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sabato 16 dicembre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di dicembre 2003, dicembre 2008, dicembre 2009, dicembre 2010,
dicembre 2011, dicembre 2012, dicembre 2013, dicembre 2014, dicembre 2015, dicembre 2016 e quelle dedicate al Cuore Immcolato di Maria

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Maggio 2009

Affidatevi a Giuseppe!

 

 

Ave Maria!

 

1 maggio 2009
"Affidatevi a Giuseppe!"

"Mia piccola Maria, pensa ad affidare e consacrare al Cuore e alle mani di Giuseppe la tua vita, le tue opere, le tue incombenze. E come se ne prende cura Giuseppe! Giuseppe è il Padre che accorre di corsa dai figli che l'invocano, chiedendo il suo aiuto. E su quelli per cui viene pregato, e per molti, che nessuno sa che sono lontani, perché più bisognosi di aiuto e di Dio. Egli è Colui che ha sfamato l'Autore della vita, ancora con quanta sollecitudine paterna accorre per sfamare le fami delle creature: la fame fisica, ma ancor più Egli desidera che sia invocato per esser guida e sfamare nella vita dello Spirito, ed indica la via che Egli ha percorso, che è quella dell'Adorazione. Ancora intorno al mio trono Egli mi adora, e Mi adora in tutti i tabernacoli della terra. Tutt'ora Egli si cela nella sua umiltà, lascia che sia la Sposa, la Madonna, a ricevere l'intera Luce, gli elogi, l'onore; lascia che gli passino avanti gli Angeli, i Santi, e Lui, nel suo grande amore, si nasconde, sicché Io allora Lo chiamo e Gli dico: "Padre mio, vieni!". Gli affido ancora tanto lavoro da operare nel mondo, ma Egli opera nello Spirito, collaborando nell'aiuto della salvezza delle anime.

San Giuseppe và, e con quanta sollecitudine, và ad asciugare lacrime, và a condurre verso le ascese celesti, và a chiudere gli occhi al termine del proprio tempo per farli aprire al mio sguardo. Giuseppe accorre, viene. Affidatevi a Giuseppe! In tutto Egli opera: nell'anima, nella vita, nelle vostre intenzioni; esse cresceranno al suo Cuore, buono, giusto, santo, e cosa ne fa di voi? Con quale cura Egli vi porterà sino alle altezze dei cieli.

Dio ama tutte le creature, ma su alcune si diletta e si protende con predilezione, e San Giuseppe è al centro del mio Cuore. Quanto mi ha amato questo Padre, quanto Io Lo amo! Ti benedico".

 


2 maggio 2009
"Maria è Colei che fa nascere i Pastori"

"...Io ti sto conducendo alla sorgente, sempre più profonda del mio Amore, che è un tesoro racchiuso in un forziere al quale bisogna mettersi in ricerca per trovarlo; ma trovatolo, quale gioia! Ve ne potrete arricchire.

Oggi ricordate e celebrate il Buon Pastore, ma che guida il popolo. Ho il compito di condurlo per la via che porta ai verdi pascoli del Cielo. Sono il Buon Pastore, e conosco le mie pecore, ed esse conoscono Me. C'è bisogno di questa conoscenza: che conoscano il mio Volto, che ci sia questa fusione, questa condivisione per poter fare questo percorso insieme, che non sarebbe sennò attuabile. Per far sì che avvenga questa conoscenza chiamo collaboratori, chiamo altri pastori che portino la mia Immagine perché le pecore li riconoscano, si fidino e li seguano, perché Mi aiutino a portare verso i pascoli del mio Regno le mie pecorelle. Oggi questi pastori sono divenuti così pochi e non portano più i miei lineamenti; le pecore non Mi riconoscono in essi e vengono disperse. Essi portano la loro presenza, e conducono per altre vie, e da pastori, si fanno mercenari. Perché accade questo?! ...


Oggi ricordate il primo sabato del mese, il giorno dedicato al Cuore di Maria, Maria la Madre del Buon Pastore, che è Colei che fa nascere i Pastori. É la Pastora che forma, nel suo Cuore, i lineamenti, la figura, la mia Immagine di Buon Pastore. I miei sacerdoti considerano ciò una devozione minima, di poco conto, e non comprendono la sua grandezza, la sua sapienza: è nel Cuore della Madre che essi si riformano in Me, si ricreano a mia Immagine.

Amate la Madonna, consacratevi alla Pastora, che vi aiuta nel percorso e vi guida al mio retto sentiero. Affidatevi a Lei, allora nella Chiesa, se così La si pregasse e La si onorasse, e se ci si consacra al suo Cuore Immacolato, pioverebbero proficue le vocazioni, e ciò guiderebbe ad un sacerdozio santo.

Se i sacerdoti portano Me, essi stessi guidano il popolo alla ricerca del mio tesoro, che è la mia Persona, che li arricchisce per il Regno eterno. Ti benedico".

 


3 maggio 2009
"I sacerdoti devono portare Me, la mia Immagine"

"... Oggi, in questa celebrazione, il mio Cuore giubila perché un nuovo figlio è venuto al servizio della mia vigna. Il suo cuore è retto, è pieno di calore per il mio servizio. Egli Mi darà un servizio santo.

Dì a don... che il suo bacio, il suo abbraccio è giunto a Me. Mio Padre San Giuseppe mi si è inginocchiato davanti e, per lui, mi ha baciato i piedi e poi le mani e poi la fronte, e la Madonna sorrideva. "Da quanto tempo ti aspettavo, figlio mio, ed attendevo questo momento! Ora continua così. Prosegui in questo cammino e rioffri ciò che Dio ti ha donato nella sua Grazia, per il resto della vita, ai tuoi fratelli".

Io sono il Buon Pastore e cerco Pastori per i miei pascoli, che sono i sacerdoti. Essi giubilano e sono entusiasti nelle celebrazioni, osannano, ma non sanno poi per lo più vivere il mio dolore. Devono portare Me, la mia Immagine, Me che sono il Risorto. Esser parte di Me vuol dire offrire la propria persona, ma come sono fragili! Non sanno offrire, non hanno sacrificio, abnegazione; sono così deboli! Per questo, figlia, ti prendo per sposa, ti unisco a Me, parte di Me, della mia Croce. In essa ti sposo e ti unisco alla Maternità di mia Madre perché tu mi ridia per essa la nascita dei miei sacerdoti. Quel Cuore di Madre li aiuterà a vivere il mio sacerdozio. Ti benedico".

 


4 maggio 2009
"Non è la mia Voce che viene diffusa"

"Mia piccola Maria, continua a scrivere così come fai. Ciò non è tempo perso, ma prezioso. Io te lo valuto come opera e preghiera, e lo benedico. É la mia parola che formerà molti cuori. Parola semplice, umile, povera, che non và solo per i dotti o i colti, ma per tutti, per le creature più semplici; che tutti possono capire, una parola che va dritta la cuore, che forma al cuore i miei sentimenti.

Quando sentite parlare in modo altisonante, molto colto, difficile, non è mio discorso, non mi appartiene. Io parlo per paragoni, parlo del creato, faccio similitudini delle cose create della terra per innalzarle al Cielo. La mia Parola fa da intermediaria, parla della terra, della materia, per trasformarla e renderla spirituale e divina.

