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venerdì 20 ottobre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di ottobre 2008, ottobre 2009, ottobre 2010, ottobre 2011,
ottobre 2012, ottobre 2013, ottobre 2014 e ottobre 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Febbraio 2016

"Ti dico che questa è mia Opera"

 

 

Ave Maria!

 

3 febbraio 2016
"Ti dico che questa è mia Opera"

"Mia figlia tanto cara, mia piccola Maria, non hai il demonio dentro di te, ma egli ha il potere di attaccarti esternamente e di fomentare ogni male: ti fomenta il panico e l'angoscia, e da esso scaturisce anche tutto il resto; e fa questo per fermarti. Prendi comunque le medicine che ti daranno aiuto. Sii obbediente al Padre Spirituale sia che dica di scrivere o di non farlo: Io gli darò luce. Ti dico che questa è mia Opera.

Spesso si dà rilievo alle profezie, ai personaggi e ai loro avvenimenti, e non si dà attenzione alla priorità del mio Insegnamento, che è fondamentale. Nelle curiosità umane, ancora prima che inizi, prima ancora che inizi il mio discorso, può infiltrarsi il nemico, ma accade anche che, seppur la profezia è autentica, non si attui: quell'avvenimento stava per accadere, ed è reale, così lo stato di quella persona, però, finché si è sulla terra, tutto è variabile, tutto è mutabile, e quella profezia, o avvenimento, non avviene perché c'è stata poi la preghiera, l'offerta e la conversione (come a Ninive n. d. r.). Quella persona, in quella data presente, era veramente buona, ma poi si è fatta perversa, anche se prima era stata scelta da Dio per la sua missione, o magari era malvagia, ma poi si è avveduta: ciò che è umano sulla terra si trasforma, cambia, è mutabile. Solo la Parola di Dio è immutabile! Non guardate al cavillo ma all'interiorità dell'Opera che ha il compito di portare e ricreare l'intimo rapporto tra Dio e la creatura in unità e amore, e dona Gocce di Sapienza divina che và nelle profondità del mio Insegnamento: non sentite che essa vibra di Spirito? Ugualmente nel Vangelo di stasera: cosa dicono di Me i cittadini di Nazareth: "Che Sapienza è mai questa? Ma non è uno di noi?!", e la mia Parola reca scandalo. É sempre così ciò che viene da Me: crea divisione, pur nel bene. Ci sarà chi l'accoglie e chi la rifiuta, ma Io ti dico che questa Opera farà un gran bene.

Cosa sono venuto a fare sulla terra? A salvare. Ma salvo con il Sangue e la Parola. Vengo ad insegnare, ed Io continuo ad insegnare, e pongo questo mio tesoro, come una manna divina, che discende e piove però su una povera creatura che, ricolma nelle mani, nel cuore e nella mente, ne trabocca e non ne riesce a contenerla tutta: un bene sì prezioso, ma in una creatura defettibile e limitata. Orsù dunque, figlia mia, rianimati! Presto starai meglio ed il nemico si allontana. Ti benedico".

 


4 febbraio 2016
"Io vedo Comunità, monasteri, luoghi religiosi opulenti, ricchi di ogni superfluità"

"Mia piccola Maria, starai meglio. Riprendi a scrivere, come ti rinvita il Padre Spirituale, dato che questo è il mezzo che ti ho donato per evangelizzare. Ecco, Io do' il mandato ai miei Apostoli di andare, due a due, per il mondo: è il mandato di ogni generazione per i sacerdoti, i religiosi, i cristiani che mi seguono e mi amano. E chiedo che questo mandato sia timbrato dalla povertà e dalla essenzialità: senza cintura, né bisaccia, e tuniche, ecc…, accontentandosi di ciò che si troverà e verrà offerto nel rifocillamento nella Provvidenza. La mia evangelizzazione non richiede sicurezze, non poggia su sovrastrutture poiché nella povertà di sé ci si abbandona alla fiducia dell'Opera divina.

Tanto più la mia Chiesa si spoglia del suo Regno temporale, tanto maggiormente si fa povera della sua materia, che essa si fa Regno nello Spirito, s'innalza nello Spirito. Nella sua spogliazione si fa credibile, autentica, vera: evangelizza, libera dai demoni, sana i malati. Se questo non accade è perché la Chiesa non opera più nello Spirito. Io vedo Comunità, monasteri, luoghi religiosi opulenti, ricchi di ogni superfluità: s'innalzano nella loro ricchezza e si chiudono al loro bene; le loro mura raccontano la loro staticità e inoperosità. Mentre fuori quante famiglie provate da tante necessità! E come possono essere credibili? Io chiedo e do' il mandato perché, ricolmi di Dio nella preghiera, vadano fuori nel mondo a portare lo Spirito del quale devono essere ricchi.

