e ciò può essere fatto; e Dio ne trae, come da questo ragazzo, espiazione e santità.

A volte il maligno interviene in una creatura perché subdora una sua santità, e allora viene per fermarlo, occupandolo; ma sono vittime innocenti, e la preghiera può salvarli e liberarli. Per gli altri, per quelli che ne sono la causa, c'è la colpa; sono quelli che si sono dati a satana in libera e piena volontà, e si fanno suoi adepti, suoi collaboratori; e satana li lascia in qualche modo liberi nelle loro azioni, lucidi e responsabili, per far sì che possano diffondere il suo regno del male. Questi sono veramente suoi.

Guarda questa generazione di ragazzi ribelli, disobbedienti, molte volte anche violenti: sono vessati, posseduti, sobillati dal maligno, dato che egli trova la strada libera; nella famiglia non c'è preghiera, non c'è fede, non c'è vita sacramentale; ed egli può venire per farne sue prede, e cerca di condurli a perdizione. Satana cerca di deturpare in loro la stessa somiglianza ad immagine di Dio, stravolgendo in mille modi anche la loro fisionomia fisica, oltre che nell'anima, nel dare la sua somiglianza, a bestia.

Povera generazione, nata in questi tempi così oscuri! Giungerà, giungerà una nuova generazione, che sarà tutta ad immagine e somiglianza di Dio, e non più posseduta dal male. Ti benedico".

 


25 febbraio 2009
 "Oggi inizia la quaresima con le ceneri"

"Mia piccola Maria, anche se tutte queste tribolazioni, molestie, e attacchi ti vengono dal maligno, sappi che Io sono le Ali premurose che, tutt'intorno, ti cingono e ti proteggono. Gli permetto ciò che tu puoi accogliere, e perché questo ti dà una sofferenza che tu poi unisci a Me sull'altare. E ciò ti è di beneficio, non solo per la tua famiglia, ma per i miei figli sacerdoti. Tu rimani fissa in Me. Io ti proteggo, ti circondo, ti salvo, ti sano, ti libero.

Oggi inizia la quaresima, con le ceneri, che vi ricordano il tempo che passa, e la terra a cui ritornate. Siete impastati della terra, e solo lo spirito, che Dio vi ha immesso dentro, vi dà vita. Esso sostenta la vostra esistenza. Ma il corpo è terra, e alla terra ritorna. Lo spirito vivrà per sempre, ma vi chiedo di ammantarlo, di rivestirlo delle opere di Dio, del suo Amore; allora vivrà di Lui. Ma se, quando il corpo si spegne, lo spirito è nudo, non porta niente in sé, o si è ammantato di opere malvagie, non solo la terra, ma sotto di essa viene assorbito per vivere negli abissi degli inferi.

Rivestite il vostro spirito delle opere che il Vangelo vi elenca: la carità, la preghiera, il digiuno. Ma vivetele nell'umiltà e nel nascondimento. Solo nell'umiltà e nel nascondimento si ama, si vive l'Amore di Dio. Chi, pur compiendo cose buone, ne fa magnificenza per il mondo, glorifica se stesso e ruba, toglie la gloria a Dio. Solo chi s'impoverisce di sé dà maggior gloria al Signore, ed Egli, nella sua grande generosità, ne prende di sé per rivestirne l'anima, per la beatitudine dell'eternità. Ti benedico".

 


26 febbraio 2009
 "La Croce è il mezzo di vittoria contro il diavolo"

"Mia piccola Maria, ogni volta il mio divin Sangue spezza i legami, le catene del male. Continua è la mia opera di liberazione, continua contro di lui, il demonio. Egli persevera nel suo male, ed Io rispondo, operando perennemente nel guarire, nel sanare. Mi pongo accanto all'uomo per combattere nell'intera sua vita, sino a quando lo avrò cacciato per sempre.

Cosa stasera viene meditato dal Vangelo e messo in evidenza se non la Croce? La Croce è il mezzo di vittoria contro il diavolo: la Croce lo caccia. É il mezzo di liberazione. Iddio avrebbe potuto, con un solo sguardo, far precipitare agli inferi il nemico, ma ha voluto compiere un'opera perfetta, che manifestasse il suo smisurato amore per gli uomini, sconfiggendolo nel compiere un'Opera d'amore.

Io stesso mi sono fatto presso il trono del Padre mio, e Gli ho detto: "Vado Io, Padre! Io mi offro in riscatto per i miei fratelli", perché solo un Dio poteva essere riscatto per Dio, ma anche perché fosse manifestazione di un'Opera d'amore. Sono venuto sulla terra per soffrire; a tanto bene compiuto ho ricevuto persecuzione e incomprensione; alla Salvezza e alla Verità, che portavo, mi è stata data una morte, e morte di Croce. Ma qui sta il miracolo di Dio: nella sua accoglienza Egli l'ha trasformata e l'ha resa, a tanto male, a tanto odio, alla morte che perisce, l'ha cambiata in Opera di salvezza, in amore, nell'Amore che ha trionfato. Nell'Amore la Croce di Cristo ha vinto. Ancora nell'Amore Dio supera ogni male.