La mia Parola è umile. Nell'umiltà c'è la santità. Quando la Parola è mia, lo spirito lo avverte, sia in positivo che in negativo; essa è buona, è accogliente, è vera, e per chi mi appartiene il suo spirito ne è attratto: la cerca, la desidera, si fonde ad essa. Chi non mi vuole: lo spirito la nega, la rifiuta, l'avversa, perché ne sente l'attrito, la diversità, il fastidio.

Se c'è però un cuore buono, se c'è un punto di Giustizia e la ricerca, ciò basta per fare leva e la Parola viene in soccorso, e riconduce a giusta via coloro che, in buona fede, sono nell'errore, quelli che pur peccatori, vogliono cambiare e aderirvi. Se c'è una punta di bontà e di verità, la Parola verrà a trasformare per condurre a risurrezione.

Perché gli uomini non seguono, perché le mie pecore non Mi riconoscono? Non è la mia Voce che viene diffusa, non è la mia Parola, che è Mia quando c'è il mio Spirito, la mia bontà, la mia umiltà: in esse le mie pecore Mi riconoscono. Ti benedico".

 


5 maggio 2009
"Il peccato va denunciato, non va coperto, perché sia sanato"

"Mia piccola Maria, ti tengo vicina e ti faccio crescere. Ti pongo come vino prezioso in una botticella, (è piccolina!), a fermentare. Proprio perché piccola vi viene contenuto ciò che è vino buono, quasi liquoroso, che viene offerto per ciò che è speciale. Ti pongo come pasta nelle mani della Madonna, ove ho posto il mio lievito per far sì che Lei lo lavori bene e lo faccia crescere perché sia pane buono. Ti offro la mia parola, dato che attraverso te, Io parlo: ci sia il mio insegnamento, sicché tu ti faccia parte di Me: la mia Carne e il mio Sangue nell'offerta della tua persona, e la mia parola che ancora parla attraverso il tuo cuore, la tua bocca, e le tue mani.

Non guardare a ciò che è grande nella Chiesa, che sembra che compiano chissà quale servizio utile a Dio, mentre per loro il Signore non è così grande né utile, e spesso la Parola non è irradiata dal mio Spirito, e l'uomo in essa si antepone a Me, e non mi lascia così né vivere, né operare. Ed Io scelgo, molte volte, quelli che sono nulla nella Chiesa; ma si fanno morbidi e lasciano che Io mi ponga dinanzi ad essi, ed Io li uso per far sì che la mia Persona ancora viva ed operi nella Chiesa.

In questo tempo la mia Chiesa è così spesso sempre più gravata da queste situazioni peccaminose di cui sei venuta a conoscenza. ...Quante ce ne sono...! Dietro le belle celebrazioni, le grandi parate, quanta omertà... quanti peccati ci sono! E questa omertà degrada la Chiesa.

Il peccato va denunciato, non va coperto, perché sia sanato, e non piaghi ulteriormente la mia sacra Sposa e la infetti. Fatelo nella Misericordia verso la creatura, ma con verità e fermezza verso il male. Com'è che succede questo? Perché non si ascolta più la mia Voce, non si nutrono della mia Eucaristia in Grazia, e così il nemico, e ...così il nemico porta ulteriormente al peccato! Cosa si può fare, oltre alla preghiera? La Santa Messa in offerta, l'offerta delle proprie sofferenze, l'offerta di sé, oltre che parlare agli interessati, alle creature, e se non ascoltano, ai loro superiori, alla Chiesa.

E se la Chiesa stessa non interviene? Figlia mia, l'attesa, nel tempo, a cui solo la Voce, l'intervento di Dio alla vostra perseverante preghiera, possa giungere al loro cuore, perché si pongano a conversione, prima che cadano nei dirupi, ove la mia Voce non può più essere ascoltata. La mia Voce riconduce all'Amore, quell'Amore che riempie il cuore, la mente e l'anima dell'uomo e del sacerdote che, colmo di esso, non può così essere intaccato di tanto male. Queste mie parole, questo insegnamento, formerà molte coscienze, verranno pubblicate per far sì che la mia Voce riconduca all'Amore. Ti benedico".

 


6 maggio 2009
"Questo mondo è assordato da rumori assordanti"

"Mia piccola Maria, è bene che tu continui a scrivere perché questa mia parola rimarrà per i tempi seguenti. Essa alimenterà molti miei figli ai sentimenti del mio Cuore. Oltre alla Parola, di cui si parla nel Vangelo, nella Bibbia, Io dono, nelle mie manifestazioni, come è stato nelle mie apparizioni, come quelle di mia Madre, che fanno parte della tradizione della Chiesa, Io dono ancora la mia Parola, che è un prolungamento del mio Vangelo, vi viene ad arricchire, ad approfondire; ma sempre vi riconduce all'unico insegnamento del mio Vangelo.

Ecco, la mia Parola vi viene annunciata e tocca alle creature accogliere, Io ve la dono per vostra salvezza. Ma quanti la rifiutano! Non sono Io a condannarvi, vi dico stasera nel Vangelo, ma la Parola che vi è stata annunciata e che non avete seguito nella vita, dato che, lontano da essa, la vostra esistenza decade, si fa malvagia; le sue opere inique vi condannano e vi portano a precipitare agli inferi.

Io sono il Braccio che, attraverso la Parola, vi viene a salvare, a trarvi dalla caduta del precipizio. Sono l'Alito, che respiro e infondo nella vostra bocca, per far sì che essa ne abbia il mio Respiro santo, e la vostra anima viva. Così come ne respirate l'ossigeno dell'aria creata e vi dà vita fisica, essa ha bisogno che la vostra bocca rimanga aperta per riceverla; che i vostri orecchi si facciano attenti, recettivi; che le vostre mani si aggrappino alle mie; che i vostri occhi si facciano fissi ai miei; allora il cammino potrà continuare ad essere un percorso retto.

Questo mondo però è assordato da rumori assordanti: la vista è ricolma d'immagini continue e negative; le mani sono sempre in continua ricerca di attività; la bocca si riempie continuamente di parole umane, inutili, vuote, e non fa che parlare, ...parlare; non c'è silenzio, non c'è meditazione, non c'è contemplazione. Come fa l'uomo ad ascoltare la mia Parola? Persino in Chiesa non c'è ringraziamento, non c'è silenzio, non c'è adorazione, e la mia Parola, che vuole discendere su ogni cuore e parlare ad esso, come può essere udita...? Ti benedico.

Dopo svolto il maggiore di lavoro scritto, potrai tornare al Cenacolo, portando alle persone ciò che la mia parola ti ha insegnato".

 


7 maggio 2009
"Ricevetemi in bocca, che Io più gradisco"

"...La Madonna è triste, è accorata. Ella vi ha tanto insegnato in questi anni; è venuta a voi con le mani e il Cuore aperto, amandovi per condurvi alla salvezza, ma è stata così poco ascoltata, e non solo, tra quelli che La seguivano, molti si sono come abituati, e non danno più molto credito alla sua parola, ai suoi messaggi. Non viene ascoltata e ciò toglie forza alla sua intercessione presso il trono di Dio e vede il precipizio nel quale andranno i suoi figli. La Madre Santissima piange presso il mio trono per voi, ma presto anche le sue lacrime si asciugano: Ella si rassegna perché Io intervenga e giunga l'ultima battaglia, che vi si voleva esser tolta, ma che ora diviene indispensabile perché la terra non vada in distruzione.