Si evangelizza, potando sé stessi: si trasmette ciò che si è. E nella cura dei malati, nelle carezze ai più soli, nel servizio agli abbandonati voi evangelizzate e dite: "Questa carezza l'ha offerta, te la dona Gesù. Egli ti offre la sua spalla e ti ascolta". Voi testimoniate nell'amore e riportate credibilità al mio Cuore. Lo potrete se perdete la terra, se v'impoverite della vostre certezze; e tanto più Me cercate, e non il mondo, e tanto più lo Spirito entra, ed Io vi opero. Ti benedico".

 


7 febbraio 2016
"Come mai così poche vocazioni religiose e sacerdotali? Manca il Vangelo vissuto!"

"Mia piccola Maria, i tuoi figli non si perderanno. Gli eventi, le tappe della vita ricondurranno i loro passi a Me. "Ecco, Signore, manda me!"; quanto sono quelli che, intrepidi, Mi invocano e mi offrono la loro vita? Pochi! Hanno timore di perderla, e non sanno che in Me viene sublimata e s' innalza sino all'alto dei Cieli? Se poteste chiedere ai Santi, ai Beati del Cielo, ancora direbbero che tornerebbero a dire come dissero sulla terra: "Signore, manda me!". Mille volte sì! Essi sono entrati nell'acquisizione della Sapienza divina che supera ogni umanità.

Nel Vangelo vedo gli Apostoli mesti per una notte in cui hanno invano faticato nella pesca mentre riassettavano le reti, ed Io intimo a Pietro: "Riprendi il largo!", ed egli: "Signore, sulla tua Parola!". É in mia fede che essi avranno la reti ricolme di abbondante pescato. Come mai le reti della Chiesa rimangono semivuote? Perché sulla mia Parola, su una Parola vissuta, su un Vangelo praticato nella sua integrità, i miei sacerdoti, i miei religiosi, i più non vivono, dato che se così fosse, la barca della Chiesa ovunque traboccherebbe di pescato di anime.

Nei luoghi sacri, conventi e monasteri, sempre più i capi sono canuti, e le calvizie incipienti, mura in cui sempre meno risuonano le voci; a volte solo uno le abita: mura che presto rimarranno vuote, se non ci sarà una rinascita. Come mai così poche vocazioni religiose e sacerdotali? Manca il Vangelo vissuto! Poca è la preghiera e, nella preparazione ai religiosi e nei seminari, a questi figli che chiamo, e che con cuore, anche intrepido, vengono a Me entusiasti, vengono poi spenti da un indottrinamento freddo, dotto, colto, una liturgia che si ferma alla parvenza esteriore, ma non s'innalza nell'alto, non c'è preparazione allo Spirito! Di conseguenza questi figli, come fiori che prima s'innalzavano al mio sole, si ripiegano sterili su sé stessi.

Quale sacerdozio ne nascerà? Quale vita religiosa? Ove appassionati andranno per dirmi: "Signore, vado io!" nelle missioni, nelle periferie, nelle stazioni, a recuperare i giovani che muoiono, ecc…? Ed anche ai cristiani: quando direte "Signore, manda me!" ad accudire i miei anziani che, soli: chi li assiste? Manda me ad assistere la vita in tutti i suoi aspetti! Manda me a riaprire i cuori spenti di chi mi è intorno? Signore, manda me! Chiamami forte per venire dinanzi al Santissimo Sacramento, alla tua adorazione, ove resto così solo e abbandonato, e ove Io solo posso ricolmarvi della mia potenza divina che vi dona l'energia, la fortezza, il senso per andare. Senza di <me cosa poi fareste? Ti benedico".

 


9 febbraio 2016
"L'uomo ricerca il beneplacito e la bella figura,
un falso perbenismo camuffato che non è Verità"

"Mia piccola Maria, non ti crucciare per gli errori e le miserie. La via della perfezione è lunga. Il Vangelo stasera vi presenta la qualità della natura dell'uomo che si piega alle consuetudini, prigionieri delle tradizioni e dei compromessi che si fanno prioritari alla Volontà divina. Il popolo và dietro al pensiero dominante, segue la massa, fosse pure un caprone a dirigerli: le truppe gli vanno dietro, pur se li conduce in un dirupo dinanzi a chissà quali promesse! L'uomo guarda al mondo, Iddio vi richiama ai suoi divini Comandi. Le creature pensano all' esteriorità, Dio richiama all'interiorità. L'uomo ricerca il beneplacito e la bella figura, un falso perbenismo camuffato che non è Verità. Egli cerca l'applauso e la gloria; il Padre Celeste guarda e ricerca il cuore.

Io conosco il mondo dell'uomo in ogni suo aspetto: lo scruto, niente mi è nascosto. Vi osservo come se foste ognuno un figlio unico e, se il mondo non vede, Io so se siete nella retta coscienza o nell'ipocrisia: nulla mi è nascosto.