Se questo è stato per Gesù Cristo lo è anche per voi nella vostra esistenza: accogliendo la Croce, voi non solo vi fate redentori, ma vivendola nell'amore, voi sconfiggete il nemico, e date salvezza e liberazione a voi e al mondo intero. Come potete accogliere la Croce? Rinnegando se stessi, i propri desideri, i propri istinti, piegando le ginocchia, nell'umiltà, al sevizio di Dio, alla sua Volontà. Allora Egli vi viene incontro, ve la rende dolce, vi prende per mano, e vi conduce: si fa vostro Cireneo. La sua persona vi aiuta a sostenere la croce, e la irrora di fuoco del suo amore. Sicché, da croce, si fa scala per salire il Cielo, e in Cielo si fa casa, ove abiterete per sempre con Lui. Ti benedico".

 


27 febbraio 2009
 "C'è un digiuno che riguarda la castità, di cui poco si parla"

"Mia piccola Maria, richiamo anche te al digiuno, che può essere effettuato nei suoi svariati modi d'essere: c'è il digiuno dagli alimenti, in ciò che è puramente fisico e vi fa sentire la privazione del cibo, la fame. Ciò vi dispone in un atteggiamento di povertà, di bisogno, mediante il quale comprendete di quanto siate poveri, limitati dalla vostra materia, e ad avere necessità della presenza e del sostegno di Dio. C'è un digiuno che vi conduce a vivere, in questo tempo particolare, nell'impoverire voi stessi nel donare il vostro tempo, il vostro agire, nel dare soccorso ai malati, ai poveri. Date pure il vostro denaro, del necessario, per soccorrere il fratello.

C'è un digiuno che riguarda la castità, di cui poco si parla, nell'offrire al Signore un tempo di purezza e di astinenza dalla concupiscenza, per gli sposi. C'è un digiuno nel quale limitate, o fate rinuncia, nello sguardo da letture, film, immagini, telefonate, divertimenti, da ciò che è pur lecito, e non ciò che è comunque peccato, e vi è sempre vietato, ma di quello che il Signore vi dona per farne gradita offerta, sacrificio santo al Padre, ed esprime che c'è una ricerca sincera di Dio, e un cammino nello Spirito. C'è poi un digiunare, per le anime sante, che è quello di un tempo nel quale non si è allietati dalla presenza di Cristo, che c'è sempre, è accanto, ma si nasconde ad esse. Egli le pone in un digiuno in cui ci si priva delle consolazioni, delle gratificazioni, delle sensazioni, che si fanno percezione della presenza amorosa del suo Cuore, per cui si vive una grande sofferenza: accogliendola, se ne fa offerta, un tesoro d'offerta al Cuore rinnegato di Cristo.

C'è un digiuno nella fede provata, che non dà luce, sembra senza risposte, e si sente il buio, eppure l'anima persevera, e crede; ed è un digiuno offerto nella fiducia. C'è il digiuno di un'intera vita, offerta nella preghiera, vissuta per amore di Dio e dono per i fratelli. C'è il digiuno dell'offerta del proprio corpo, del proprio essere, quando la propria esistenza diviene solo dono e riscatto, e si rinuncia a sé, in un digiuno che è perenne, e che diviene oblazione gradita, e redenzione con Cristo.

Il digiuno vi prepara a liberarvi dal peccato, purificandovi per essere pronti alla risurrezione. Ti benedico".

 


28 febbraio 2009
 "Il deserto è l'anticipazione che annuncia la mia futura Passione"

"Mia piccola Maria, Io entro nel deserto, e vado a vivere una purificazione di inenarrabili dolori. Non avevo bisogno di purificazione, ma la vivevo in anticipazione per acquistare forza, meriti e tesori per voi, per il Vangelo che stava per essere annunciato, per la Chiesa di quei tempi e per tutti i tempi. Ecco, il deserto è l'anticipazione che annuncia la mia futura Passione. Ho sentito il gelo penetrare sin dentro le ossa, la fame, con i suoi morsi, lacerare le viscere, l'arsura della sete spaccare la bocca e riardere la gola. Ma ancor di più, tormentato continuamente nelle visioni terrificanti dei diavoli, che passavano da visioni bestiali alle allettanti, per darmi tormento e tentarmi. Mi laceravano le carni con i morsi, e mi colpivano con pietre.

Ma ancor di più il mio spirito geme, soffre di un deserto, come è rappresentato dalle aridità della sabbia e delle pietre così com'era tutt'intorno a me nel paesaggio. La mia orazione è continua, il mio pianto, fatto di suppliche che, con singhiozzi, rivolgevo al Padre. Non erano che ricambiate dal silenzio, dalla mancanza di qualsiasi risposta: non c'era né consolazione, né lacrima asciugata. Solo mia Madre, da lontano, mi accompagnava con la preghiera, aiutandomi a sostenere il mio lacerante dolore. Da Lei sono poi ritornato per ritemprare le membra e lo spirito, prima d'iniziare la mia vita pubblica.

Queste sofferenze sono per voi, figli, e poco la Chiesa le ricorda e ne fa ricorso. Pregate, invocate, chiedete per i meriti di tali mie sofferenze. La lotta con il diavolo è impari: voi siete deboli e facilmente cadete nel peccato e in suo potere. Sono Io che ho vinto per voi. Sono Io che mi pongo dinanzi per combattere e difendervi. Solo con Me voi potete vincerlo. Ti benedico".