É accorata questa Madre, non solo per il mondo che precipita nel peccato e nell'abisso, ma ancora più per il male che oscura la Chiesa, che lascia che le tenebre l'invadano, che il peccato non venga tolto, ma ristagni, si copra, ...si copra. C'è tanta omertà, e il male si infetta e dilaga.

Venite a Me nella mia Eucaristia, nella mia Adorazione, venite in Grazia, riceveteMi in bocca (*) che Io più gradisco: quante profanazioni, quanti sacrilegi, perché molti in Essa, molti, mi ricevono in peccato! Nelle mani: questo segno di essere ricevuto nelle mani Mi banalizza, Mi rende usuale, toglie la sacralità di Chi state ricevendo. Ponetevi in ginocchio, a chi gli è possibile, per porvi in un atteggiamento che favorisca l'adorazione, il rispetto, la profondità: ... state ricevendo Dio!...

Insegnate ai bambini a riceverMi così, non togliete gli inginocchiatoi, non fate grancassa in chiesa, né balli, né tamburi, batterie e battimani. Io mi sto offrendo in Sacrificio per voi sulla Croce! RiceveteMi nel silenzio, meditate, parlate a Me nel colloquio intimo con il vostro Signore, fondetevi a Me nella Comunione. Tutto ciò che è frastuono umano vi distoglie dalla mia intimità, nella quale potete ascoltarMi; in ognuno so come parlare al vostro cuore, mi faccio conoscere, formo la vostra anima, e voi Mi amerete.

E perché tante anime, come C..., soffrono e non vengono subito sanate? Ma è per la mia Chiesa, per i miei sacerdoti, per i sacrilegi che dissacrano, che ricadono come male su di essa, e queste mie creature sono il vostro riscatto, la riparazione, vi dona proroga per quello che dovrà venire. Ti benedico".

(*) Il Papa distribuisce la Santa Comunione all'antica. E i fedeli la ricevono in bocca e in ginocchio, come si usava una volta (don...)

 


8 maggio 2009
"Quale potere ha la preghiera nella Comunione degli innocenti!"

"Mia piccola Maria, Io le vedo già, vedo tutte le creature che Mi presenti, e che ti sono nel cuore. Le vedo, e sono già presso di loro: Io già sono!...

Stasera il mio Vangelo vi indica la via del Cielo. Dovete guardare al Cielo, ed Io vi indico la Via, la Via che sono Io stesso. Sono la Via, l'accesso, la porta, il biglietto d'ingresso. Dovete attraversare Me per entrarvi. Voi non sapete nemmeno capire quale dono Dio vi ha fatto nella possibilità di accedere di nuovo nel suo Regno, che vi era ormai precluso, anche quando l'uomo fosse giusto o non avesse peccato, poiché si era spezzata l'Alleanza tra il Signore e gli uomini, e ognuno portava con sé il segno del peccato dell'antica progenie. Questa via poteva essere riaperta solo nel mio riscatto, nel mio Sangue, offerto per voi: il solo e unico Segno che riallacciava l'Alleanza con il Padre. Ora che la Via è spalancata, che vi ho donato tutti i mezzi per entrarvi, ...mi sono fatto porta che si spalanca per voi, ma... voi non venite, non entrate.

Tornate a Me, alla mia adorazione, tornate all'Eucaristia! Unitevi in Essa. Amate il mio Cuore, consacratevi, onorate il Cuore di Mia Madre, che è Colei che vi mantiene fedeli alla Via: è la saldezza della casa, ma voi non L'accogliete!

Io cerco, cerco anime innocenti, anime in Grazia di Dio nell'umanità e nella Chiesa, e sono così poche! Le cerco tra i bambini, e vorrei fonderMi a loro nella loro innocenza, ma li fate venire a Me che sono già bambini grandi, fanciulli che hanno spesso già conosciuto il peccato, mentre Io ardo dal desiderio dei bambini piccoli d'età, che si comunichino con Me (*). L'innocenza non ha bisogno di molta catechesi, in essa vive lo Spirito; non sapete quale accoglienza Mi fa lo Spirito, ricevendoMi! Quale potere d'intercessione ha la preghiera nella Comunione degli innocenti, e di cosa riserba essa, riscendendo con i suoi benefici effluvi sull'umanità e sulla Chiesa! E fa luce, quanta luce, alla quale molti miei figli ritrovano la via per andare in Cielo. Ti benedico".

(*) L'8 gennaio 2005 il Card. Prefetto della Congregazione per il Clero, dal Vaticano, ha indirizzato una lettera ai sacerdoti, in occasione dell'anno dell'Eucaristia. É una lettera assai interessante e la si può leggere anche su internet. Tra l'altro la lettera dice: " ...Non bisogna dimenticare che nella Chiesa primitiva veniva amministrato il Sacramento dell'Eucaristia ai neonati subito dopo il Battesimo, sotto le specie di poche gocce di vino consacrato (è una prassi ancora in uso tra i fratelli cristiani d'oriente). Il Cardinale parla anche del fatto che il Papa San Pio X volle che i bambini facessero la Prima Comunione al primo uso di ragione, anche prima di sette anni.

 


9 maggio 2009
"Io sono la Vite, che vi innesto nella mia vita sicura"

"... Come bastano poche luci per attrarre al mondo e cadere! E anche tu, figlia, non credere di essere così forte, che la vostra fede sia così forte da non cadere. Che le attrattive, il nemico, voi stessi, non vi possano circuire e sconfiggervi. Rimanete uniti a Me. Io sono la vite e voi i tralci; solo se uniti a Me, Io vi do la saldezza, la fortezza. Dovete innestarvi, fondervi nella mia Vita.

E come? Nella preghiera e nei Sacramenti, che vi trattengono a Me, e allora gli insetti, gli animaletti molesti che cercano di mordere le foglioline, non potranno. Le intemperie delle tempeste non vi staccheranno; le mani altrui, mani straniere, non potranno lacerarvi, staccandovi da Me, dalla Vite. Gli animaletti, i parassiti, sono i diavoli che vengono a mordere; le intemperie sono le prove della vita; le mani estranee sono i vostri nemici, gli altri che non vi amano e cercano di allontanarvi da Me, dal mio Amore.

Se sarete uniti alla preghiera, ai miei Sacramenti, non potranno separarvi; Io vi alimento, vi nutro in Essi. Sono la linfa che sale dalle radici sino al frutto, all'uva che ve ne dona il succo che è il mio Preziosissimo Sangue, che scorre, e ve ne porta il profumo, l'essenza, il sapore nel vino buono che ne deriva, e che ne disseterà i figli della terra, a santità.

Povera vigna mia...! Io passo attraverso di essa e la trovo mangiata, morsa, arida, strappata, sterile; i tralci staccati e rinsecchiti, ridotti solo a rami secchi: sono a terra, e cosa succederà ad essi? Passeranno i miei Angeli a pulire, e getteranno questo legname, buono solo per ardere negli inferi.