Quanti cristiani, pur venendo in chiesa e rivestendosi di celato cristianesimo, mancano poi nelle più elementari basi di carità! Molti innalzano le braccia al Cielo nel canto comune, ma non sono capaci di intrecciare nessun dialogo d'amore personale con Me. Uomini che nome di Dio fanno guerre e giustificano violenze, si guarda sempre l'altro e lo si condanna, e Iddio vi richiama a guardare voi stessi, a porvi in confronto con la vostra coscienza e i suoi divini Comandi, ciò che ama il vostro cuore e se vissuto nell' autenticità.

Quanti mafiosi e malvagi seguono riti religiosi, processioni, e fanno voti, ma lo fanno per ingraziarsi Dio alla loro cattiva condotta che è il voler piegare l'Eccelso Signore al loro padrone che è il demonio.

Figli miei, guardate fisso a Me, alla mia Luce, e seguitela! Siate retti, e non acque malsane! Siate sorgenti che nascono direttamente dal Creatore e, al suo chiarore e purezza, rimangono limpide. Pur se questa fedeltà vi costasse la solitudine, se il mondo vi abbandonasse poiché non gli appartenete, sappiate che avete Me, avete gli Angeli intorno: in Cielo miriadi di amici e fratelli vi ameranno di cuore e verità. Ti benedico".

 


10 febbraio 2016
"Solo l'umiltà vi aiuta a piegarvi ad accogliere ciò che costa,
a mortificarsi per essere amore:
solo in essa c'è la conversione e il cambiamento dell'anima"

"Mia piccola Maria, oggi inizia la Quaresima che vi ricorda l'essenzialità del cristianesimo, che è il cammino di un viaggio che vi riconduce a Dio; cammino segnato da tappe nel quale dovete lottare contro il male, e quale male se non prima quello vostro? La purificazione della vostra interiorità, il cambiamento del cuore che in questo viaggio deve farsi cristallino, uniformarsi al Cuore mio. E come lo potete? Non nei mille sacrifici, ma l'amore dato, anche se gli stessi sacrifici servono per far sì che vi aiutino a cambiare l'animo vostro e rendervi atti ad amare. Non voglio che vi laceriate le vesti ma il cuore, dice la Santa Parola, e cosa potete dare in esso se non ciò che vi costa nelle azioni che lo testimoniano? I piaceri, i diletti, le gioie, sono le pause, doni del Cielo: cosa può dare il cuore con amore se non il dolore che non è fine a sé stesso il suo valore, ma nella sua offerta? E cosa lo rende atto a saper dare, a farsi dono, se non l'umiltà? Solo l'umiltà vi aiuta a piegarvi ad accogliere ciò che costa, a mortificarsi per essere amore: solo in essa c'è la conversione e il cambiamento dell'anima.

Quanto è preziosa l'offerta del malato in un letto! Le lacrime silenziose dell'orante a tu per tu con il proprio Signore nel segreto, la riappacificazione dopo tempi di disaccordo con il fratello, l'agire per ricondurre nella pace, lottare per la Giustizia, e ricondurre al bene, ecc… E per operare in questo modo spesso bisogna piegare le proprie persone: solo amando se ne acquista il senso e la fortezza. I mezzi che il Vangelo della Quaresima vi offre sono per l'intero percorso di vita, nella preghiera, nel digiuno, nella carità che vi aiutano a divenire umili, a convertire il cuore per umiliarsi e raggiungere Dio. Ti benedico".

 


13 febbraio 2016
"Nel Vangelo di stasera lo Spirito mi sospinse nel deserto,
e lì, per 40 giorni, subisco inenarrabili tormenti"

"Mia piccola Maria, figlia mia tanto cara, mio piccolo cucciolo tremante, ti guardo, figlia, come se fossi unica. Nel Vangelo di stasera lo Spirito mi sospinse nel deserto, e lì, per 40 giorni, subisco inenarrabili tormenti. Quando, al suo termine e alla vittoria della sua prova, pare giunto il tempo del riposo, ecco approssimarsi il tentatore che approfitta dell'ora in cui le membra sono infiacchite e stanche per dare il suo ultimo attacco; egli è lo sfrontato che non arretra nemmeno dinanzi al Signore, a cui nulla è impossibile: cui la sua potenza è infinita ed è detenuta in ogni proprietà temporale e spirituale. Il nemico cerca di varcare, di oltrepassare, tentando nella santità, provandomi nell' umiltà, ma non sa egli che non può essere scalfita? Non sa che l'Onnipotente non può da lui esser mai sconfitto? Anche voi, per i meriti della mia vittoria, e per una vostra vita santa e per l'umiltà, non potrà mai sconfiggervi.