Venite a me, unitevi a Me! Io sono la Vite che vi innesto nella mia Vita sicura; vivete nella preghiera, unitevi ai miei Sacramenti: vi donerò l'acqua, il concime che inumidisce e nutre il terreno, che è l'umiltà, la carità, l'amore di rimanere con Me, intrecciati alla Vite. Amate e unitevi alla Madonna. Lei vi terrà saldi. É Colei che lega, che intreccia il tralcio alla vite. Ti benedico".

 


12 maggio 2009
"La Madonna finalmente può mettere mani alla sua opera"

"...La Madre giubila, può finalmente operare. Tu tornerai lì a fare il Cenacolo e iniziare a formare un piccolo drappello, un gruppo di apostole consacrate al Cuore di Maria, che saranno le soldatesse a difesa, con la loro preghiera, il loro lavoro, e la loro presenza.

La Madonna finalmente può mettere mani alla sua Opera con l'aiuto della vostra orazione e del vostro intervento. Siete come la prima pietra che serve per l'edificazione di tutto l'edificio spirituale, dato che nasce sempre per ispirazione del suo Cuore, dello Spirito, l'intera costruzione. Tu vedrai molte cose, e molte verranno accelerate dalla Madonna, ma maggior parte di ciò che ti ho predetto, si attua nei nuovi tempi. La preghiera vissuta sin d'ora era per giungere a questo momento. Ti benedico".

 


13 maggio 2009
"Vi sorgerà il seminario per la formazione alla pedagogia del suo Cuore"

"...La Madonna è felice, giubila, e vi sta guardando. É consolata in mezzo a tante amarezze. Sii gioiosa, perché finalmente è giunto il tempo di entrare nella sua casa, un luogo ove la sua presenza farà sì che si attivi il progetto di Dio. In questo luogo nascerà un giorno la chiesa, dedicata al suo Cuore Immacolato, e vi sorgerà il seminario per la formazione alla pedagogia del suo Cuore.

Intanto sorge fra voi un gruppo di apostoli/e del mio Cuore che sono i pionieri, coloro che, con la preghiera e l'offerta di sé, preparano la venuta di questi tempi; essi sono il suo Cuore che già pulsa, che vive e permette che inizi l'opera. Qui i sacerdoti saranno formati, attraverso l'insegnamento di ciò che ti ho rivelato in tutti questi anni. La Madonna forma al suo Cuore di carne, di sangue, di sentimenti in loro, per amare e adorare, servire Dio così come Lei lo ha amato e servito, e nascerà un sacerdozio vero, autentico, santo. Ti benedico".

 


14 maggio 2009
"Un sacerdote vero, autentico, si riconosce dall'amore"

"Mi piccola Maria, e così sarà! ...Sono Io che scelgo i sacerdoti, sono Io che dono loro tutti i mezzi necessari per la loro santificazione. Se decadono è perché non seguono più i miei Comandi, non più il mio insegnamento, e per questo, il nemico viene per farne sue ambite prede. Sono Io che ho scelto gli Apostoli tra i quali Giuda, poiché egli stesso era stato precostituito dal Padre Celeste per esserlo, atto ad essere Apostolo, e con tutti i mezzi relativi per giungere a santità. Perché alcuni giungono alla santità ed altri si perdono? Perché l'uomo si ribella, si ribella all'insegnamento di Cristo e ricerca se stesso, ed usa, in quello che è un valore grande presso Dio per l'utilità del popolo, il suo sacerdozio, e ne fa uso e suo prestigio per affermare se stesso, la sua persona.

É una responsabilità enorme, dato che egli si perde, e porta con sé, al suo seguito, molte anime. Come mai i sacerdoti si perdono? Perché non pregano. Nella preghiera il Padre dà luce alla sua volontà, nutre il suo amore, guida alla fedeltà di vita. Non pregano e si fanno coscienti del loro errare, ma persistono.

Un sacerdote vero, autentico, si riconosce dall'amore: se il suo amore è oblativo, donativo, offre se stesso per condurre all'amore di Dio le anime. Ma quanti si ammantano di falso amore, che è seduzione, per attrarre a sé, e usa il loro sacerdozio per glorificare, incensare, per amare la loro persona. E quante anime ammaliate si fermano ad essi e non vengono a Me. Quale responsabilità grave, se per un fedele, per un laico che fuorvia dal mio Amore, è grave, per un sacerdote, al mio Giudizio, lo è settanta volte sette.

Per questo, figlia mia, è così importante questo dono della maternità al sacerdozio, perché nella tua offerta, nella guida del tuo cuore (*) saranno formati e rigenerati; e ne vengono salvati molti e ne nascerà uno nuovo, vero, che vive in ubbidienza ai miei Comandi, che è orante, che vive nell'amore del mio Cuore. Ti benedico".

(*) Ogni cuore che ama i sacerdoti, che prega e offre la propria vita per loro, acquista, come dono di grazia, la maternità sacerdotale, in tutto simile a Maria, la Madre del Sommo ed Eterno Sacerdote, Gesù Cristo

 


15 maggio 2009
"La Madonna, che appare a Medjugorje,
si fa vedere da molti, ed è per dirvi..."

"Mia piccola Maria, così sarà: questa donna si avvierà ad un percorso che si fa spirituale, dalla confessione e l'esorcismo; ha inizio l'ascolto per viverlo, anche se dall'ascolto all'assimilazione in sé ci vuole il suo tempo. É simile al nutrirsi del cibo: si mangia, ma ci vuole il tempo perché ne venga assimilato al corpo. É come l'insegnamento che, dall'orecchio, deve fondersi nella propria acquisizione. Mi basta, per la buona volontà, e Io la prendo per mano per condurla a Me.

Stasera la mia Parola vi parla dell'amore che dovete vivere nell'Amore di Dio. Tutti gli uomini hanno questa spinta all'amore, dato che sono nati dall'amore, ma spesso si prendono altre vie. L'amore viene snaturato per i vari percorsi fuorvianti che si possono vivere, e si finisce per amare in modo errato, per sé stessi, finalizzati all'appagamento della propria persona, facendo del male.

C'è chi viene persino impoverito dei sentimenti: dell'amore ne ha il vuoto, ma rimane la spinta, la sua fame, e finisce per appagarla persino tramite la violenza. L'amore, quello vero, vi conduce a Dio, e da Lui potete riceverlo. Riposatevi sul suo Cuore, nutrendovi del suo bene, e abbeverandovi di esso: sarete sfamati, dissetati, sarete ammaestrati, educati all'Amore.

Solo se si vive di questo Cuore sarete capaci realmente di amare i fratelli, e quest'amore ai fratelli concretizza, testimonia, l'amore al Padre. Amate i fratelli, irrorandovi dell'Amore divino, perché ciò che è solo umano, dell'uomo, attende e rimane deluso, e nell'umano perisce. Ma in Dio potete unirvi a Lui ed Egli benedice, santifica, fa delle vostre opere valore, vi ricambia e ricolma in tesori che vi santificano e santificano: danno divinità e sono eterni.

Amate! Se non riuscite ad andare al Padre, andate dalla Madre dell'Amore: il suo Cuore è tutto amore, misericordia, bontà, carità; non c'è particella di Maria che non viva solo dell'Amore di Dio. Andate a Lei, e Lei vi educherà, vi formerà, vi infonderà l'Amore divino per far sì che, persino ogni vostro pensiero, gesto, parola, opera, esprimano e diano vita a questo Amore.

La Madonna, che appare a Medjugorje, si fa vedere da molti, in questi giorni, ed è per dirvi: "Figli,i tempi sono vicini, e i segni nel cielo s'appressano perché il Padre vi chiama a fare una scelta, a saper scegliere l'Amore di Dio".

 


17 maggio 2009
"Amate, figli miei, amate!"

"...Oggi la mia Parola vi chiama all'Amore. Siete nati dall'Amore, all'Amore ritornate, ma dovete vivere questo talento dell'amore, farlo fruttificare, vivendo il mio Amore. Ve ne dovete impreziosire, arricchire, per nobilitare quest'amore e formarvi così una chiave tempestata di gemme preziose, che sono gli atti che avete compiuto nell'amore, che aprirà la porta del Regno dei Cieli. Se questi talenti dell'amore li avrete vissuti per voi, vi sarete impoveriti, e verrete a Me miseri, sprovvisti di chiave.

Come farete ad aprire la porta dei Cieli? Amate, figli miei, amate! Quando non mi amano, siate voi i miei trasmettitori, dato che l'anima, lo spirito, è formato, è compendio dell'amore, e riconosce, comprende quando si è amati, e ne viene attratto: si ricrea l'amore! Voi inebriatevi di Me, del mio Cuore, per darlo a loro, sicché pur nella più profonda oscurità, voi accendete una luce, una fiammella, perché ridoni la via che conduce alla sorgente dell'Amore. Chi mi ama, ama senza chiedere: si dona, non asservisce se stesso, ma si impoverisce per arricchire gli altri.

Perché questo mondo è così malato? Perché non ama. Tornerà ad essere felice e in pace quando tornerà ad amare. Nel mio Amore rigenerate la vita, dato che la vita nasce dall'Amore. Ti benedico".

 


18 maggio 2009
"Cosa fa scendere lo Spirito Santo?... É la Madonna"

"F... è mio, è della Madonna, che lo forgia. Egli sarà mio sacerdote e figlio degno di San Francesco. Le pene, la malattia di cui soffre, sono anche per la sua maturazione, perché faccia esperienza e lo formi al sacrificio. Il mio sguardo è su di lui. Senza questa sofferenza ora, come si sarebbe disperso nelle vanità del mondo!

...Il seme che hai gettato in tanti anni, tra le creature, la famiglia, i sacerdoti, non vanno persi. Le sofferenze, le preghiere, porteranno il suo frutto. Il seme è stato gettato, verrà lo Spirito Santo, viene, e dove trova questo seme, irradia il suo calore, il suo Fuoco che fa germogliare: questo seme lo porta alla luce.

Poveri quei figli miei, che non hanno avuto l'offerta di preghiere e sofferenze, e per i quali nessuno ha seminato: non hanno avuto i semi del mio Vangelo, perché rimarranno aridi, secchi, si perderanno; e che dolore, che strazio è per il mio Cuore la perdita di tante anime!

É come ai tempi della discesa dello Spirito Santo, quando ai miei Apostoli erano così paurosi, così insicuri, e tanta Parola mia, seminata in loro, non era stata nemmeno compresa.

Giunge però il Fuoco della Spirito Santo, che scende in essi con il suo calore, fa germogliare questa semina, porta vita alla mia Parola, apre le menti alla Sapienza, sicché la sua Luce si possa dilatare. Amate lo Spirito Santo! Fatevi adoratori dello Spirito Santo, il Dio nascosto, così poco pregato e invocato. Date a Lui; Egli vi trasforma, vi rinnova, riporta Vita. DateGli la vostra terra, il carbone, le scorie di voi stessi, ed Egli le trasforma nell'oro più fine, nell'oro più prezioso. Lo Spirito accende e, dalla tiepidezza, nasce l'ardore. É Fuoco che purifica il male e rinnova nella Grazia.

Cosa fa scendere lo Spirito Santo, cosa più Lo chiama a voi? É la Madonna, la presenza della Madonna. Amate la sua Sposa, e pregateLa, e quando Egli vede in un'anima la sua Sposa Egli accorre, vi precipita, la riempie di Sé.

E qual è la virtù che lo Spirito ama? Quale la virtù che è per Lui la calamita che Lo attrae irresistibilmente a Sé? É l'umiltà. Maria vi forma all'umiltà, e dove Egli trova questi cuori nascosti, umili, piccoli, lo Spirito, attratto, si unisce a loro: li fa adoratori dell'Eucaristia, li fa divenire Gesù Cristo, gli fa compiere le stesse Opere di Dio. Amate lo Spirito Santo! Il suo Alito divino santifica ogni cosa: incarnandosi in ogni lembo della creatura, vi farà santi. Ti benedico".

 


19 maggio 2009
"Senza lo Spirito non potete nulla"

"...Per ..., figlia mia, sono suggestioni che vengono dalla solitudine, troppo si isola questo figlio, e vengono delle fisime su cui il nemico soffia. Ha bisogno dell'incontro di fratelli benedetti e di un Padre amoroso che lo guidi.

...Ecco, Io vado al Cielo, torno al Padre mio, e vi torno perché voi così aneliate a Me, Mi desideriate e, desiderando Me, aneliate alle cose del Cielo; e vado perché voglio alitare su di voi il mio Alito santo, che fa discendere lo Spirito. Egli vi darà ciò di cui necessitate. Amate lo Spirito Santo, e invocate Me, guardate in alto, e pregate perché lo Spirito scenda a voi. Senza lo Spirito non potete nulla. Egli opera continuamente: è il Dio che agisce, silenzioso; è in nascondimento, ma genera la vita in ogni cosa. É Lui che fa nascere l'aurora di ogni giorno, che Mi fa nascere su tutti gli altari. É Lui che accende la vita nel grembo materno, e avvolge nello spirito la carne che si forma. É Lui che dà vita al Sacerdozio e ad ogni Sacramento nella Chiesa. É Lui l'Autore della nascita della vita fisica e della vita spirituale, ma vuole dei cuori aperti, semplici, accoglienti, disponibili per dimorare in essi. E ciò è possibile quando siete piccoli, umili, poveri; quando vivete l'infanzia dello spirito.

É questa la via alla quale la Madonna vi prepara; ed allora lo Spirito scende, si precipita, si fonde, accede a queste anime, sviscera in esse la sua Persona, arricchisce dei suoi Doni, ne compie meraviglie. Ti benedico".

 


20 maggio 2009
"E cosa si fa in Paradiso se non amare?"

"Mia piccola Maria, sarà bene che questi scritti siano pubblicati anche in un libro. Io voglio che la mia Parola si diffonda, che il mio pensiero sia conosciuto, che la Verità venga sparsa; essa non viene rivelata, a volte, nemmeno da una parte della Chiesa. É bene farla conoscere perché i figli, conoscendola, la vivano.