Il maligno usa le medesime tentazioni nella ricchezza, nel potere e nella fame di ogni sensualità, e può varcare il soglio della vostra anima nella voglia di grandezze, nella superbia, nella gratificazione di sé stessi. Quando invece, pur avendo un ruolo di prestigio e di responsabilità datovi, voi lo assolvete per servizio a Dio e al popolo, non potete che trarne il bene; non potrà arrecare danno. Il demonio è un leone che ruggisce, legato alla catena, ma se voi gli date il fianco, e vi appressate accanto a lui, egli vi sbrana e vi distrugge. Egli ha il potere di sfamare le vostre fami terrene e le vostre bramosie umane, ma il suo scopo è sempre quello di estromettere Dio da voi perché possiate adorare lui; ma ne perderete in cambio l'anima; e cosa ve ne farete del suo sterco rivestito d'oro, passata poi questa vita? La Chiesa ha il potere di combatterlo fortemente, ma poco si pone in battaglia: ha timore di perdere la sua facciata a livello mondiale ed esser tacciata di medievalismo: la smania del potere e del prestigio la corrompe, e il demonio la lega alle sue di catene. La Chiesa non elegge più esorcisti, mentre ce ne vorrebbero molti, tanto è satura l'aria del suo male! E non invita più con fervore ai Sacramentali: dovrebbe imporre le mani sul capo, benedire e ungere con l'olio santo i penitenti nella Confessione e tutti coloro con cui si ha colloquio. Sapeste quanto vigore essi ne ricevono per la lotta, quante guarigioni e diavoli allontanati! Dato che ogni male, di qualsiasi origine, è di sua provenienza; e solo con i mezzi di Dio voi potete sconfiggerlo!

Quante sono quelle parrocchie che si consacrano a san Michele e lo pregano al termine della Santa Messa? Fatelo voi, miei cristiani! Pregate, offrite Eucaristie, fate adorazioni e fate una vita santa per ridare luce alla mia Chiesa, e sciogliere i legacci del nemico che cerca di imprigionarla continuamente. Ancor più vi chiedo di domandare al Cielo il dono di figli benedetti, già consacrati a Lui ancor prima del loro concepimento e nel grembo materno al mio Cuore, al Cuore della Madre mia, e al Cuore Santo di San Giuseppe. Fateli avvicinare ai Sacramenti quando il peccato non ha toccato ancora la loro anima. Appena ricevuta la Prima Comunione quando sono ancora bimbi e quindi plasmabili e duttili, fate far loro i primi nove venerdì e i cinque primi sabati: li predestinate all'eternità!

Durante la vita fate novene di Comunioni per la vostra e l'altrui agonia, e per i tempi di prova. Sarete fortificati, rivestiti come una corazza, e quando giungerà l'ora, il nemico troverà un muro sacramentale di luci riflesse che lo accecherà: sarà impenetrabile, non potrà arrecarvi danno, e dovrà fuggire.

Figli miei, armatevi! Non siate inermi o passivi. Questa vita è una lotta contro le forze del male per la vittoria del mio bene che è anche il vostro. Ti benedico".

 


15 febbraio 2016
"Spandete il seme della carità spirituale nell'orazione e nei mezzi
che Iddio vi ha donato per dare conversione, liberazione e guarigione"

"Mia piccola Maria, su quelli per cui preghi Io mi protendo, su tutti vado e porgo la mia benedizione, cerco di entrare nel loro cuore, gli allontano il male, busso, ma devo attendere la loro risposta e il loro consenso. Ognuno di voi dovrà giungere al suo Giudizio personale, e poi, alla fine dei tempi, l'intera umanità, presentarsi al mio Giudizio universale. Dinanzi alla moltitudine: tutti presenzieranno dinanzi alla mia Persona, nessuno escluso, e nessuno potrà giustificare i suoi atti dinanzi alla Verità. Nel numero innumerevole dell'umanità è esiguo il numero dei Santi che non abbiano mai peccato. Quasi tutti lo hanno conosciuto e commesso e, per questo sono venuto in soccorso a lavare le loro colpe nel mio Sangue. Ma è richiesto da esso la vostra partecipazione nell'amore, nell'operato di bene, a farvi carità.

Il mio Sangue e la vostra carità lavano i vostri peccati, nobilitano l'anima, innalzano lo spirito, ricolmano di meriti. La natura di Dio è l'amore, la sua Essenza, il suo Spirito: sono puro compendio d'amore. Tanto più operate in esso, tanto più voi acquisite la sua stessa natura e ne fate parte. Per questo vi invito: combattete per la Giustizia, operate per la pace, venite in soccorso a sfamare e ad abbeverare alle necessità umane. Spandete il seme della carità spirituale nell'orazione e nei mezzi che Iddio vi ha donato per dare conversione, liberazione e guarigione. Tutto concorre al bene, e ad ognuno è data la possibilità di acquisirne ed arricchirsene. Fatevi torce ardenti di carità: chi la vive ne ha il cuore ilare, il pensiero illuminato, uno spirito di pace, e spande la sua benedizione intorno a sé, e alle sue generazioni. Operate! Il tempo della vita è breve, e scandito è già il suo termine, ineluttabile e inderogabile il suo Giudizio, ma ricordate che il bene fatto non verrà mai dimenticato! Ti benedico".

 


17 febbraio 2016
"Il programma di risurrezione di Ninive è valido per tutti i tempi e,
ancor più in questo tempo storico nel quale mai l'umanità è stata così malvagia,
così dura di cuore, poiché l'uomo si è fatto dio di sé stesso"

"Mia piccola Maria, ogni preghiera non verrà dimenticata, ogni lacrima raccolta, ogni cuore nella verità è mia appartenenza, ed avrà la sua risurrezione.