Per i tuoi figli, stai certa, li hai consacrati e li consacri ogni giorno a Me, non possono precipitare, anche fossero sull'orlo di un precipizio; la consacrazione ha posto, tutt'intorno, una grata, una barriera di ferro, e non possono cadervi; possono solo tornare indietro a Me.

Ecco, Io salgo al Cielo, vado in Paradiso, ma vi faccio da scia; vado per lasciare la traccia su cui dovete percorrere per giungere nel mio Regno. Questa Scia l'ho formata con la mia Vita. Con la Parola vi ho fatto da Maestro, per insegnarvi come vivere. Vi ho dato il Sangue nel quale voi potete lavare i vostri peccati. Con il Cuore, perché vi ho amati: per amore vi ho dato la vita, per amore vi voglio condurre in Cielo.

Vi ho acquistato il Paradiso. E cos'è il Paradiso se non l'Amore? E cosa si fa in Paradiso se non amare? Vi scoppierà il cuore, tanto sarà ricolmo, e travaserà amore, da dirMi: "Signore, non è possibile contenere tanta felicità, tanto amore!". Per giungervi però, figli miei, dovete percorrere questa Scia luminosa che sono le tre cose fondamentali: la Parola, il Sangue, il Cuore.

La mia Parola: seguite il mio insegnamento, vivetelo, siate diffusori di essa con la vostra parola e con la testimonianza della vita.

Nel Sangue: unendovi nell'Eucaristia, facendovi eucaristia; allora voi offrite e unite la vostra esistenza nel mio Sangue, e vi fate voi stessi redentivi, e salvate.

Con il Cuore: il mio Cuore. Amatelo, e amando nell'Amore di Dio, amerete, perché il tempo è breve, passa presto, e ciò che non avrete amato và perso per sempre, mentre l'amore vissuto è eterno. Solo l'amore porterete in Cielo e di esso vivrete. Amando, voi stessi vi fate scia, scia luminosa che attrae e conduce molti figli alla sua sequela, nella Casa ove Io vi attendo a braccia aperte. Ti benedico".

 


21 maggio 2009
"Io chiedo di essere ricevuto come nei tempi passati"

"Mia piccola Maria, Io veglio su di loro, e sappi che i tempi sono prossimi, gli eventi si evolvono, grandi segni nel cielo faranno sì che l'uomo scelga, che prenda posizione; non potranno più, per ignoranza, o per quieto vivere, rimanere nella neutralità, ma dovranno, per gli stesi segni, scegliere se stare con Dio o essere contro di Lui; e si formeranno due schiere: una di Dio, l'altra del nemico, che si porranno in combattimento.

Le sofferenze, le pene, le preghiere, che hai vissute hanno preparato, sono la semina nell'anima dei tuoi figli che sceglieranno Dio. Beati quelli che hanno sofferto, cha hanno pianto, dato che, nel loro dolore, nelle loro lacrime, hanno nutrito la terra, l'hanno resa feconda. Il Padre Celeste vi potrà scendere, farla sua. Poveri quelli che hanno pensato solo a divertirsi e a godere, impoverendo la loro vita, se stessi; poveri, perché la terra delle loro anime si è fatta arida, rocciosa; non può esserci semina.

E come può discendere il Signore ed esserne accolto?! Che ne sarà di questi poveri figli? Unitevi a Me, vivete questo tempo, uniti in una forte preghiera, unitevi nell'Eucaristia; fatevi riparatori al Santissimo Sacramento.

Io chiedo di essere ricevuto come nei tempi passati, quando le creature si prostravano a Me. Vivevano quest'atto nella sacralità e nell'adorazione. Ponetevi in ginocchio, per chi gli è possibile e se lo consente il luogo; prendeteMi, riceveteMi in bocca perché così Io più gradisco; e in questa disposizione, in questo modo, voi riparate all'oltraggio, e alla lacerazione del mio Corpo che, da quando è ricevuto tra le mani, si è settuplicato. Questo oltraggio (*) è grande e grave peccato, fatto a Dio stesso che ricade sulla Chiesa. Il sacrilegio all'Eucaristia, e il peccato contro l'innocenza, è ciò per cui giungerà la persecuzione alla Chiesa e grande purificazione all'umanità. La carità e la riparazione però, che avrete avuto per il Signore, non verrà dimenticata; essa vi prepara, vi difende, vi fortifica, vi protegge per i tempi che arriveranno. Ti benedico".

.(*) Ogni oltraggio contro l'Eucaristia è sacrilegio, come fare la Comunione in stato di peccato mortale, o portare via l'Ostia Santa per dissacrarla.

 


22 maggio 2009
"Oggi ricordate Santa Rita"

"Mia piccola Maria, sì, è bene che tu vada a confessarti. Non puntare sempre il dito al pensiero di tuo marito e al suo scorretto comportamento... La vita stessa ne è conferma, l'attesta. Ma tu rimani nel silenzio e nella preghiera.

Oggi che ricordate Santa Rita. Non sapete a quali persecuzioni abbia vissuto questa donna nella sua vita matrimoniale, eppure ella ne ha fatto un riscatto; l'ingiustizia che lei viveva l'ha unita alla mia ingiustizia, alla mia Croce, per farne mezzo e via di salvezza. Il marito si è salvato mentre per lei è stata la santità a cui ancora oggi si ricorre. Non che Io voglia che ci sia l'ingiustizia nella famiglia, il predominio l'uno sull'altro. Dio è Amore e vuole che, nella famiglia, sia vissuto l'amore, il perdono, il servizio, la partecipazione vicendevole; e ciò che Egli insegna e vuole che sia vissuto nei Comandamenti, è per tutti, ed è ancor più valido, ne ha motivazione, nella famiglia, che dovrebbe essere fulcro di carità.

Quanto spesso invece accade che proprio nella famiglia entri il peccato e sia luogo di dominio, di sopraffazione, di violenza. Cosa fare allora? Vivete d'intensa preghiera, chiedete a Dio, unitevi a Lui fortemente nell'Eucaristia, consacrate le vostre unioni matrimoniali, le vostre famiglie ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, alla Sacra famiglia. Pregate Santa Rita; ma pregate con intensità, fidandovi di Dio. Rifugiatevi in Dio e, anche dinanzi alle situazioni disperate, il Signore interviene.

Quando uno sposo se ne và, se l'altro rimane fedele a Me, pur fosse all'ultimo respiro, l'anima del suo sposo non andrà perduta. Voi direte: "e la nostra solitudine?". Unitevi a Me fortemente, Io colmerò il vostro cuore, ricolmando la vostra solitudine, non vi farò sentire rimpianto perché, in cambio, vi darò un amore più grande, vi darò il Mio. Dio può cambiare gli eventi, le situazioni, fa scrivere una pagina nuova, aprire un nuovo libro, il Signor può fare una nuova creazione su un amore finito e su una famiglia disgregata. Date a Me, ed Io ricreo nel mio Amore. Ti benedico".

 


23 maggio 2009
"Vi vorrei tutti in Cielo!"