La quaresima vi presenta la storia di Ninive, la grande città, che si era fatta così perversa da aver suscitato lo sdegno del Creatore che, profetizzando su di essa, ne aveva minacciato la distruzione. Nell'impeto estremo della sua Misericordia Egli manda il suo profeta; manda Giona ad annunciarlo, e alla sua predicazione la città ascolta, crede e si avvede: si veste di sacco e digiuna; cambia in rettitudine il suo comportamento, eleva la sua invocazione al Cielo; e la mano di Dio non s'abbatte, e più non si realizza il suo monito poiché non ha più motivo di realizzarsi.

Il programma di risurrezione di Ninive è valido per tutti i tempi e, ancor più in questo tempo storico nel quale mai l'umanità è stata così malvagia, così dura di cuore, poiché l'uomo si è fatto dio di sé stesso. Se si attuasse la sua penitenza, la sua conversione, la sua preghiera, essi diverrebbero il soffio dello Spirito Santo che scaccia ogni male dalla terra, il demonio perderebbe il suo potere e, precipitando agli inferi, la natura ritornerebbe alla sua primitiva bellezza: le acque, l'aria, e ogni cosa creata farsi originariamente pura, ogni cuore mondo, e tra le creature stabilirsi la fiducia, l'unità, la pace. Ove più le malattie? E ove il terrore della morte? Essa diverrebbe il dolce assopirsi della tarda età che si apre alle divine altezze.

Ma non vedo penitenza, né conversione, né l'elevarsi il grido di salvezza al Cielo: l'umanità persiste nel suo peccato e nella sua superbia; ed Io, come Padre amoroso che in ogni figlio vuole portare correzione perché non vada a perire, mando ancora i miei messaggeri, i miei profeti, che annunciano. Se non ci sarà cambiamento, la mia mano si eleverà a Giustizia, ed essa sarà sempre frutto della mia divina Misericordia, dato che solo la sofferenza, che vorrei che non vi colpisse, può purificare e liberare questo mondo dalla sua distruzione. Ti benedico".

 


19 febbraio 2016
"Ma se un giusto, che ha compiuto molte opere buone, come dice la Santa Parola,
si trasforma in perverso, il suo cuore a durezza… "

"Mia piccola Maria, San Giuseppe accoglie la preghiera ed è bene porla nelle sue mani. Egli è il Provvidente, ma bisogna che a B. si viva la fede e la preghiera perché i suoi disegni si compiano.

La Quaresima nella Santa Parola di stasera ancora vi pone dinanzi la conversione. Io sono alla fine del percorso di ognuno di voi e vi attendo; a tutti do' modo di ravvedersi, offro tutti i mezzi, in modo che possa attuarsi la propria conversione. Pure per chi è stato malvagio e crudele Io sono lì e offro alla loro esistenza ogni possibilità di emendarsi e, se questo figlio, pur cattivo, cambia il suo comportamento in rettitudine e bontà, le porte del Cielo sono pronte a riaccoglierlo, dato che dinanzi a Me si presenta un'anima divenuta buona, e il suo male ha ricevuto e può ricevere purificazione alla mia Giustizia.

Ma se un giusto, che ha compiuto molte opere buone, come dice la Santa Parola, si trasforma in perverso, il suo cuore a durezza, anche a lui Io do' ogni possibilità, i mezzi di conversione; ma se non cambia, dinanzi a Me si presenterà un'anima cattiva, oscura, che non può essere riaccolta; e il bene fatto gli viene colmato e premiato solo sulla terra. Vi richiamo ad una fede scandagliata nella profondità, ad un comportamento filtrato in ogni suo aspetto, che scava la vostra interiorità alla santità. Poiché se partecipate a mille riti , ma l'anima vostra persiste nel male, a cosa ne è utile?

Siate protesi nel cammino di perfezione, dato che verrete scandagliati nel vostro Giudizio, ed Io, da Padre amoroso, vorrei che evitaste il Purgatorio, la sua prigione che paga ogni debito alla Giustizia divina, o si faccia il più breve possibile. Desidererei invece che diveniste limpidi e trasparenti nella vostra conversione vissuta, entrare subito nella porta spalancata del Cielo, ove vi troverete raccolti al mio abbraccio. Ti benedico".

 


20 febbraio 2016
"Diventati trasfigurati nella mia natura, e giungendo al Cielo,
acquisterete le proprietà di Dio"

"Mia piccola Maria, Io sono nella Chiesa che soffre: vivo lì crocifisso! Il mio Cuore geme e piange per i miei figli perseguitati, e chiedo a voi, che siete protetti nella vostra posizione di libertà di vivere il vostro cristianesimo, la preghiera e l'offerta per essi.