"...Io vado al Cielo, sono del Cielo, vi vorrei tutti in Cielo, ma poiché ciò sia possibile, dovete farvi parte di Me, darmi il vostro consenso, fondervi in Me, per essere accolti nel mio Regno. Sono venuto nel mondo per farmi Carne, Io che ero Spirito, e la carne si facesse così spirito, per elevarsi e potersi unire al Cielo. Già voi assimilate il Cielo, unendovi nel Sacramenti, nella preghiera, nel mio Amore. L'orazione vi fa salire, le opere buone, i buoni desideri, la carità vissuta vi alza dalla terra, sale, si fa profumo, incenso che va sino al trono di Dio, che se ne compiace. Egli lo raccoglie come bene prezioso, come in una banca ve lo custodisce sicché, quando tornerete a Lui, ve ne potrete ornare ed arricchirvi per l'eternità.

Come può avvenire ciò? Nella contemplazione. Alzate gli occhi al Cielo, fatevi anime contemplative. Spaziate, come foste nelle vette dei monti e volete ancora salire; il vostro sguardo si deve fare azzurro come il colore dei Cieli, fondersi ad essi, desiderare la Patria eterna. Con la preghiera voi vivete la contemplazione, senza la preghiera non viene vissuto niente bene, nemmeno i Sacramenti, né le opere buone; né avete l'amore.

Così ha disposto Iddio, dato che nella preghiera vi viene trasfuso lo Spirito Santo, che ve ne rende atti, vi riempie di Sé. Voi già così vi innalzate, quasi volando. Dio vi fa fune, ali come gli Angeli, che non solo alzano voi al Cielo, ma vi rende capaci di unire a voi tante anime che portano pesi così gravi, e sono così poveri dello Spirito Santo, da trarli alla terra, ed elevarli poi con voi al Paradiso. Così come voi vi trasfondete in Me, ed Io in voi, così voi vi trasfondete in essi, per portarle nelle meraviglie dei Cielo. Ti benedico".

 


25 maggio 2009
"Il dolore della madre per i figli è benedetto!"

"Padre Pio è qui presente, anche se siete un piccolo gruppo, Lui c'è. Si pone in ginocchio e prega per voi, intercede per le vostre intenzioni, e ci sono anche le tue. Queste sofferenze per i figli, offerte a Me, figlia mia, è dolore santo. Il dolore della madre per i figli è benedetto! Esso è simile al dolore del parto. Così come si è genitore nel travaglio alla vita fisica, così la madre, nel suo dolore offerto a Me, genera i figli alla vita dello Spirito.

Cosa dico Io nel Vangelo? ...Avrete tribolazioni nella vita, ma coraggio, Io ho vinto il mondo! E chi vive saldamente unita a Me nella preghiera, nell'Eucaristia, possono venire a visitarlo tutti i dolori del mondo, che rimarrà saldo, e la sua fede cresce, la speranza vive e così la certezza della vittoria.

Padre Pio offre, unito alla Santa Messa, le sue pene, i meriti delle sue sofferenze e unisce le vostre, ed Io vi passo in mezzo e le benedico. Ti benedico".

 


26 maggio 2009
"Vivete per annunciare il Vangelo"

"Mia piccola Maria, vedo le preoccupazioni che hai nel cuore, ma rimani fiduciosa e abbandonata. Io ci penso, e ciò che ti ho detto si compie; la mia Parola sempre si attua, non solo quella della Sacra Parola contenuta nella Bibbia, ma le parole che sono state annunziate nelle rivelazioni private, nelle varie Apparizioni, che nel corso delle generazioni fanno parte della Tradizione della Chiesa; è Parola di Dio e si compie. Così questa mia parola in te, che va testimoniata, ne hai la responsabilità, non solo per quella che ricevi dalla Chiesa, ma la mia personale, che devi annunciare con la testimonianza della vita, con l'esortazione, con questi scritti che, con il consenso e l'unione del tuo Padre Spirituale, verranno pubblicati per far sì che i miei figli conoscano e si arricchiscano ulteriormente del mio pensiero e del mio volere.

Ecco, stasera nella Parola vi viene annunciato Paolo; Paolo che sa che deve andare a Gerusalemme ad evangelizzare, e sa che ciò gli causerà persecuzioni, dolori e catene; ma a tutto egli si sottopone per amore e ubbidienza al Signore per l'adempimento della Volontà di Dio, in Lui che lo vuole Apostolo, annunciatore delle genti. Ed egli, a tutti i maltrattamenti si sottopone per la diffusione del Vangelo, ma dichiarerà che non si ritiene responsabile della perdita di chi, incontrandolo, ed avendo ascoltato la sua Parola, andrà dannato, in quanto egli ha dato tutto; ma è causa di chi non ha voluto udire. Anche voi, come Paolo, miei apostoli, annunciate ciò che avete ricevuto, pure solo con l'esempio di una vita, che ha vissuto ed ha annunciato il mio insegnamento.

Vivete per annunciare il Vangelo, dato che Io vi chiederò conto della responsabilità di non aver vissuto e diffuso la mia Parola, per la cui mancanza è stata causa di dannazione al fratello. A che cosa serve la mia Parola? Alla conoscenza di Dio, a conoscere la sua Sapienza, il suo Insegnamento, perché voi, adempiendolo, possiate così vivere i Comandamenti del Padre, fare il suo volere e avere la salvezza. La mia Parola vi viene in soccorso ulteriormente, tramite i miei diletti, si arricchisce perché Dio è l'Amore; e questo mistero dell'Amore di Dio è così poco conosciuto. Anche questi scritti servono per conoscere e approfondire i sentimenti, il Cuore di Dio che, non conoscendolo, è così poco amato. Ti benedico".

 


27 maggio 2009
"Ecco, Io prego per l'unità della Chiesa e dei cristiani"

"Mia piccola Maria, il tuo bacio mi giunge, ed è solo l'atto finale nell'abbraccio, ma viene formato dall'intera preghiera, dalle opere compiute nel lavoro, nell'offerta di te, che si concretizzano poi in questo bacio che mi consola molto.

...Ecco, Io prego per l'unità della Chiesa e dei cristiani, poiché sapevo che la Chiesa stessa si sarebbe combattuta, sarebbe stata divisa, che la mia Parola sarebbe stata travisata e spezzata in modi di pensare diverso, che l'immagine di Dio, il suo stesso Nome sarebbe stato causa, per l'uomo, di divisione. Ed Io prego per l'unità.

Se la divisione avviene è perché non si conosce Dio. Nella sua conoscenza c'è l'amore e l'unità, che dà pace. E come avviene questa conoscenza della realtà di Dio se non nella preghiera? Quando la preghiera è autentica e sincera, e cerca desiderosa il Volto del Padre, il Signore si manifesta sempre, si fa conoscere, si fa recettivo, si fa amare.

L'amore testimonia la fede che avete, il Dio che professate, la preghiera che vivete. L'amore è il linguaggio che tutti comprendono, e che unisce. La preghiera e la carità fondono l'unità.

Ecco Paolo: si trova in mezzo a divisioni tra la sua gente, tra coloro che conoscono le Scritture, eppure divisi, e se ciò accade tra gli ebrei, quanto più comprende che sarà difficile portare la Fede unica nel Dio che professa, a Roma. Allora egli si abbandona, si offre totalmente al Padre, offre la sua persona, le sue sofferenze, in offerta, per far sì che Cristo stesso viva ed operi in lui, dia il suo sangue per l'unità. Sa Paolo che deve evangelizzare unicamente per dare gloria a Dio, tutto abbandona a Lui, senza lasciare niente per sé, senza chiedere nulla per la sua persona, perché ciò torni a lode del Padre e per l'unità alla Chiesa nascente.