Il Cielo! Oggi la Santa Parola vi richiama al Cielo! Ah, se gli uomini ambissero, anelassero al Cielo! A volte capita che se guardate ammirati la bellezza dell'azzurro del Cielo, del gioco delle nuvole e la luce che in essa si filtra, e quando ne vedete i suoi svariati colori nei tramonti ne restate meravigliati, eppure essi non sono che ombre ed oscurità dinanzi alla luminosità e alle meraviglie del Paradiso! Non sapete cosa vi attende: non c'è parola umana che ne può esprimere l'intensità, il fuoco, il gaudio, le scoperte!

Come mai il nemico vi tenta, vi perseguita, vi tormenta? Non perché interessato ala vostra persona, ma perché è invidioso, geloso che voi possiate possederlo, dato che ne conosce la preziosità di ciò che lo contiene! Come raggiungerlo? Io vi ho riaperto le porte; ora tocca a voi farvi una scala per giungervi: una scala formata dalla fede, dalla speranza e dalla carità. La Fede, che ve la sostiene, vi dà fortezza; la Speranza, che sono gli scalini che, salendo, vi portano alla sua contemplazione e, scalino dopo scalino, l'accresce; la Carità, che sono gli atti d'amore, le gemme preziose che l'ammantano, la rivestono e ne danno valore e ricchezza.

Nella Parola di Dio, nel mio Insegnamento vissuto, voi acquistate la Fede; nell'adorazione dei divini Misteri, nella mia contemplazione, voi sperate. Nel nutrimento ai miei Sacramenti venite intessuti di Carità e ve ne santificate. Queste tre virtù fondamentali vi elevano, fanno trasformare l' anima alla sua purezza e, tanto più simili ai miei Apostoli che mi contemplano nella mia Trasfigurazione nella quale mi rivelo come sono nella mia divinità: voi venite trasfusi e trasfigurati di Me: vi trasfondo la mia Luce, vi ammanto della mia divinità. Diventati trasfigurati nella mia natura, e giungendo al Cielo, acquisterete le proprietà di Dio. Ti benedico".

 


23 febbraio 2016
"Come riconoscere un buon Pastore? Quando notate che ha cura delle anime,
si pone al loro servizio, e non cura sé stesso, anzi si dimentica di sé!"

"Mia piccola Maria, G. si sveglierà, si sveglierà, e tu andrai, come desideri, e farai una confessione più profonda ed accurata dell'intera tua vita, anche se Io ho già perdonato i tuoi peccati. Non dice stasera la mia Santa Parola: "Se anche aveste l'anima rossa come porpora per il peccato, se vi date a Me, la farò divenire bianca come la lana"? E ancor di più vi dico: seppur foste divenuti dei tizzoni di carboni ricoperti solo di fuliggine, se dati a Me, vi farò divenire teneri ramoscelli al primo germoglio. Se, pentiti, andate al lavacro del Confessionale e, veritieri, ve ne accusate, Io verginizzerò l'anima vostra, dandogli il candore di un fanciullo; e nel Sacramento voi ne ricevete forza e sostegno al vostro cambiamento. É così semplice sulla terra il perdono dei peccati e la possibilità del suo emendamento, mentre in Purgatorio si fà più lungo e doloroso il suo percorso del pagamento, ed Io vorrei risparmiarvelo.

Qual' è il peccato più difficile ad estinguersi, più arduo da estirpare, e porsi al cambiamento? É la superbia, l'ipocrisia, e la vana gloria. La superbia rende duro il cuore, e quelli che la detengono sono proprio coloro che detengono seggi di potere, di autorità e di prestigio, sia nell'ambito politico, culturale e scientifico, come nello spettacolo e, quel che mi arreca più dolore, nelle Gerarchie della Chiesa, ove si brama spesso l'ambizione e lo sfarzo di sé stesso, il desiderio di onori e i primi posti, mentre essi sono così severi, imponendo disciplina e direttive sugli altri, come dice il mio Vangelo: "pongono pesi e fardelli sul popolo, ma loro sono così lontani da Me".

Come riconoscere un buon Pastore? Quando notate che ha cura delle anime, si pone al loro servizio, e non cura sé stesso, anzi si dimentica di sé! Non cerca il plauso, il merito, il primato; non cerca la scena: si nasconde per quanto gli è possibile, opera per amore di Dio, non per glorificarsi. Dato che per i cattivi Pastori che, se hanno operato per fare del bene, ma era solo per ostentare e per porre in rilievo la propria persona e il potere d'influenza e di dominio sugli altri, sarà un bene già premiato, si disperderà sulla terra, e non raggiungerà i Cieli. Mentre l'umile, pur dimenticato e non riconosciuto, ma rimirato al mio sguardo, ne benedico l'opera: la moltiplicherò fruttificandola.

Figli miei, per quanto poveri peccatori, venite al Confessionale, al suo lavacro, mantenete un cuore umile e veritiero: in esso avrete sempre il riscatto e la salvezza. Ti benedico".

 


24 febbraio 2016
"Chi segue Me non cerchi primati, né il plauso umano, anche nella Chiesa"

"Mia piccola Maria, e credi che Io non voglia sciogliere tutte le funi, tutte le catene? Per che cosa sono nato e sono venuto nel mondo se non per liberare gli uomini? Io posso, ma essi non vogliono. Per questo vi chiedo la preghiera: essa serve per plasmare i cuori, per renderli duttili al sì, al cambiamento, per far sì che Io possa liberare. La preghiera fa miracoli! Ecco, cercano di imbavagliare la bocca di chi professa il vero, cercano di far tacere il giusto; anzi la sua sola presenza è irritante poiché è riprovevole alla coscienza degli stolti e dei malvagi. Sempre si è cercato d'intralciare e perseguitare i miei profeti, e persino uccisi. Lo stesso alla mia Persona: forse che, entrando in Gerusalemme, la mia Parola, che è Verità, è stata accolta? Vengo crocifisso perché fosse crocifissa la mia Parola, e tacesse.

Chi segue la Verità è perseguitato: porta la sua croce, anzi la sua croce ne firma l'autenticità. Quando vedete quelli che inneggiano, godendo nel vuoto, è perché hanno rifiutato la croce e, per il proprio tornaconto l'hanno posta sulla spalle degli altri: il loro godere è segno della menzogna in cui vivono. Chi segue Me non cerchi primati, né il plauso umano, anche nella Chiesa: quanto pavoneggiamento nelle parrocchie, quanta voglia di essere protagonisti nel proprio insegnamento! Quanti non vogliono mai distaccarsi dal posto così ambito che hanno ottenuto per lasciare posto agli altri, ritenendosi necessari! Vogliono essere essi le guide e i pilastri del proprio sfoggio culturale e delle proprie capacità. Mentre Io chiedo a chi, pur volendomi seguire: non ambite! Accontentatevi del servizio che vi è richiesto di fare! Chi mi ascolta e lo adempie è chi è umile ed è veritiero.

Vengono a Me, nel Vangelo, Giovanni e Giacomo e, dietro l'intercessione della loro Santa Madre, mi vengono chiesti per essi posti alti, di starmi accanto in seggi, in troni nel Cieli. Io torno a dire, come dissi a loro : chi segue Me, beve il calice della croce, della prova e del combattimento sulla terra, e il posto che il Padre vostro vi ha preparato e ritenuto giusto per voi è da Lui stabilito. Iddio, che ha plasmato le vostre membra, che con il suo pensiero ha ispirato lo Spirito in voi, sa quale è il meglio per voi: vi ha creato per quella nascita, per quel luogo, per quel sesso, per quella missione, e vi ha preparato la casa appropriata di beatitudine nel Cieli. Siate come i bimbi piccoli, che non ambiscono: sono veritieri nel loro gioco, non pensano in quale luogo vivono, in quale casa abitano, dove andranno domani, ma godono e ambiscono solo di vivere del calore della mamma e del papà. Perché sono così sereni? Perché il loro animo è incorrotto: vivono nel loro essere della verità in cui sono stati creati. Ti benedico".

 


27 febbraio 2016
"State simili a Mosé dinanzi al Roveto ardente, adoranti nella vostra meraviglia,
scaldatevi al suo calore che è inesauribile, pronti al suo ascolto e adempienti"

"Mia piccola Maria, i tuoi figli dovranno fare il loro percorso nella vita: incontreranno sofferenze nei suoi eventi perché poi giungano a Me. Ma non andranno perduti. Possono andare perse tante preghiere e l'invocazione di una madre? Dice la mia Santa Parola che chi è in piedi non tema di non cadere, chi ha compreso la mia vera via non si creda però l'eletto, l'infallibile, il giusto, poiché il domani porta la sua incertezza e la sua prova, e colui che oggi è in piedi può decadere e perire. Il mondo odierno è così perverso, il demonio si è fatto potente nel peccato commesso dagli uomini, e la natura umana è così fallace nella sua fragilità. Non poggiate le forze su voi stessi, ma siate fissi al mio sguardo, uniti sempre a chi possiede tutte le potenze per vincere ogni male.

State simili a Mosé dinanzi al Roveto ardente, adoranti nella vostra meraviglia, scaldatevi al suo calore che è inesauribile, pronti al suo ascolto e adempienti, e Iddio vi farà divenire piccole fiamme che ardono di Lui ovunque andiate. Ecco, voi siete delle piante, ognuna trapiantata sulla terra del suo Creatore, nessuna a caso. Il Padre Celeste vi offre in essa il suo nutrimento, la linfa, le piogge, il sole: vi cura perché abbiate a crescere saldi, forti, di ricca fioritura, e di ogni abbondanza per ricolmarne il creato. Se vi lasciate forgiare dalla sua Opera, se vi abbandonate al suo lavoro in voi e, generosi, ne ricambiate la vita data, vi farete piante ornate di variopinta bellezza e copioso raccolto, in modo che il Padre Santissimo, guardandovi, e rimirando la sua fattura in voi moltiplicata al bene, se ne glorifichi e vi trapianti nel suo Giardino celeste ove la letizia del suo godimento è in eterno. Ma se la pianta dell'anima vostra, dopo essersi pasciuta e aver succhiato e ricolmato di tutte le proprietà della terra e ogni elemento offerto perché fruttificasse, se ne è appropriato solo per sé, ritorna al suo Giudizio secca, avvizzita, sterile; a cosa servirà se non al taglio per essere legna da ardere nel fuoco?