Così voi, figlia mia, dopo la preghiera e la carità, potete dare la vostra vita, l'offerta di voi, perché il Padre stesso ne faccia unità. Vi fate perno che raccoglie e unisce le svariate perle, perché si formino ad un'unica collana che brilla, e riluccica insieme, per dare gloria a Dio. Ti benedico".

 


28 maggio 2009
"Mi ami tu?"

"Mia piccola Maria, ...Il demonio non vuole che questo luogo diventi il punto luce, il fiore che sboccia di fiorenti vocazioni, la rinascita di molti figli a questo Ordine, e per la luce che potranno dare alle creature che vi ricorreranno.

...Cosa chiedo Io a Pietro? ..."Mi ami tu?"....Pasci le mie pecorelle!". Ci vuole l'amore che unisce a Me, l'amore fuso alla mia Passione per esserne pastore, sacerdote che ama e si cura del mio pascolo. Per questo chiamo te, figlia mia, ad amarMi più intensamente per loro; amaMi! Ti benedico".

 


29 maggio 2009
"É Parola del Padre mio"

"Mia piccola Maria, tutto ciò che è affidato a Me non va perduto, ma fruttifica, anche quando mi si offre la morte di sé, Io do nuova mia vita. Quando la pianta perisce e muore, ma se si offre, se è protesa a Me, Io ne faccio seme che fa rinascere anche una foresta intera.

Ecco, Paolo prega per i suoi cristiani di Efeso, che ha preparato nell'annuncio della mia Parola, e li ama; sa che deve andare a Roma, e dovrà offrire il suo sangue perché sia seme e pietra sulla quale dovrà nascere la Chiesa, ma non vuol lasciarli orfani i suoi figli, e Me li affida. Essi non andranno perduti; ma il loro si farà raccolto abbondante. Io prego, nella mia ultima preghiera, il Padre mio e Gli affido i miei Apostoli che non andranno persi. Consacro Me stesso al Padre per consacrare i miei Apostoli, dato che essi sono Testimoni autentici della Parola annunciata, che viene da Dio: è Parola del Padre mio! Ed essi dovranno affrontare lotte, persecuzioni, dolori, sino a donare la vita per la Verità; e nella mia consacrazione tutto ciò si farà offerta santa, benedizione, seme che viene settuplicato, e di cui ancora oggi ne godete i frutti.

Pure voi, figli miei, annunciate la mia Parola nella Verità, e fusi all'Amore dello Spirito Santo, lo potrete, se vivrete la preghiera e l'Eucaristia; in esse lo Spirito mette il suo timbro, e si fa opera mia, opera di bene. Ti benedico".

 


30 maggio 2009
"Lo Spirito Santo scende..."

"Mia piccola Maria, Lo Spirito Santo scende, scende su tutto il mondo, sulla Chiesa, sui sacerdoti e consacrati, sull'umanità, sulla natura, su ogni cosa creata, per infondere Sé stesso, per arricchire dei suoi doni. Ma ha bisogno di trovare un terreno che si amalgami, un cuore che si apre, uno spirito che accoglie; e allora scende ed opera. Quanti però, figlia mia, quanti rimangono nella durezza! I loro cuori sono chiusi e non accolgono, e allora lo Spirito non può fondersi, non può scendere in essi, e non opera.

Egli è simile ad un ospite, un bellissimo giovane, che sale di corsa le scale, felice di venirvi a visitare, e colmo di doni, per arricchire le persone, gli amici, da cui si reca. Se trova la porta aperta e il sorriso di chi è gioioso e Lo desidera con sé, entra e li ricolma dei suoi doni. Ma se la porta rimane chiusa, se c'è il rifiuto anche al suo bussare, contristato, lo Spirito se ne va, portando via con Sé i suoi Regali.

Cos'è che non fa entrare lo Spirito Santo? É il peccato! Il peccato chiude, si fa duro, freddo, insensibile. Perché lo Spirito scenda e ci sia fusione, deve trovare la preghiera, l'invocazione, il desiderio, l'ardore di essere ricevuto. Ha bisogno di trovare la Grazia, che siate uniti alla Santissima Eucaristia, all'amore di Gesù; e allora Egli viene e vi darà in cambio l'Amore, la santità, che Egli è. DateGli la vostra pietra e ne farà un astro lucente, dateGli il vostro ferro vecchio e ne farà una gemma preziosa, dateGli la vostra freddezza e ne farà Passione d'Amore, dato che Egli è Fuoco, è Ardore, che trasforma e dà Vita.

Anche la mia parola in te, che tu ascolti, ti è possibile per lo Spirito, che pone questa sua Fiamma, sicché vada poi a formare altre fiammelle sino a divenire un unico incendio d'Amore, e lo Spirito possa, nelle creature, trasfondersi e compiere con esse le sue opere. Ti benedico".

 


31 maggio 2009
"Verrà, verrà la discesa dello Spirito Santo, con il Fuoco"

"...É questa l'ora, figlia, di questi tempi pieni di caligine, che si fa densa e appesantisce, nel buio, sempre più oscuro. Lo Spirito scende, ma questa caligine si fa così spessa da fare una tale barriera, da essere, molte volte, impenetrabile. Ecco, appena trova un'apertura, Egli subito vi si tuffa, entra, e porta la sua Luce. Ove ciò non possibile, ove rimane tutto chiuso, lo Spirito rimane come sospeso nell'aria e attende che si formi una qualsiasi apertura per poter diffondere la sua Luce.

Verrà, verrà la discesa dello Spirito Santo, con il Fuoco; verrà quando, dopo esser stata la grande purificazione e la persecuzione della Chiesa, il sangue avrà lavato di molto il mondo, ed Egli potrà scendere con il suo Fuoco per bruciare. E ciò che non Gli appartiene viene bruciato, dissolto, e ciò che è suo accoglie il suo Fuoco, il suo Ardore, per generare nuova vita, per far sì che sia germoglio della vita, che lo Spirito porta, e che è.

Cosa è infatti il trionfo del Cuore Immacolato di Maria se non la vita nuova che si vivrà sulla terra nello Spirito Santo? Saranno i suoi tempi, i tempi dello Spirito; e si vivrà dei suoi doni di cui parla la Parola stasera: la bontà, la concordia, la pace, l'amore vicendevole, la preghiera intensa, la fusione con Dio, vissuto nella presenza di Cristo Eucaristico, la sua adorazione. Il Signore al centro della Chiesa, l'Eucaristia al centro di essa, e le chiese saranno gremite, l'uomo vivrà le verità annunciate nel Vangelo. e così lo Spirito si unisce alle creature e vive nell'umanità, la terra si trasfonde nello Spirito, e lo Spirito di trasfonde alla terra, in uno scambio continuo di comunione reciproca, nella cui fusione si fa Unità; e lo Spirito Santo, come Manna celeste, scende e porta la santità. Ti benedico".