Figli miei, il tempo del taglio è irrevocabile, prima o poi: Io farò di tutto perché a Me ritorniate con il vostro raccolto, ma siatemi fedeli rimanendo fissi a Me per restare in piedi e non cadere, per ardere nell'amore, per far sì che portiate abbondanza di un bene compiuto, di un ricco frutto. I vostri rami allora si protenderanno sino ai Cieli. Oppure, se non ascoltate sì accorati richiami e amorosa sollecitudine e cura, le vostre radici si protenderanno per sempre nei baratri della terra. Ti benedico".

 


29 febbraio 2016
"Oggi, se tanta lebbra nello spirito corrompe e devasta l'anima più delle carni,
è perché l'uomo persiste nel peccato che la provoca"

"Mia piccola Maria, tu riponi tutto nelle mie mani, ed Io le raccolgo e le racchiudo in esse. Ecco, la verità costa, costa la lotta, l'incomprensione, la persecuzione, a volte la vita stessa. Dato che la verità si svela: è come un giorno pieno, è scoperta e può essere attaccata da chi è nella cattiva coscienza; mentre chi vive nella menzogna, in essa si copre, si camuffa, vi si nasconde e si protegge. Perché mai allora seguire la Verità? La Verità è luce, è salute, è Redenzione. La Verità sono Io! Viverla è seguire, è operare il bene per l'intera umanità, è raggiungere la salvezza. La mia Parola trasuda in ogni sua goccia di Verità, ed Io la proclamo alle genti, eppure essa spesso ne provocava e ne provoca lo sdegno, dato che è come il sole che, nella sua luce, acceca gli occhi e non se ne può sostenere lo sguardo, se si è nelle tenebre: essa mette a nudo il male, e la si vuol far tacere ed occultare.

Nel Vangelo di stasera dico: "Non a tutti sono date certe grazie". Ai tempi di Eliseo solo a Natan, il lebbroso, venne data la guarigione in mezzo a grande epidemia della lebbra. Solo ad una povera vedova, ai tempi di Elia, venne concessa, alla sua indigenza, la Provvidenza, che sfamò lei ed altri, in mezzo a grave carestia. Poiché Dio vuole la fede, la carità, l'ubbidienza. Natan, per fede ed obbedienza alla Parola rivelata dal Signore, e a lui profetizzata, si bagnò per 7 volte nel fiume, gesto allora incomprensibile, e ne venne sanato. É per la sua carità e per obbedienza all' insegnamento dei Padri, che la vedova rifocilla Elia con il suo ultimo sostentamento, e ne viene ricompensata.

Oggi, se tanta lebbra nello spirito corrompe e devasta l'anima più delle carni, è perché l'uomo persiste nel peccato che lo provoca e, se un malato non cerca la cura, non c'è guarigione: non si converte, non va alla Confessione e spesso, pur recandovisi, il suo cattivo agire non cambia. Quanti Paesi sono nell' indigenza estrema! E non solo perché quelli ricchi li defraudano, ma le loro povertà materiali sono spesso sintomo della loro miseria morale, del degrado nel quale vivono, nel peccato che non vogliono abbandonare: al posto della fede nel vero Dio si danno a dèi pagani, o fanno compromesso con riti esoterici di origine maligna, e il demonio prende potere per portare la sua distruzione e desolazione, sobilla, e non si cerca la pace ma il primato delle terre con le loro guerriglie.

Se il cuore non si apre come può entrare la Grazia di Dio ed operare, portando salute, provvidenza, pace? Nella sua Misericordia, nella sua infinita bontà, l''Altissimo Signore dona continuamente grazie nel proseguo dell'esistenza dando vita, terra, sole, piogge, ecc…, dando giorni al tempo perché ci sia ravvedimento e conversione. Voi direte: "E quando, Signore, ci sono creature meritevoli e veritiere, che operano il bene e ti seguono ma, chiedendo grazie, non ne ricevono?". Figli, se sapeste quante ne vengono perennemente concesse nel sostentamento della loro stessa vita, nei pericoli scampati, nei giorni di pace e letizia avuti, e non ve ne avvedete! Ma quand'anche alcune grazie di guarigione, di particolari necessità o altro non vengono date è per dei fini particolarissimi e imperscrutabili a voi, ma svelati pienamente nel Pensiero del Padre Santissimo che ne traccia il tratto e ne ricama il disegno, che a voi verrà svelato in Cielo nella sua mirabile e perfetta fattura di bene e di salvezza. Ti benedico".